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.: Discussione: Circa i Rom al Rubattino

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Antonella Fachin

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Inserito da Antonella Fachin il 2 Nov 2009 - 13:49
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Gentile Sig. Sardini,
ho l’impressione che non abbia attentamente letto quanto ho scritto; altrimenti non avrebbe ripetuto quanto precedentemente affermato ma si sarebbe confrontato con ciò che ho scritto... e non credo sia poco!

Prendo atti che i delinquenti e assassini per Lei sono sempre gli altri, come riportano i quotidiani di destra. Infatti se sono stranieri subito precisano la nazionalità, l'origine; se sono italiani parlano genericamente di ragazzi/uomini/mariti/parenti…
Se tutti i Rom sono ladri e assassini, allora deduco che per Lei tutti gli italiani, tutti i filippini ecc. sono onesti e lavoratori.
O forse tra gli italiani è portato a fare dei distinguo?!?! 

Lasciando perdere le battute che le Sue considerazioni “fanno sorgere spontaneamente”, ritengo sia doveroso, se vogliamo trovare delle soluzioni definitive alla questione Rom, che dobbiamo smetterla con le generalizzazioni: i Rom sono tutti delinquenti (insieme agli Albanesi e agli Slavi in genere); gli Italiani sono tutti onesti.
Peraltro ricordo, come ho già avuto modo di scrivere, che i Rom sono una etnia che ha nazionalità diverse: Rom italiani; Rom rumeni; Rom spagnoli; Rom francesi; Rom greci; Rom albanesi; Rom bosniaci; Rom cechi ecc.

Per Lei sono tutti uguali? Per me no.

Le generalizzazioni sono razziste e chi le fa è razzista, perché bollano i singoli individui che fanno parte di una etnia, o di una popolazione, a prescindere dai loro specifici comportamenti.... altro che il vecchio proverbio "tale il padre, tale il figlio", qui si generalizza "tale etnia, tale delinquente"!

A queste generalizzazioni, di cui gli stessi italiani sono state vittime in passato, io non ci sto.

Con questo non voglio negare che ci sia un alto tasso di commissione di determinati reati tra i Rom, ma c’è un alto tasso di commissione di determinati reati anche nei bassi di Napoli (ah, già dimenticavo! … anche i “terroni”, gli Italiani del sud, sono tutti camorristi e mafiosi, ladri e scansafatiche).

Suggerisco di dare un'occhiata alle statistiche della Prefettura di Milano per avere dati e statistiche attendibili. Le percezioni personali e quelle basate sulle informazioni dei mass media (televisioni e giornali) non sono oggettive.
Ecco il link:
http://www.prefettura.milano.it/statistiche/criminalita/CRIM_ANNI_2004_2005_2006_2007_2008.pdf
Non sto a evidenziare le singole voci, ma il quadro generale ci dimostra che a Milano e provincia:
-         gli omicidi a scopo di furto o rapina sono quasi inesistenti;
-         le denunce per violenze sessuali sono in aumento (ormai sappiamo anche che il 70% circa delle violenze sono commesse contro ragazze e donne italiane e straniere da persone conosciute: parenti; amici; conoscenti. Nel rimanente 30% la maggior parte delle violenze sono commesse da stranieri);
-         i furti sono mediamente in calo;
-         le rapine, le estorsioni e la prostituzione sono in aumento.

Per quanto riguarda la criminalità organizzata, i dati della Questura ci dicono (rapporto sul 2° semestre 2008):
"I fenomeni di criminalità mafiosa, evidenziatisi nel semestre in esame, hanno messo in luce, a fronte del generale profilo pervasivo della società civile e del mondo economico, peculiari dinamiche adattative, all’interno delle quali:
cosa nostra ha tentato di rigenerare la propria architettura organizzativa storica;
− la ‘ndrangheta ha aperto nuove importanti rotte nel narcotraffico internazionale;
− la camorra ha manifestato, specialmente nel territorio casertano, condotte delittuose particolarmente violente, addirittura con epigoni stragisti;
− la criminalità organizzata pugliese ha visto la crescita delle dialettiche di scontro tra i principali sodalizi, con l’aumento degli omicidi correlati;
− il variegato arcipelago della criminalità organizzata di matrice esogena ha messo in luce segnali di crescita di nuove forme associative.
Nel quadro di situazione di cui sopra, si evidenziano costanti ricerche di relazioni sempre più strette tra i diversi aggregati mafiosi, per la conduzione di ambiziosi progetti delittuosi, sia in campo nazionale che transnazionale.
….omissis…
Nel semestre in esame, le matrici mafiose endogene hanno continuato ad evidenziare la capacità di infiltrazione nel mondo imprenditoriale, talvolta riuscendo a  concretizzare strumenti di penetrazione, diffusi ed altamente efficienti, rivolti a settori di mercato particolarmente remunerativi, quali la grande distribuzione commerciale ed il ciclo dei rifiuti.
I riscontri investigativi continuano a deporre per l’esistenza di significative condotte di condizionamento mafioso di talune espressioni della pubblica amministrazione locale, attraverso strumenti corruttivi ed un sofisticato mimetismo.
…..omissis …
Lo scenario investigativo del semestre ha continuato a dare conto delle notevolissime risorse economiche illegali, gestite dalle organizzazioni criminali.
Ne consegue il particolare fattore di rischio, per tutta l’economia legale, della penetrazione sul mercato di realtà imprenditoriali, commerciali e finanziarie, apparentemente immuni da pregiudizi e lontane dalla radice mafiosa, tanto da superare, in talune occasioni, i controlli formali di legalità."

Accanto alla analisi della criminalità italiana (siciliana, campana, calabrese, pugliese e lucana che operano non solo nel Sud d'Italia, ma ovunque in Italia ci siano affari da concludere e soldi che "girano") vi è anche l'analisi della criminalità organizzata straniera: cinese, magrebina e nordafricana, nigeriana, romena, sudamaericana, bulgara, albanese, russa, turca).
Quindi la criminalità è molto articolata è non possiamo mettere sullo stesso piano chi ruba una bicicletta con chi rapina i risparmi di una intera vita ; chi ruba nel supermercato con chi ricicla denaro sporco facendo concorrenza sleale agli imprenditori onesti; chi scippa la borsetta e chi ti scippa la vita costruendo scuole, ospedali, ponti con "cemento impoverito".
La violenza e crudeltà di molte “bande slave”, che esistono e vanno sgominate, da alcuni studiosi è spiegata come conseguenza dell’esperienza di durezza nel loro paese, che ha reso queste persone ancora più brutali.
 
Sig. Sardini, Lei dice:
La componente politica della sinistra dovrebbe cominciare a lavorare per gli italiani e non per gli stranieri che pensano di venire a casa nostra a fare quello che anche da loro non e' permesso.”
Questo mi sembra il punto centrale ed è un aspetto che va al di là del buon senso: agire sugli stranieri per molti partiti di destra e per molti italiani è vissuto come un non "lavorare per gli italiani" !... ma i risultati positivi sono per tutti, soprattutto per gli italiani che desiderano vivere in una società sicura, accogliente, solidale e "sana".

La componente politica di destra - e i suoi simpatizzanti- sono forse contrari all'utilizzo dei fondi europei per le minoranze etniche dei Rom e dei Sinti al fine della loro integrazione nel nostro tessuto sociale atraverso processi di inserimento scolastico, lavorativo e abitativo?


Se sono contrari, lo dicano in maniera esplicita (ma forse se ne vergognano, soprattutto se si professano credenti nei valori del cattolicesimo e del cristianesimo... della serie "ama il tuo prossimo" e via dicendo!) ..... e poi non mi dicano che non sono razzisti!!!

La componente politica della sinistra si è sempre impegnata per gli italiani, ma ha una visione diversa sulla soluzione dei problemi: i 160 sgomberi già effettuati a Milano hanno dimostrato l’inefficacia di questa politica.. e non basta provarci, come dice Lei, bisogna riuscirci!

Dopo aver provato e constatato che il problema dei Rom si sposta ma non si risolve con i soli sgomberi, bisogna avere l’intelligenza di cambiare strategia politica per raggiungere l’obiettivo del benessere di color che vivono a Milano!
Errare è umano, ma perseverare è ....!

La legalità non si ottiene solo con il “bastone”, ma anche con la “carota” delle politiche sociali: le prime nei confronti di coloro che delinquono; le seconde nei confronti di vivono nell’emarginazione ma collaborano per la loro inclusione attraverso processi di integrazione.
Il risultato è a vantaggio degli italiani! Mi spiace che Lei non riesca a cogliere questo aspetto positivo e risolutivo del problema!
Spero che a Milano si voglia operare attraverso i necessari controlli circa il rispetto delle leggi ed efficaci politiche sociali nei confronti di coloro che sono considerati i “miserabili” di oggi, analogamente a quanto già fatto con successo in altre città italiane e negli altri paesi europei in cui NON esiste un "problema Rom".

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliere di Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano
In risposta al messaggio di Enrico Sardini inserito il 2 Nov 2009 - 07:51
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