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Bruno Alessandro Bertini

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Inserito da Bruno Alessandro Bertini il 10 Nov 2009 - 13:36
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Come mio solito, comincio con il distinguere tra una proposta pratica e una proposta politica per risolvere i problemi dell'inquinamento e del traffico cittadino.
In Italia ogni problema presenta dei risvolti politici: alcuni sono a favore perchè hanno degli interessi, altri sono contrari perchè appartengono a questa corrente, tizio si vuol fare bello, mentre caio non vuol saltar giù dalla sua poltrona.
Altra particolarità dell'Italia è che queste complicanze politiche diventano poi più importanti delle questioni pratiche di fondo.
E' capibile che molti cittadini non vogliano ragionare in termini politici, ma considerare solo i fatti concreti, ma poi si trovano sempre calati come una provvidenziale scusa per non far nulla una quantità di questioni burocratiche e di partito che scoraggerebbe anche il più caparbio e determinato.
Detto questo, c'è una città con tante (forse troppe) auto, e un sistema viabilistico che spesso non è in grado di smaltire il traffico che esse creano.
Cosa si può fare?
1) Ridurre il numero dei veicoli.
2) Migliorare la circolazione delle auto.
3) Se qualcuno ha un'altra idea l'aggiunga.

Posti questi paletti analizziamo la prima possibilità: una riduzione dei veicoli è possibile sia per le auto private che per i trasporti commerciali. e per ognuna di queste categorie si può ulteriormente distinguere tra un utilizzo per spostamenti estraurbani o locali.

1a: Riduzione auto private, uso locale.
1b: Riduzione auto private, uso extraurbano.
1c: Riduzione auto/furgoni/camion, uso locale.
1d: Riduzione auto/furgoni/camion, uso extraurbano.

1a) Il tipico caso è quello del genitore che va a prendere in auto il figlio a scuola, o degli amici che si incontrano e poi si spostano la sera in qualche locale usando l'auto. Questo si può combattere:

1aa: Potenziando il servizio pubblico di trasporto urbano.
Quando sono stato in america ho avuto modo di vedere diversi scuolabus per le strade, mentre quando andavo io a scuola ci si pigiava sui mezzi, spesso in ritardo per ingorghi magari in punti lontani dal percorso che dovevo fare. Il disagio aumenta sia per gli utenti usuali, che trovano mezzi stracolmi, sia per le famiglie, che fino alle medie non si fidano poi molto a lasciare da soli sui mezzi i propri figli. Perchè non organizzare dei servizi dedicati quando possibile?
Un altro limite del trasporto pubblico è dato dalla impossibilità di andare e tornare con un solo biglietto usando la metropolitana: se devo andare a ritirare un certificato, anche a soli 10 minuti di metrò, dovrò pagare due biglietti, mentre lo stesso tragitto può essere fatto in Tram con uno solo. Qualcuno potrebbe essere tentato di usare l'auto. Infine mi piacerebbe che tutti i milanesi pagassero annualmente una piccola somma per mantenere in esercizio il servizio di trasporti pubblici. Tutti i cittadini residenti, documento alla mano, potrebbero circolare coi mezzi senza biglietto e senza limiti. E avendo già pagato, sarebbero in molti a farsi convincere. Avere un sistema di trasporto efficiente e meno traffico per le strade è nell'interesse di tutti, specie di chi non usa i mezzi ma si sposta in auto. Segnalo anche le inutilizzabili corsie preferenziali perennemente occupate da auto in sosta sulle circonvallazioni (linea 93 ad esempio)

- Più servizi dedicati e corsie preferenziali.
- Biglietto effettivi a 75° anche in metrò.
- Suddivisione dei costi di esercizio del trasporto pubblico a tutti i residenti in città. 

Continua...


In risposta al messaggio di Enrico Fedrighini inserito il 8 Nov 2009 - 21:22
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