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.: 2 novembre: Sindaco Moratti e Presidente Palmeri alla cerimonia di scoprimento delle lapidi al Famedio
Segnalato da:
Oliverio Gentile - Venerdì, 30 Ottobre, 2009 - 16:22
Di cosa si tratta:
Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

2 NOVEMBRE. IL SINDACO MORATTI E IL PRESIDENTE PALMERI ALLA CERIMONIA DI SCOPRIMENTO DELLE LAPIDI AL FAMEDIO

Milano, 30 ottobre 2009 – Lunedì 2 novembre, alle ore 10, nella Basilica di Sant’Ambrogio, il Sindaco Letizia Moratti parteciperà alla Santa  Messa in suffragio dei Caduti di tutte le guerre e dei Caduti in servizio, celebrata dall’Arcivescovo di Milano Cardinale Dionigi Tettamanzi.   
Alle 11.30, al Famedio del Cimitero Monumentale, il Sindaco  Moratti e il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri parteciperanno alla cerimonia di scoprimento delle lapidi in memoria di 15 cittadini illustri, benemeriti e distinti nella Storia Patria: Felice Bernasconi (tra i Padri costituenti della Regione Lombardia e Presidente dell’Unione del Commercio), Franco Bettinelli (scrittore ed educatore della Diocesi di Milano), Mike Bongiorno (presentatore televisivo), Fulvio Bracco (imprenditore farmaceutico), Emanuele Dubini (manager, Presidente di Assolombarda e dell’istituto Javotte Bocconi), Maria Luisa Gatti Perer (studiosa e divulgatrice dell’arte lombarda), Leyla Gencer (soprano e artista del Teatro alla Scala), Luigi Mauri (sportivo e promotore della corsa Stramilano), Giorgio Mondadori (editore), Fernanda Pivano (scrittrice), Mario Pria (fondatore della cooperativa culturale “Il Diciotto”), Teresa Sarti Strada (fondatrice di Emergency), Carlo Sessa (scultore),  Carlo Sirtori (oncologo), Sandro Strohmenger (missionario).

Alla cerimonia sarà presente l’Assessore ai Servizi civici e Semplificazione Stefano Pillitteri.

P.S.

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

FAMEDIO. 15 NUOVI NOMI NEL PANTHEON DI MILANO. MORATTI E PALMERI: “RICORDIAMO CHI HA ORIENTATO IL FARE AL BENE COMUNE”

Milano, 2 novembre 2009 – “Oggi è il giorno dedicato al ricordo dei nostri cari, il giorno della riflessione e dei sentimenti, da condividere con le persone a noi più vicine. Ma questa giornata è dedicata anche alle persone speciali, persone che con la loro dedizione, generosità, senso civico e impegno hanno promosso il bene comune, il bene della nostra città”.

Queste le parole con cui il Sindaco Letizia Moratti è intervenuta, assieme al Presidente della Commissione per il Famedio e del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, alla cerimonia di scoprimento delle lapidi in memoria di 15 cittadini illustri, benemeriti e distinti nella Storia Patria.

“Oggi ricordiamo qui, in questo luogo così caro a noi milanesi – ha proseguito Letizia Moratti – persone che hanno fatto della loro esistenza una testimonianza preziosa per una cerchia ben più ampia dei soli famigliari e amici, mettendosi al servizio di coloro che avevano bisogno”.

“Grazie per l’esempio che ci hanno offerto in tutti gli ambiti del loro impegno, dall’arte al volontariato, dall’imprenditoria alla ricerca.  La vita di queste donne e di questi uomini è motivo di speranza, con la quale  – ha concluso il Sindaco -  è possibile costruire tutti insieme una città migliore”.

Leggendo la poesia “Bambino” di Alda Merini, Manfredi Palmeri ha sottolineato il rapporto di Milano ‘madre’ con i propri ‘figli’ e ha aggiunto: “Anche il lavoro della Commissione per le Civiche benemerenze del 7 dicembre deve riconoscere in modo condiviso la dimensione ‘plurale’ e insieme ‘unitaria’ della città, attraverso figure esemplari e attività straordinarie”.

“Proprio quest’anno ricorre il 200° anniversario – ha detto il Presidente Palmeri – del primo regio decreto napoleonico in cui si voleva un Pantheon per Milano: già dal 1809 serviva un luogo per celebrare il passato, leggere il presente, costruire il futuro. Oggi ricordiamo chi ha scritto la nostra Storia, quella della città e del Paese, individuandone e rappresentandone il Dna attraverso il fare orientato al bene comune”.

Alla cerimonia era presente l’Assessore ai Servizi civici e Semplificazione Stefano Pillitteri che ha commentato: “Milano è una grande città perché così hanno contribuito e contribuiscono a renderla i suoi cittadini, che lo siano d’origine o d’adozione. La partecipazione che, ogni anno, accompagna questo momento di importante ‘culto civico’ conferma l’orgoglio, tutto ambrosiano,  di appartenere a una straordinaria comunità.”     

Nel marmo del Famedio sono stati iscritti i nomi di: Felice Bernasconi (tra i Padri costituenti della Regione Lombardia e Presidente dell’Unione del Commercio), Franco Bettinelli (scrittore ed educatore della Diocesi di Milano), Mike Bongiorno (presentatore televisivo), Fulvio Bracco (imprenditore farmaceutico), Emanuele Dubini (manager, Presidente di Assolombarda e dell’Istituto Javotte Bocconi), Maria Luisa Gatti Perer (studiosa e divulgatrice dell’arte lombarda), Leyla Gencer (soprano e artista del Teatro alla Scala), Luigi Mauri (sportivo e promotore della corsa Stramilano), Giorgio Mondadori (editore), Fernanda Pivano (scrittrice), Mario Pria (fondatore della cooperativa culturale “Il Diciotto”), Teresa Sarti Strada (fondatrice di Emergency), Carlo Sessa (scultore), Carlo Sirtori (oncologo), Sandro Strohmenger (missionario).

Libro Famedio 2009


Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

ALDA MERINI. PALMERI LEGGE POESIA ‘BAMBINO’ AL FAMEDIO: “BENEMERITA DI MILANO, LA COMMEMORIAMO A PALAZZO MARINO IN AULA IL 5/11“

Milano, 2 novembre 2009 – “Alda Merini era cittadina benemerita di Milano dal 7 dicembre del 2002, insignita della Medaglia d’Oro del Comune per essere ‘una delle voci poetiche più importanti del nostro tempo’: la commemoreremo in Aula a Palazzo Marino giovedì 5 alle 16.30, in apertura della seduta consiliare”.

Lo ha detto il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri che, durante la cerimonia al Famedio, ha letto la poesia “Bambino” di Alda Merini, sottolineando il rapporto di Milano ‘madre’ con i propri ‘figli’, “una pianta che li ricopre con le sue stesse foglie”.

“I percorsi della vita di Alda Merini, anche quelli più dolorosi dal punto di vista umano e quelli più travagliati dal punto di vista artistico – ha spiegato Manfredi Palmeri – sono legati a Milano che, per fortuna solo in parte e solo in certi anni, sbagliando non l’ha sentita propria fino in fondo. In oltre 60 anni di grande produzione letteraria ‘diversa’, spesso lontana dalla cultura certificata e vicina agli esclusi, è stata capace di scavare l'anima fino all'inquietudine: ne ha dato uno stile di racconto e quasi una forma, pur come lei stessa sosteneva, difficilmente afferrabile”.
Dove:
Basilica di Sant’Ambrogio
Quando:
Lunedì 2 Novembre - 10:00