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.: Discussione: Consiglio comunale straordinario su Ecopass: portiamo la voce dei cittadini a Palazzo Marino?

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Enrico Fedrighini

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Inserito da Enrico Fedrighini il 17 Nov 2009 - 14:47
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Croci cacciato: che succede ora?

Cari amici,
una breve e inevitabile riflessione si impone, prima di entrare nel merito delle vostre numerose e importanti proposte arrivate in vista del Consiglio straordinario di giovedì 26 novembre sul traffico: la cacciata dell'assessore Croci.
Ufficialmente sarà lui a presentare le dimissioni, perché il Sindaco non vuole fare la figura poco elegante di revocargli l'incarico. Ieri sera gli ho telefonato (a Croci, intendo): ufficialmente ancora assessore in carica, aveva appena concluso una riunione con i dirigenti del settore. Credo non sapesse che in mattinata il Sindaco aveva già fatto le foto di rito insieme a Paolo Massari, il consigliere PdL destinato a subentrargli.
Ieri sera in Consiglio abbiamo parlato di quanto accaduto. Poco e di malavoglia, a dire la verità: molti colleghi della maggioranza avevano un'aria soddisfatta così come alcuni assessori; altri consiglieri del PdL giravano invece per la sala con un'espressione rabbuiata ("Perché Paolo Massari e non io al posto di Croci?"); nell'opposizione, il PD sembra spiazzato, come se capisse solo adesso la reale dimensione dello scontro consumato dentro la maggioranza negli ultimi due anni sulla questione mobilità e traffico; nella sinistra cosiddetta radicale, c'è stato chi ha inquadrato la questione del licenziamento di Croci sul piano contabile. Cito testualmente: "Adesso che Croci è dimissionato dal Sindaco anche se formalmente ancora in carica, siamo sicuri che sia giusto che continui a percepire in queste ore la quota del suo stipendio di assessore?" Straordinario Victor Hugo, l'affresco dei Thenardier calza a pennello.
Se invece vogliamo buttarla in politica, oltre alla personale solidarietà a Croci - e ai personali sinceri auguri a Paolo Massari - la questione a me appare abbastanza chiara: le dimissioni di Croci equivalgono alle dimissioni del Sindaco dal ruolo di "rappresentante civico" della città che finora la Moratti aveva tentato di ritagliarsi.
Le ragioni di questa situazione sono tante. Non era scritto che dovesse finire inevitabilmente così. Forse la Moratti ha avuto poco coraggio; forse paga condizionamenti governativi che ne hanno sempre più limitato l'autonomia. Paga certamente scelte strategiche sbagliate, come quella di fidarsi della Lega. In Consiglio si è vista poco e, quelle poche volte, ha avuto interlocutori seri e affidabili soprattutto dai banchi dell'opposizione: penso ai colleghi Corritore, Spirolazzi... Lei lo ha più volte riconosciuto, così come ha riconosciuto che il modello-Milano ereditato da Albertini andava cambiato dalle fondamenta perché era un modello di città irrespirabile, al collasso, con buchi di bilancio (derivati, zincar) ingiustificabili...
Tutte queste cose prima o poi si pagano, perché il modello-Albertini è il modello PdL e se non trovi il sostegno della parte sana della città, è la fine. Moratti non ha avuto il coraggio di rivolgere un appello chiaro al Consiglio intero: "Aiutatemi a migliorare questa città, lavoriamo insieme, decidiamo insieme le priorità, assumiamo responsabilità comuni". Ci è andata molto vicino, in alcuni momenti, ma non ha avuto il coraggio politico di fare questo passo. E ora, a poco più di un anno dalle elezioni comunali, è iniziata inesorabile la retromarcia.
Per essere ricandidata nel 2011 sembra adesso disposta ad accettare qualunque cosa, e questa è una pessima notizia per Milano.
Le deleghe di Croci in materia di mobilità e traffico sono state di fatto interamente assorbite dal vicesindaco De Corato. Il curriculum di De Corato in materia di mobilità è traffico nelle passate amministrazioni albertiniane è breve e chiaro: chilometri di strade asfaltate. Niente di più.
Sicuramente la capitolazione della Moratti di fronte al PdL e la consegna a La Russa della testa del "suo" Croci - una sorta di dramma shakespeariano - rappresenta la fine di un periodo forse troppo breve che comunque non ha precedenti nella storia di Milano: non mi è mai capitato prima e non so se ricapiterà in futuro di vedere il documento di bilancio comunale interamente dedicato - nella parte riguardante il settore mobilità e ambiente - al trasporto pubblico. Zero risorse a nuove strade e parcheggi...
E grazie anche ad Expo l'accelerazione di alcuni progetti ha portato a risultati fondamentali per la città: le due nuove linee M4 e M5 finanziate dallo Stato. ho letto il pacchetto di provvedimenti adottati recentemente dal CIPE con conseguente impegno finanziario: era un lungo elenco di strade e autostrade tutte promosse dalla Regione Lombardia: Pedemontana, Brebemi, TEM... Al termine della lista, due soli provvedimenti per il trasporto pubblico: le nuove linee M4 e M5. Progettate e proposte da Milano per Milano.

Dopo ogni profondo cambiamento arriva il vento della restaurazione; ora Metternich De Corato ha il compito di seppellire (sotto asfalto, ovviamente) i programmi di nuove piste ciclabili, di nuove corsie preferenziali per il trasporto pubblico, di tutta quelle serie di interventi direttamente collegati alla mobilità sostenibile. La spiegazione è pronta ed è già stata utilizzata negli ultimi due anni per contrastare il lavoro di Croci: questi progetti tolgono spazio alle auto. E poi bisogna rimettere in moto l'economia: cosa è questa storia di rivedere il piano parcheggi? le auto devono arrivare in centro e parcheggiare, altro che Ecopass. E se devono continuare ad arrivare in centro, dobbiamo pure costruire un bel tunnel stradale di 14 km con nove svincoli nel cuore della città. Sembra di vedere Cetto Laqualunque mentre ridisegna la mobilità urbana.
Il destino di Ecopass, dice il Sindaco, è legato all'orientamento dei milanesi. In realtà il destino di Ecopass è legato all'orientamento del Sindaco, e il destino del Sindaco è legato all'orientamento del PdL: se fai la brava e pieghi la testa facendo come diciamo noi, forse ti ricandidiamo nel 2011; altrimenti, addio secondo mandato e, ovviamente, addio Expo 2015...
Ultima annotazione: certe cose sarebbe meglio se avvenissero in silenzio, tanto tutti hanno capito tutto, inutile aggiungere altro. Invece la politica riesce ad avere certi momenti di crudeltà assoluta, totale, che poi sfocia in involontaria comica finale. Alla Moratti è stata inferta un'ulteriore umiliazione (lei era libera di accettare o meno...): ha dovuto affermare pubblicamente di essere stata lei da sola a prendere questa decisione su Croci. Ed ha affermato di averla presa "... perché Croci aveva ormai conseguito tutti gli obiettivi strategici che gli erano stati affidati.".
Se fossi un assessore della sua Giunta, mi guarderei bene dal perseguire gli obiettivi strategici di questa amministrazione...

Un caro saluto a tutti,

Enrico Fedrighini
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 17 Nov 2009 - 11:06
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