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Mercoledì, 7 Ottobre, 2009 - 08:15

Racket case:distinguere tra delinquenti e povera gente

Racket case, Gatti (Altra Provincia-PRC-PdCI): “Distinguere tra delinquenti e povera gente, subito una commissione comunale”

  

Milano, 6 ottobre 2009. Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista civica un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, ha partecipato questa mattina al sopralluogo della commissione sicurezza della Provincia di Milano presso le case popolari di via Giorgio Savoia, quartiere Stadera. I consiglieri hanno incontrato i residenti e il Presidente dell'associazione “Sos racket e usura”, Frediano Manzi, vittima di minacce nei giorni scorsi per aver denunciato in un video il racket dell'occupazione abusiva degli alloggi popolari.

 

“Come ho già fatto la scorsa settimana in consiglio provinciale, ho ribadito a Frediano Manzi la mia solidarietà. – ha dichiarato Massimo Gatti – E’ necessario innanzitutto sviluppare un’azione coordinata delle Istituzioni per fornirgli un aiuto concreto e protezione.

Per essere conseguenti con questa necessità, le destre al governo, invece di impaurire la popolazione con una propaganda continua sulla sicurezza, dovrebbero dare risposte concrete a chi di sicurezza si occupa di professione come i sindacati di polizia che questa mattina hanno protestato davanti alla Questura di Milano contro i tagli.

Dopo sei anni di politica fallimentare di Regione e Comune di Milano sul patrimonio abitativo pubblico, è necessaria una grande azione istituzionale affinché i centinaia di alloggi sfitti vengano da subito sistemati con una manutenzione straordinaria e assegnati.

Noi siamo in prima fila contro l’infiltrazione della criminalità organizzata ed è necessario che tante altre voci e azioni si uniscano a quella di Frediano Manzi affinché non ci sia più alcun alibi per il racket e le occupazioni abusive e tutti gli alloggi occupati dai malavitosi siano liberati a beneficio degli aventi diritto.

In merito a chi ha occupato per necessità invece, il Comune di Milano deve avere la capacità di ascoltare sindacati e comitati inquilini e deve provvedere al più presto all’istituzione di una Commissione, prevista dalla legge regionale 36/08, che valuti attentamente caso per caso.”