.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 40 ospiti collegati
.: Discussione: Malati di smog, più colpiti i bambini - A Milano 73 «ricoveri» al giorno per patologie riconducibili all'inquinamento

Opzioni visualizzazione messaggi

Seleziona la visualizzazione dei messaggi che preferisci e premi "Aggiorna visualizzazione" per attivare i cambiamenti.
:Info Utente:

Antonella Fachin

:Info Messaggio:
Punteggio: 0
Num.Votanti: 0
Quanto condividi questo messaggio?





Inserito da Antonella Fachin il 6 Feb 2010 - 12:16
Leggi la risposta a questo messaggio accedi per inviare commenti
Dal notiziario ChiamaMilano del 5 febbraio u.s.

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliere di Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano
Facebook: Antonella Fachin
---------------------------------------------------
ARIA DI RECORD
PM10, l’emergenza continua e il Comune rimane a guardare mentre siamo a 28 giorni di superamento delle soglie dall’inizio dell’anno

Dopo la lieve discesa del fine settimana, complice il rimescolamento degli strati atmosferici testimoniato da un cielo azzurro –sabato e domenica– che non si vedeva dal 2 gennaio le polveri sottili sono risalite subito dopo il blocco della circolazione di domenica 31 gennaio.

Che gli effetti delle condizioni metereologiche si siano sommate al blocco non c’è dubbio, come è altrettanto indubbio che lo stop alle auto male non ha fatto.
Nessuno può pensare che una domenica di divieto alla circolazione possa bastare a risolvere il problema PM10; ma chi può pensare che si possa demandare la soluzione ai sempre citati interventi strutturali di cui si fa l’elenco da oltre dieci anni e che in gran parte rimangono sulla carta dei progetti o, peggio, nel sempre più lungo elenco delle promesse mai mantenute?

Dopo i 75,5 microgrammi al metricubo di PM10 registrati da Chiamamilano lunedì 1 febbraio –comunque di oltre 25 microgrammi sopra la soglia consentita– negli ultimi due giorni, complice anche il ristabilirsi della stasi atmosferica, abbiamo assistito ad una nuova impennata: 128,1 microgrammi martedì 2 febbraio e 126,3 microgrammi mercoledì 3. Siamo ormai arrivati a 28 giorni di superamento della soglia di 50 microgrammi dall’inizio dell’anno; oltre 3 settimane consecutive di sforamento e sette superamenti dei 100 microgrammi negli ultimi dieci giorni.

Dati a dir poco impressionanti, eppure destinati a non indurre Comune e Regione a non prendere alcuna decisione. Fino a questo momento –giovedì 4 febbraio– la riunione tra Sindaco e Governatore ha prodotto un nulla di fatto. Decisione rinviata ad un incontro con i Sindaci dell’hinterland per capire se andare ad un nuovo blocco domenicale per il quale, però, non sembrano esserci ormai i tempi tecnici.

Anzi, il Sindaco di Milano ha parlato di un miglioramento della qualità dell’aria rispetto alla scorsa settimana. Ovvero, il malato che cinque giorni fa aveva la broncopolmonite e la febbre a 42 adesso ha la broncopolmonite e la febbre a 41 e mezzo; si può anche dimetterlo.

Ettore Pareti
------------------------------------------------------------

IL KILLER SILENZIOSO
160 morti all’anno dovuti alle polveri sottili e solo per l’aggravamento delle patologie cardiovascolari

Se un serial killer si aggirasse per Milano uccidendo 160 persone all’anno come minimo il Sindaco chiederebbe lo schieramento di due divisioni dell’esercito in città, due terzi delle forze politiche invocherebbero l’apertura di un commissariato di polizia ogni trecento metri, i più globalizzati chiederebbero l’aiuto dell’FBI e il vice Sindaco installerebbe telecamere anche sui cestini dei rifiuti.
Ma a Milano il serial killer non ha fattezze umane, non uccide con armi più o meno convenzionali, né una volta individuato lo si potrebbe ammanettare. Eppure c’è e uccide con sorprendente regolarità.
Così almeno testimoniano i dati di una ricerca che il Professor Piero Mannucci ha presentato lunedì 1 febbraio alle Commissioni Mobilità e Salute di Palazzo Marino. Secondo i dati forniti dal Professor Mannucci l’inquinamento atmosferico provoca almeno 160 decessi all’anno legati all’acutizzazione sul breve periodo di malattie cardiocircolatorie. Ovvero, questo numero di per sé già impressionante, non tiene conto degli effetti a medio-lungo termine per quanto riguarda le patologie delle vie respiratorie.
Secondo il professor Mannucci le polveri sottili e soprattutto quelle ultrasottili (il PM2,5) sono responsabili di infarti, trombosi e ictus e il pericolo aumenta all’aumentare delle concentrazioni e dei picchi: “Non c’è dubbio –ha dichiarato il Professor Mannucci davanti ai membri delle commissioni– che l’inquinamento abbia un’influenza sulla mortalità globale soprattutto per quanto riguarda le patologie cardiovascolari.”
Non tutti i Consiglieri comunali sembravano convinti di ciò e qualcuno dai banchi occupati dalla maggioranza si è spinto a sussurrare durante l’esposizione dei dati “evabbè…allora parliamo anche delle sigarette…” e perché non del colesterolo, dell’alcol o dei fulmini?
Nonostante le parole del Professor Mannucci dai Consiglieri del PdL, quasi come per un riflesso condizionato, è salito il solito ritornello sui riscaldamenti responsabili dell’inquinamento. Sollecitato su questo punto Mannucci ha ribadito che “il riscaldamento incide poco sulle concentrazioni di polveri sottili, circa il 20%. E questo è un dato inoppugnabile.”
Dato inoppugnabile ribadito anche dalle ricerche condotte dall’ARPA negli ultimi anni che stimano l’incidenza del riscaldamento tra il 23% e il 27% sul totale delle fonti emissive relative al PM10.
Ma si sa, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, soprattutto quando quel poco di udito che ha è tutto teso a dare ascolto alla lobby delle quattro ruote.

Beniamino Piantieri
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 4 Feb 2010 - 16:26
[ risposta precedente] [ torna al messaggio] [risposta successiva ]
[Torna alla lista dei messaggi]