.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 118 ospiti collegati

.: Eventi

« Agosto 2019
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  

.: Ultimi 5 commenti

.: Il Blog di Angelo Valdameri
Giovedì, 22 Ottobre, 2009 - 11:13

L'autoelogio del sindaco Moratti: una città migliorata?

Nel suo intervento ieri in Consiglio Comunale - garantito il numero legale dall'opposizione in quanto diversi del centrodestra erano assenti e questo la dice lunga sul consenso del sindaco all'interno della sua stessa maggioranza, ma anche una buona dose di insipienza dell'opposizione) il sindaco Moratti si è autocelebrata. Un’ora per toccare alcuni punti, tralasciandone altri volutamente e fare una sintesi di quello che è stato fatto nei tre anni e mezzo del suo mandato. A Milano si dice che chi “si loda si imbroda”.
A mio parere, tranne che per alcuni limitati aspetti, Milano è rimasta ferma alla fine del mandato del precedente sindaco Albertini. Forse l’unica nota positiva per ora è stata quella dell’Expò, fortemente voluto dal governo Prodi.
Ieri in contemporanea con l’elogio del sindaco, Scenari immobiliari – istituto di ricerca e statistica- ha comunicato i dati su Milano.
Solo qualche esempio: Milano è al ventesimo posto su venti città europee esaminate per tasso di inquinamento; quattordicesimo posto per edilizia sociale; diciassettesimo per realizzazione di piste ciclabili; decimo per i trasporti pubblici; diciassettesimo per densità automobilistica; ventesimo posto per tasso di anzianità della popolazione. Solo alcuni esempi per dimostrare che Milano non è avanzata in quanto posizioni invariate rispetto un anno prima. Uniche variazioni per il PM10 e le case popolari, scesi di un gradino.
Consiglierei al sindaco di farsi un giro nelle periferie, constatare il grado di soddisfazione di chi ci abita, verificare la sicurezza soprattutto la sera quando non si vedono in giro le FF.OO.. Girare sui mezzi pubblici di superficie e nelle metropolitane durante il giorno e la sera. Girare nel traffico cittadino senza auto col lampeggiante e sorbirsi la cronicità delle code, delle auto in doppia fila. Ecopass è diventata una misura incapace di mitigare e ridurre traffico e inquinamento. Unica nota positiva il ripensamento sulla Darsena, anche se tardivo e che ha lasciato un’area importante dal punto di vista ambientale e monumentale in balia del degrado per cinque anni.
Credo basti questo per dare un bel quattro al nostro sindaco e sperare di non vederla riconfermata nel 2011.
Angelo Valdameri, consigliere di zona 6 Lista Fo

Intervento in aula del consigliere Basilio Rizzo

SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 OTTOBRE  2009
Presiede Manfredi Palmeri - Presidente del Consiglio
Partecipa il Segretario Generale Giuseppe Mele
- - - - - -
Omissis
Il Presidente Palmeri dà la parola al consigliere Rizzo.
Il consigliere Rizzo così interviene:
“Grazie Presidente. Io non posso non apprezzare il fatto che, sembrerebbe nella sua nuova fase del mandato, lei si sia accorta che esistono i cittadini e non solo i delegati del BIE, che la carica che lei occupa comporta anche occuparsi della vita della città, e non solo delle aziende e dei CDA. Siccome di solito le fasi della sua attività sono legate al suo “consigliere” più ascoltato in quel momento, onore al nuovo Consigliere. Non dispero che prima o poi lei possa accorgersi anche dell’Istituzione di cui fa parte, il Consiglio Comunale, e dunque che possa decidere di non disprezzarlo più questo Consiglio Comunale.
Viene quindi una prima domanda: perché lei non viene in Consiglio? Di comunisti dichiarati ce ne sono pochi, e peraltro non mangiano più i bambini da tempo, quindi non sono pericolosi. Allora, perché teme la trasparenza? Eppure, se lei venisse in Consiglio, stimolerebbe tutti noi a lavorare meglio.
Un primo risultato lo avremmo, gli Assessori ci sarebbero, questa sera i banchi erano tutti pieni, di solito sono sempre vuoti. Aiuterebbe anche il lavoro dei giornalisti, non servirebbe più quella pletora di addetti stampa. I giornalisti farebbero il loro lavoro dal vivo, in Consiglio, raccontando ai cittadini cosa fanno i loro Amministratori non tramite le telefonate, riferirebbero non di chiacchiere ma di scelte vere, di progetti licenziati, e di opere che si fanno davvero. Non avrebbe dovuto spendere – quindi – neanche i soldi per la propaganda che manderà ai cittadini milanesi.
Peraltro – apro e chiudo una parentesi - così com’è fatto, solo propaganda. Dove non c’è la voce dell’opposizione, viene cestinato come tutta la pubblicità che arriva. Noi avevamo un giornaletto, nel quale settimanalmente o mensilmente, se lo ricordano i Consiglieri più vecchi, parlavano la Giunta e i Gruppi, così arrivava ai cittadini la voce di tutti, questa cosa non si fa più.
Una seconda domanda. Penso, signor Sindaco, che lei abbia chiara la differenza tra Sedi Istituzionali e luoghi privati. Allora perché le riunioni a casa sua? La cosa pubblica va gestita tra Amministratori ed in luoghi in cui accede chi ha diritto, non ad inviti, non si amministra la cosa pubblica ad inviti. Va gestita nelle case di vetro che dovrebbero essere i Palazzi Istituzionali, non nei salotti, ancorché lussuosi e di buongusto.
Peraltro mi tolgo un sassolino: lei ha detto nella sua relazione che Palazzo Marino si è trasformato in un Museo, a me pare che si sia trasformato in un esercizio commerciale, in un ristorante. Ormai da quando c’è questa Giunta il numero di cocktail, rinfreschi, cene di gala lo hanno fatto il ristorante più frequentato di Milano. Qualcuno mi suggerisce “Da Letizia”, non lo vorrei dire così, non è il caso.
Ormai quando si passa i cittadini milanesi sanno che se ci sono i cespugli ad impedire la vista, c’è un pranzo di gala perché non si vede più dentro il nostro cortile.
Veniamo ad altre questioni: perché lei non ha sentito il dovere di rendere conto al Consiglio, della condanna della Corte dei Conti sulle assunzioni d’oro? Aveva promesso che voleva, perché non lo ha fatto? Eppure credo che il Presidente del Consiglio le abbia trasmesso la disponibilità del Consiglio a discutere di questo.
Probabilmente noi non valiamo né Youtube né Red Ronnie, però le cose qui devono essere discusse. Perché non ha mosso un dito per impedire, i miei studenti li chiamerebbero “i magheggi”, che hanno permesso i maxi stipendi dell’Avvocato Bonomi, del Dottor Catania, del Dottor Galimberti?
Ci darebbe una spiegazione convincente dell’uso disinvolto e proprietario delle nomine, per sistemare persone del suo enturage, o per rabbonire Consiglieri riottosi secondo il Lodo Gelmini. Glielo leggo quale è il Lodo Gelmini, è quello che dice: abbiamo convenuto sul fatto che sia giusto arrotondare lo stipendio di alcuni Consiglieri, quelli che hanno già fatto una legislatura e che sono impegnati a tempo pieno, affidando loro alcuni incarichi in Enti esterni. Questo anche per garantire qualche soddisfazione ad alcuni di loro, che potevano legittimamente aspirare ad un posto di Assessore e non lo hanno avuto.
Si è fatto anche di peggio. Come ha potuto far arrivare nel Comitato di Gestione di A2A un professionista, che nell’attività privata è partner autorevole di una società che amministra il patrimonio della famiglia Moratti? Un’altra domanda, che cosa ha fatto per evitare che una società controllata dal Comune, la Zincar, andasse incontro al fallimento, cosa che credo sia avvenuta per la prima volta nella storia recente di questo nostro Comune.
Lei ha ereditato – signor Sindaco - dalla Giunta Albertini la vicenda dei derivati; perché anche la sua Giunta si è accodata alle molte rinegoziazioni? Fra l’altro il contratto CDS attivato dalla sua Giunta nel 2007 sembra essere oggi quello di maggiore criticità. E perché ha mantenuto al vertice del Settore dell’Amministrazione ancora, la stessa persona che ebbe un ruolo centrale nella partenza dell’operazione?
E’ stata molto sensibile in quel caso.,Perché invece ha mortificato alcune eccellenze della storia dell’azione sociale del Comune, esternalizzando le RSA ed avviando lo smantellamento del sistema delle Scuole Civiche? Ci sono degli studenti che non possono andare a Scuola, non possono realizzare il loro sogno di andare a Scuola, perché non gli mettiamo a disposizione i corsi.
Perché non ha ottenuto dai suoi Consiglieri, e quando ci tiene davvero anche con i modi che ho detto prima lei sa essere convincente, la costituzione della Commissione Antimafia, anzi ha assistito passivamente al suo affossamento? Che noi prendiamo qualche premio sulla corruzione, nel giorno in cui sui giornali, credo che la Chiesa che è misericordiosa nominerà Santa Giulia Protettore dei corrotti e dei corruttori, credo che faccia un po’ ridere. Anche perché, nello stesso giorno, si legge ad esempio che è stato sequestrato un autosalone gestito e nelle mani della ‘ndrangheta.
Signor Sindaco, perché non ha esposto in modo chiaro, netto ed inequivocabile il suo pensiero sul diritto dei fedeli di ogni religione, di avere luoghi di Culto, ed invece pilatescamente ha detto che devono decidere altri? Perché tanta disattenzione al bisogno di edilizia residenziale sociale, o a canoni accessibili ai ceti meno agiati, e molta invece per i soliti noti della proprietà immobiliare che poi magari ci vorrebbero commissariare?
Ha detto che è pulita la città, è più pulita, perché misura tutto sulle aree centrali e non sulla vita nelle periferie? Venga nel mio Quartiere, nel Quartiere San Siro, non quello al di là di Piazza Segesta, quello al di qua delle case popolari, provi a dire che sono più pulite le strade, ed è migliore la loro qualità della vita.
Su Expo lei questa sera ci ha sommerso di cifre. Perché non riesco ancora a sapere quali impegni sono stati assunti per i Paesi votanti del BIE, e per quali cifre sono questi progetti? Quanto sono costati i viaggi Expo? Ancora non sono riuscito ad avere questa cifra.
Sul referendum. Sul referendum lei sta mancando di parola. Lei aveva detto che su Ecopass al termine si sarebbero pronunciati i cittadini milanesi. Facciamo questo referendum, perché non lo possiamo fare? C’è qualcosa di più democratico di un referendum? Non credo.
Milano li ha fatti non è che non li ha fatti, li sa fare, perché non lo facciamo? Così lo chiuderemmo il problema, perché ci sono quelli che sono a favore, quelli che sono contro, quelli che propongono soluzioni alternative, tutti insieme potremmo decidere qual è la soluzione migliore per la nostra città.
Lei ci aveva invitato a dire, se c’è qualcosa a cui non ho risposto ditemelo e provvederò. Mi pare di aver fatto una serie di domande alle quali non ho trovato risposta, temo che non l’avrò perché ho aspettato per anni, ma io sono paziente e spero soprattutto, e se non lo fa la Maggioranza lo farò io, che questo dibattito si concluda con un voto, in maniera tale che vediamo se davvero su quello che lei ha detto c’è la Maggioranza che, compatta, decide di essere d’accordo. Grazie”.
Il Presidente Palmeri così interviene:
“Grazie a lei consigliere Rizzo.
Omissis
 

Commento di Angelo Valdameri inserito Ven, 23/10/2009 11:23

Ho letto l’opuscolo pubblicitario inviatomi da Letizia Moratti e ho concluso che è un classico esempio di pubblicità ingannevole.

 

A Milano si fa una gran confusione tra verde e servizi: può darsi che ci siano 1.000.000 mq di verde colorato sulle planimetrie senza distinguere giardini con panchine per riposare a respirare un po’ di aria filtrata dagli alberi da campi gioco per bambini o gabinetti per cani. Tutti i viali che possedevano un, anche minimo, spazio verde per potervi passeggiare sono campiti in verde sulle cartine, ma di fatto sono stipatissimi parcheggi impenetrabili, questa è l’attuale forestazione urbana.

L’albero è un condizionatore e purificatore d’aria naturale, da introdurre dove più serve, ossia nei pressi delle abitazioni e nelle vie più congestionate, non in sperdute oasi raggiungibili solo in auto come quella vantata in fotografia (quarta pagina).

 

L’ecopass, se ha dato buoni risultati nella limitatezza della sua sperimentazione, dovrebbe essere esteso alla circonvallazione filoviaria e non comprendere più l’interno della cerchia dei Navigli, dove il traffico privato non ha motivo di sussistere. L’opuscolo non accenna a previsioni in merito, ma prevede una futura Metrò 5 che ricalca la tratta citata Bignami-Zara già egregiamente servita da tram che la percorrono in corsia riservata: c’è forse l’intenzione di eliminare anche i tram?

Pare sia così perché già troppe linee tramviarie sono state soppresse, altre ridotte e addirittura la circonvallazione 29/30 è interrotta.

Peccato che si stia perdendo una storica tradizione milanese perché una delle caratteristiche di attrazione e comodità della città era proprio la rete tramviaria che funzionava anche di notte e non  erano necessari BusByNight o Radiobus, Sempre a proposito di mezzi pubblici: non si parla di corsie riservate, né che le poche preferenziali esistenti debbano essere fatte rispettare affinché orari e frequenze siano effettivi e non solo  sulla carta.

Non è scritto nell’opuscolo, ma il rinnovo delle stazioni MM crea molti disagi e distrugge l’immagine ben costruita di spazi che necessitano di restauro, non di abbrutimento; probabilmente Letizia Moratti non conosce i mezzi pubblici e sicuramente non  è mai transitata dalla stazione Loreto.

 

Altro tema pesante è quello dei parcheggi: è un nonsenso costruire megaparcheggi nel centro storico dove le auto non dovrebbero esservi, mentre potrebbero essere utili a riqualificare la superficie di quelle strade con abitazioni nate in periodi non motorizzati, quindi carenti di posti auto per residenti. Ma non su strada, tantomeno sotto l’ex-verde.

I 13.500 nuovi posti citati sono stati reperiti a scapito di marciapiedi e di piste ciclabili, sono stati ammassati anche agli incroci e nei pressi dei passaggi pedonali dove la sosta era vietata per permettere visibilità sia ai pedoni, sia ai veicoli; il tutto in nome della sicurezza.

Ma sui ridotti malpavimentati marciapiedi che rimangono non solo le auto continuano a sostare e nei tratti che miracolosamente appaiono sgombri scorazzano le due ruote.

 

Oltre a tentare di girare a piedi per la città il Sindaco dovrebbe provare a telefonare al 02 02 02 per ottenere una qualsiasi informazione: dopo tempi di attesa inaccettabili, se riuscisse a parlare con una persona fisica, questa risponderebbe che l’oggetto non è di sua competenza e, se va bene, potrebbe ottenere un altro numero telefonico che, quando non è occupato, fornisce una risposta identica alla precedente …. e così via.

 

Riguardo al problema “casa” l’opuscolo ci dice quanti appartamenti sono stati realizzati, ma non quanti immobili sono stati venduti e che avrebbero potuto essere ristrutturati invece di consumare altro territorio.

 

Per concludere, una domanda basilare: e i “ghisa” (mi scuso, la Polizia Municipale) dove stanno e cosa fanno?

Commento di Guido Bolzani inserito Gio, 29/10/2009 18:31