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.: Discussione: Stop del Comune al parcheggio sotto la Darsena

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Antonella Fachin

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Inserito da Antonella Fachin il 24 Lug 2010 - 11:38
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Da ChiamaMilano del 23 luglio 2010.

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliera di Zona 3
Lista civica "Uniti con Dario Fo per Milano"
Facebook: Antonella Fachin
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DARSENA SENZA FINE
Battaglie legali, comitati arrabbiati, ritrovamenti archeologici che già si conoscevano, cosa succede in Darsena?

La zona dei Navigli milanesi, come nella tradizione della fabbrica del Duomo, è protagonista di lavori che sembrano non finire mai.
Il 22 giugno il Consiglio di Stato si sarebbe dovuto esprimere sulla controversia tra il comune e la società Darsena spa, ma la decisione è stata di non decidere ancora, rimandando tutto al 26 ottobre.
Motivo dello scontro legale è il fatto che il Comune ha revocato la convenzione con la Darsena spa per inadempienza, dato che in 6 anni la società di costruzioni non ha portato a termine il parcheggio interrato che avrebbe dovuto creare 700 posti a rotazione e 300 per i residenti.
Il TAR si era già espresso in favore del Comune, ma la Darsena spa, non soddisfatta dalle motivazioni del tribunale, ha fatto ricorso al Consiglio di Stato.
I comitati dei residenti della zona si sono sempre opposti con forza al progetto di un parcheggio, ritenendo i problemi derivanti dal traffico inaccettabili.
Inoltre chiedono, da sempre, che la Darsena sia restituita alla città come bacino idrico, cioè come è nata nel medioevo, quando era un’opera di ingegneria idraulica pionieristica in Europa e studiata con attenzione dallo stesso Leonardo da Vinci.
Il motivo per il quale i lavori del parcheggio non sono stati portati avanti è dovuto proprio a questa storia antica: gli scavi si sono imbattuti in reperti archeologici del ‘400, e la Soprintendenza per i beni archeologici è intervenuta.
Dunque la Darsena spa era impossibilitata a proseguire i lavori, ma almeno non si privava degli introiti derivanti dai 5 cartelloni pubblicitari per il cui affitto venivano pagati tra i 100 e i 120 mila euro al mese.
Adesso però che il Comune è rientrato in posesso dell’area ha fatto una pulizia e una bonifica affidando i nuovi lavori alla società Metropolitana Milanese. Il Sindaco ha promesso che sarà investito il necessario per risolvere definitivamente la situazione della zona, in particolare pensando all’Expo, per restituire a Milano la valenza di città d’acqua. Gli ingegneri della società MM hanno svolto rilievi e calcoli dai quali è emerso che le prime due azioni da fare sono: consolidare le sponde e rendere nuovamente impermeabile il fondo, oltre a costruire una paratia per la difesa delle mura spagnole. Tuttavia sembra che l’acqua non tornerà prima di 2 anni e 2,5 milioni di euro.
E i residenti, non senza ragione visti i precedenti, non si fidano delle promesse di Palazzo Marino e nutrono parecchie perplessità sul progetto di riqualificazione messo a punto dai tecnici del Comune.
Già in estate potrebbero partire i lavori per rendere subito agibile l’area:spesa prevista 300.000 euro. Il progetto del Comune è costruire una passeggiata nel verde, per ora selvaggio che ha occupato l’area, e una piattaforma per ospitare degli eventi.
Tuttavia dato che non si parla dei due elementi più importanti, cioè argini e fondale, i comitati della zona temono che dopo il primissimo strato di belletto per salvare la faccia non ci sarà un vero recupero dell’area, che da anni è dimenticata e degradata.
Gabriella Valassina, portavoce del Comitato dei Navigli, ci ha spiegato cosa non piace ai cittadini del progetto del comune e cosa invece sognano per il loro quartiere.
“Non vogliamo che la Darsena sia ridotta ad una pozzanghera. La priorità secondo noi deve essere recuperare gli argini e il fondale. Per fare ciò serve un progetto che non sia affrettato e di costi limitati, come a voler mettere una pezza.”
Non sembra logico ai Comitati che si investano 300.000 euro così rapidamente per un progetto che dovrebbe essere transitorio, e senza neanche ascoltare la sentenza del Consiglio di stato, a meno che…“temiamo che questa sia un’operazione esclusivamente commerciale −prosegue la signora Valassina− priva di una reale volontà di recuperare la Darsena. Si vuole solo mettere la piattaforma per le manifestazioni così da guadagnarci con gli sponsor.”
Come se non bastasse c’è un altro elemento che non convince i residenti: il progetto del Comune prevede la zona completamente aperta, ciò significa che “chiunque può entrare a tutte le ore, motivo per il quale sono necessari dei presidi. In passato abbiamo sempre visto come abbandono e scarsa regolamentazione abbiano creato il degrado assoluto.”
In ogni caso è curioso che nel 2000 il Comune avesse già ricevuto una mappa delle zone a rischio archeologico, fornita dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici, ma evidentemente non è stata presa in considerazione.
Cesare Mori, della Soprintendenza, afferma che l’allora Assessore Goggi, negò negato il permesso di fare delle indagini preventive per chiarire lo stato del terreno. Senza considerare che l'avvocato Felice Besostri, incaricato di seguire la pratica di ricorso al Tar per conto dei Comitati di quartiere, dice che “Il documento consegnato al Comune dalla Soprintendenza non è stato inserito dal Comune negli atti del bando di gara per l'assegnazione dei parcheggi”.
Sul destino della Darsena rimangono quindi aperte le questioni più importanti: quando e come verranno recuperati argini e fondo? Come verranno tutalati i reperti storici non asportabili, quanto intende davvero investire il Comune per recuperare una delle aree storiche più importanti della città? Se Palazzo Marino ritiene sufficiente un intervento di soli 300.000 euro per sanare anni di abbandono? Se basta davvero una pedana destinata agli eventi estivi per restituire la Darsena ai Milanesi?
Sono domande che abbiamo girato agli assessorati competenti e che, dopo il classico rimpallo di competenze, che ha visto vincitore l’Assessorato al verde e decoro urbano, giacciono inevase da due settimane.

Emanuela Fanny Papa
In risposta al messaggio di Luciano Bartoli inserito il 24 Giu 2010 - 08:58
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