.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 64 ospiti collegati

.: Eventi

« Novembre 2020
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            

.: Ultimi 5 commenti

.: Il Blog di Domenico Palladino
Mercoledì, 21 Ottobre, 2009 - 02:23

La commissione sport di zona 4 è ferma

Parla Angelo Mario Misani, componente del “parlamentino” zonale
La commissione sport di zona 4 è ferma
Lo denuncia il consigliere che lancia una proposta: “Una settimana dello sport” in zona 4

di Domenico Palladino

Angelo Mario Misani, classe 1948, è al suo secondo mandato come consigliere di zona 4: dal 2001 al 2006 in lista nella Margherita e, attualmente, nelle fila dell’Ulivo. E’ membro effettivo delle commissioni Sport, Cultura, Territorio e viabilità e Polo Multifunzionale e abita da sempre in zona Corvetto. L’abbiamo incontrato per un’intervista informale in un bar di viale Lucania e ci ha portato nei meandri del consiglio di zona 4, con particolare attenzione agli argomenti che più gli stanno a cuore.

Consigliere Misani, quali sono le priorità a cui il consiglio di zona 4 dovrebbe dedicarsi?
Più che di priorità parlerei di una necessità fondamentale: quella di realizzare il tanto chiacchierato decentramento: bisogna mettere in condizione il consiglio di zona di essere autonomo sia nelle scelte politiche che in quelle riguardanti il territorio con personale di riferimento che dipendano dal decentramento.

L’autonomia dovrebbe esserci anche dal punto di vista economico?
Senz’altro, attualmente i pochi fondi che il consiglio ha a disposizione vengono distribuiti a pochissimi settori e in una maniera che non è clientelare, perché sarebbe ingiusto definirla così, ma sicuramente soffre della mancanza di una strategia di fondo e di contributi mirati ad ottenere un risultato.  I soldi vengono distribuiti a pioggia tra chi ne fa richiesta e ha i requisiti, ma spesso non c’è neanche un riscontro sul successo avuto dalle manifestazioni.

Lei cosa proporrebbe, ad esempio?
Si potrebbe fare una “Settimana dello sport” in primavera, promossa dal consiglio di Zona magari in diverse piazze del nostro territorio, coinvolgendo le società sportive di base, le associazioni e la cittadinanza con lo scopo di promuovere una sana cultura sportiva.

Quali sono gli ostacoli a un progetto del genere?
Attualmente la commissione sport si è seduta, è praticamente ferma, dalle elezioni ad oggi è stata organizzata solo una serie di conferenze alla Palazzina Liberty, mentre per il resto sono state reiterate le iniziative dell’anno precedente. Del documento programmatico presentato dal presidente di commissione ad inizio consigliatura non è stato realizzato ancora nulla. Manca una spinta propositiva all’organizzazione di nuove manifestazioni.

Come opposizione quali risultati avete ottenuti in questi mesi di consigliatura?
C’è da premettere che il ruolo del consiglio di zona è spesso puramente consultivo, ma diverse nostre proposte hanno avuto consenso e approvazione anche da parte della maggioranza. Ad esempio nella seduta del 25 gennaio una richiesta dell’opposizione, avanzata su mia iniziativa, sul problema della viabilità in zona Marocchetti-Lucania in seguito alla chiusura del passaggio a livello di via Toffetti, è passato a larga maggioranza con solo qualche astensione. Questo dimostra che su temi che riguardano i problemi della zona c’è una condivisone  che supera le visioni ideologiche dell’appartenenza politica. Poi non sappiamo se a livello centrale ne prenderanno atto, ma la nostra è comunque una voce forte che si farà sentire ogni volta che ce ne sarà bisogno.

C’è assenteismo in Consiglio di Zona?
Non parlerei di assenteismo dato che ognuno ha i suoi impegni, però è vero che molte volte siamo noi dell’opposizione a garantire il numero legale in consiglio. E se capita una nostra astensione dal voto per iniziative che non condividiamo rischiamo anche di essere accusati di bloccare i lavori del consiglio.