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.: Discussione: Stop del Comune al parcheggio sotto la Darsena

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Luciano Bartoli

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Inserito da Luciano Bartoli il 21 Feb 2010 - 19:37
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20 febbraio 2010 dal quotidiano REPUBBLICA

Nuova Darsena, apertura entro l'estate il Comune studia un progetto senz'acqua.
Dopo che il Tar avrà deciso sul ricorso del consorzio che avrebbe dovuto costruire il parcheggio in Darsena, il Comune vuole partire subito con lavori di riqualificazione. Il desiderio è far tornare l’acqua nel bacino. Ma se gli argini fossero ormai compromessi, il bacino potrebbe essere trasformato in area verde
di Oriana Liso
 L’acqua. Come c’era un tempo, e come sarebbe nella logica delle cose. Con un po’ di verde, panchine, percorsi ciclopedonali e le bancarelle dell’antiquariato, tutto pronto in tempo utile per un’e state con la Darsena riqualificata. Adesso che, almeno nel prossimo futuro, è tramontata l’ipotesi del maxiparcheggio, il Comune sta lavorando a un progetto che faccia tornare l’acqua nella parte di bacino da anni diventata discarica, tra rifiuti e sterpaglie.

Un desiderio espresso dal sindaco Moratti che però ha ancora un grande punto interrogativo. Perché se le analisi tecniche dovessero rivelare argini ormai troppo rovinati per sopportare di nuovo la massa liquida, si potrebbe ripiegare su una soluzione meno scenografica e più economica: il bacino, ripulito dallo scempio dell’incuria attuale, sarebbe trasformato in zona verde. Un bel giardino, insomma, ma asciutto.

Il conto alla rovescia, in Comune, è iniziato da qualche settimana: il 31 marzo il Tar esaminerà nel merito il ricorso presentato dal consorzio Darsena Spa — che avrebbe dovuto costruire il parcheggio — contro il Comune, reo di aver deciso di rescindere il contratto perché l’impresa non avrebbe mai presentato un serio progetto. Fino a quella data non un sasso può essere toccato, in tutta l’area: tanto che quando pochi giorni fa i tecnici dell’assessorato al Verde sono andati a fare un sopralluogo per iniziare a verificare la fattibilità del progetto di recupero si sono visti negare l’i ngresso dai titolari del consorzio.

«Avremmo voluto fare le prime ricognizioni, proprio per poter partire al più presto con i lavori di riqualificazione», spiega l’a ssessore Maurizio Cadeo. È lui che sta studiando, con il collega titolare dei Lavori pubblici, Bruno Simini, il progetto per restituire in estate la Darsena alla città. Senza poter fare lavori rivoluzionari: sia perché quell’area resta comunque catalogata nel Piano dei parcheggi (in futuro non è esclusa una nuova gara), sia perché le casse comunali non permettono spese folli. 

Stesso motivo, quest’ultimo, per cui si va con i piedi di piombo anche sul progetto.
Quello studiato da Navigli Lombardi e presentato al sindaco — costo stimato, circa un milione — prevede il ritorno dell’ acqua in tutto il bacino, con un percorso per pedoni e biciclette lungo gli argini, panchine e lampioni, delle “quinte” con alcuni cartelloni pubblicitari dei necessari sponsor, un passaggio sopra il corso d’acqua che colleghi viale D’Annunzio e viale Gorizia. Ma anche una pedana per ospitare concertini e eventi in genere e le bancarelle dell’antiquariato o dei pittori (non quelle della fiera di Senigallia, destinata a non tornare più qui).

Saranno coperti — su richiesta della Sovrintendenza — i reperti archeologici ritrovati durante i lavori, alcuni anni fa. «Se quell’a rea ci verrà restituita, ci impegneremo per riqualificarla in tempi brevi», promette l’assessore Simini. Ma il piano B, almeno fin quando i tecnici non potranno entrare nel cantiere, non viene scartato: bisognerà valutare lo stato delle sponde, capire se siano necessari nuovi e costosi lavori di impermeabilizzazione; e anche se — dopo cinque anni senz’acqua — il letto e gli argini possano reggere le correnti.

«Il nostro desiderio è quello di riportare l’acqua in tutto il bacino — conclude l’assessore Cadeo — e lavoriamo per quello: ma se non fosse possibile trasformeremo una parte del bacino in un’area verde».

In risposta al messaggio di Luciano Bartoli inserito il 14 Gen 2010 - 08:18
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