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Bruno Alessandro Bertini

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Inserito da Bruno Alessandro Bertini il 11 Nov 2009 - 14:33
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1ab: Facilitare l'uso di veicoli a due ruote, bici e moto.
L'uso della bicicletta o della moto a milano è osteggiato, lo affermo essendo un ciclista incallito di quelli che usa le due ruote anche in inverno con la neve. Chi usa un mezzo a due ruote è vittima del traffico automobilistico, dei parcheggi in doppia fila e dell'inquinamento. Volendo risolvere il problema delle piste ciclabili lo si dovrebbe fare nel complesso di un riordino viabilistico globale, ma alcune cose non possono essere taciute:
- Le piste ciclabili in zona sud sono state progettate da un pazzo: sono semplicemente inutilizzabili, incomplete, contro ogni logica di spostamento.
- Le carreggiate delle vie ad alta percorrenza dovrebbero essere allargate e non ristrette (vedasi lo scempio di via Polesine) per permettere alle due ruote di viaggiare parallelamente al traffico delle autovetture.
- Le strade dovrebbero essere percorribili in sicurezza, ma ormai sono comuni crateri che se ci finisce la ruota della mia bici sono morto, e non scherzo. Quando viaggio per corso di porta romana so che poi non potrò sedermi per mezz'ora a causa dei colpi dovuti alle disconnessioni della strada, tanto che a volte preferisco allungare il percorso pur di evitarle.
- Come non bastasse ci si mettono anche i dossi artificiali: forse in molti non hanno presente cosa succede a una bici che ha delle borse di plastica appese al manubrio in quei casi; mi è capitato più volte che si rompessero e l'ingegnere che li ha messi deve ringraziare di non aver sentito quello che gli ho tirato dietro.
- Non ultimo, esistono in centro tutta una serie di sensi unici per cui per andare dal punto A al punto B si sarebbe costretti a fare il percorso più lungo e tortuoso tra quelli possibili. Io ovviamente vado in contromano, creando ancora più confusione e rallentamento nel traffico di quella che già non ci sia, ma se mancano i percorsi ciclabili non mi sento responsabile.

Quindi:
- Piste ciclabili utilizzabili.
- Strade di scorrimento ampie.
- No auto in doppia fila.
- Manutenzione del manto stradale.
- Cordoli con spazio laterale per il passaggio delle bici.
- Mobilità in centro studiata per favorire ciclisti e pedoni.

1ac: Disincentivi all'uso dell'auto.
Qui potrebbe collocarsi l'Ecopass, anche se come in molti sostengono ha solo "spostato altrove" il traffico dei veicoli e funziona solo con le fasce povere della popolazione. Forse si dovrebbe applicare a tutta l'area del comune, ma così come è strutturata adesso la città ha bisogno delle auto come del sangue vitale per l'economia. Tra tutti gli interventi è quello che ritengo più complicato ed inutile.
Posso aggiungere come disincentivo la limitazione dei posti auto per il parcheggio, ma anche in questo caso si rischia di moltiplicare le auto che girano a vuoto in cerca di un posteggio e poi si fermano nei posti più impensabili sperando in una buona stella.
Tutt'altro discorso potrebbe essere quello di limitare a 30 km/ora la velocità in alcune zone residenziali o nel centro. Il problema sarebbe rendere non indispensabili per il traffico di movimento quelle aree, ma si può fare solo attraverso una ristrutturazione della viabilità.

1ad: Il telelavoro ed i servizi via Web.
Se ci fosse la reale volontà di rendere fruibili i servizi telematici si risparmierebbero un sacco di viaggi. Se per un verso sta lentamente accadendo in alcuni casi, in altri non c'è una reale volontà di rendere la cosa davvero accessibile a tutti. E' fantascienza pensare ad un collegamento ADSL per tutti? Se il comune avesse tenuto per sè le infrastrutture di comunicazione potrebbe ora imporre alle varie aziende di fornire gratuitamente a tutti l'accesso ai servizi di pubblica utilità (come per il 113 nelle chiamate telefoniche) lasciando poi loro la libertà di far pagare l'accesso al resto della rete. Così vi sono persone discriminate rispetto ad altre.
Per quel che riguarda il telelavoro poi non si è fatto nulla: non esistono e non sono mai esistiti incentivi per quelle aziende che investono in questo settore tecnologico, eppure una segretaria o una centralinista potrebbe benissimo svolgere il suo lavoro in questo modo, senza doversi fisicamente spostare da casa sua.

- Servizi telematici gratuiti ed accessibili a tutti in banda larga.
- Incentivi per lo sviluppo del telelavoro.

1ae: Incentivare il trasporto collettivo privato.
Industrie, uffici, scuole potrebbero studiare delle soluzioni di mobilità collettiva se fossero incentivate nel modo giusto 

1af Educazione civica nelle scuole, riduzione della criminalità, aumento della capacità dei cittadini di spostarsi a piedi...
Ci sono tanti campi secondari che possono influire sull'uso dell'auto, non ultimo il continuo e martellante messaggio sociale che impone l'acquisto e l'uso di auto, specie di grossa cilindrata. Capisco che il nostro è un paese fondato sul lavoro alla Fiat, ma forse è meglio evolvere in qualcosa di meglio.

Continua...


In risposta al messaggio di Bruno Alessandro Bertini inserito il 10 Nov 2009 - 13:36
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