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.: Discussione: Circa i Rom al Rubattino

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 25 Giu 2010 - 16:14
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Da milano.corriere.it:

dalla parte del cittadino

Campo rom nell’ex Innocenti
Ricomincia la storia infinita


A Lambrate, nel capannone abbandonato immediatamente confinante con il parco Rubattino, si è sistemato da pochi mesi un campo nomadi abusivo. Decine di famiglie vivono, mangiano e dormono in questa baraccopoli senza acqua corrente ed elettricità, in assenza dei minimi requisiti di igiene. Tra l'insediamento nomade, il parco e i caseggiati che vi si affacciano non esiste una soluzione di continuità. Di conseguenza, i residenti del Rubattino sono costretti ad assistere a uno spettacolo desolante. Ci sono uomini che si lavano in pubblico, utilizzando la fontanella al centro del parco, donne anziane cariche di acqua raccolta in improvvisati contenitori, nugoli di persone, di tutte le età, dedite a bere alcolici e a praticare l'accattonaggio, oppure sdraiate sulle panchine del parco e nei prati e lungo il viale alberato pedonale intitolato alla giornalista del Corriere, Maria Grazia Cutuli, a tutte le ore del giorno e della notte. Il quartiere Rubattino, grazie alla presenza di un'ampia e tranquilla area verde, ottimamente tenuta e ben attrezzata, fino a pochi mesi fa poteva vantare una qualità di vita più che soddisfacente per adulti e bambini. Ora, invece, è un territorio fuori controllo, in cui è avvertibile un senso di insicurezza che impedisce di frequentare con serenità il parco, a maggior ragione le donne e i bambini. Il doveroso rispetto di ogni diversità etnica e culturale non può diventare una scusante per accettare passivamente un campo nomadi non autorizzato, che non può garantire lo standard minimo di condizioni di vita, in palese violazione delle regole di uno Stato di diritto. La riqualificazione incompiuta dell'area Rubattino, con la persistenza dei capannoni dell'ex Innocenti abbandonati, rischia di trasformare questo quartiere da motore del rinnovamento di Lambrate, a pesante fardello per tutta la zona Est, con problemi sociali, sanitari e di ordine pubblico.

Michele Triggiani

Immagino che in tempi abbastanza ragionevoli il campo verrà sgomberato, come è avvenuto per tutti gli altri insediamenti rom non autorizzati. Questo consolerà lei e i suoi vicini di casa, ma molto probabilmente affliggerà gli abitanti di altri quartieri perché gli sgomberi, anche a raffica (come sono stati fatti a Milano) non possono che risolvere localmente e temporaneamente il problema. Certo, è possibile che qualcuna di queste famiglie, stanca di essere continuamente scacciata anche dai rifugi più indecenti, decida di tornarsene in patria, ma i più si limiteranno a cercare un'altra sistemazione. Questo per dire che lo sgombero da solo non può essere una soluzione.

Isabella Bossi Fedrigotti
ibossi@corriere.it

25 giugno 2010

In risposta al messaggio di Gianluca Boari inserito il 31 Ott 2009 - 15:17
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