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.: Discussione: L'Accademia Brera deve essere difesa

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 28 Nov 2009 - 15:35
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Da milano.corriere.it:

Le resistenze dei docenti e degli allievi: «inadeguata la caserma di via Mascheroni»

Bondi: «La Grande Brera al via
nel 2011 e pronta per l'Expo»


Il ministro: «Pieni poteri a Mario Resca. Il progetto sia inserito tra le celebrazioni per l'Unità d'Italia»


MILANO - Il ministro dei beni culturali Sandro Bondi ha proposto di inserire i lavori per la Grande Brera di Milano nell'ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Lo ha riferito lo stesso ministro, dopo che il comitato interministeriale ha approvato, venerdì mattina subito dopo il consiglio dei ministri, il programma presentato da Bondi per le celebrazioni in programma nel 2011. Bondi ha l'intenzione di dare pieni poteri a Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, per arrivare all'avvio dei lavori nell'anno delle celebrazioni, appunto il 2011, e alla loro conclusione per l'Expo del 2015.

LA PROPOSTA DI BONDI - «Proporrò al presidente del Consiglio, in tempi brevissimi - ha precisato Bondi - un'ordinanza per dare pieni poteri al dottor Mario Resca, direttore generale del mio ministero, per riuscire finalmente a risolvere le numerose questioni che sono sul tappeto, reperire le risorse anche da importanti istituzioni private e cominciare i lavori, che dovranno essere avviati per le celebrazioni dell'Unità d'Italia e conclusi per l'Expo Universale del 2015».

IL VERTICE - Il progetto «Grande Brera», con ampliamento della Pinacoteca e trasferimento degli studenti dell'Accademia in un'altra sede, è atteso da quarant'anni, tra annunci, pro­getti scartati, passi falsi e pole­miche. Mercoledì scorso c'è stato un vertice con i rappresentanti ministeriali di Difesa, Beni cul­turali e Istruzione, Comune, Provin­cia e Regione, Demanio civile e militare: si è deciso che in meno di due anni l'Accademia pagherà 800 mila euro, lascerà 3 mila metri quadri nella sede storica di via Brera, con­sentirà il raddoppio della Pinaco­teca e si approprierà di circa 8 mi­la metri quadri nella caserma Magenta di via Mascheroni. Sono però contrari il direttore Gastone Mariani, do­centi e studenti: «Il trasferimen­to è un sacrificio inaccettabile, che calpesta la storia. Gli spazi nella caserma sono insufficien­ti. Dateci Palazzo Cusani o Palaz­zo Citterio, sempre a Brera». Gli allievi hanno organizzato anche un sit-in: «È sbagliato distruggere il com­plesso culturale teresiano, di­fenderemo l’arte di Brera».

27 novembre 2009

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In risposta al messaggio di Alessandro Rizzo inserito il 27 Ott 2009 - 18:42
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