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.: Discussione: Malati di smog, più colpiti i bambini - A Milano 73 «ricoveri» al giorno per patologie riconducibili all'inquinamento

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 4 Feb 2010 - 10:23
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Da milano.repubblica.it:

Moratti: “Contro lo smog, ticket per tutti”

Il sindaco ammette: "E' l'unica misura utile". Dubbi sull’ipotesi della domenica a piedi: oggi vertice coi sindaci in Regione

Per combattere l’inquinamento «servono misure impopolari». Quali? Allargare l’area Ecopass o, ancor meglio, far pagare tutte le auto che entrano in centro. Torna ad accarezzare l’idea della congestion charge, il sindaco Letizia Moratti. Ne parla, informalmente, al ministro Stefania Prestigiacomo, proprio nei giorni in cui l’altalena dei dati sullo smog lascia ancora in forse una nuova domenica a piedi, una decisione attesa per oggi. E la voce e il video finiscono su Youtube. Una scelta precisa, visto che il canale è il suo.

Che il desiderio del sindaco fosse quello di un ticket per tutte le auto che entrano in centro era noto. Ma l’idea è stata sempre accantonata per ragioni squisitamente politiche. Nei giorni di massimo inquinamento, però, il sindaco è tornata a parlarne. A Davos, per il World economic Forum, chiacchiera con il ministro sotto l’occhio della telecamera di Red Ronnie (il video è sul canale Youtube della Moratti).

«Purtroppo per lo smog ci vogliono misure impopolari», commenta la Prestigiacomo. E il sindaco, di rimando: «I dati di Ecopass sono ottimi, abbiamo ridotto in tre anni gli sforamenti dei limiti di polveri sottili». Ma poi aggiunge: «Ecopass però è una cerchia piccolissima, bisognerebbe estenderlo: è impopolare, ma se ci mettessimo assieme Regione, Provincia e Comune... E poi c’è la congestion charge. Bisogna far pagare».

Il problema, per il sindaco, resta come far digerire la tassa d’ingresso ai suoi stessi alleati di governo, già poco convinti di Ecopass, tanto meno di un suo allargamento. Questo nonostante lo stesso vicesindaco Riccardo De Corato ieri abbia ammesso: «C’è stato un netto miglioramento nei valori del Pm10, un importante risultato ottenuto grazie anche all’inasprimento di Ecopass e alle misure strutturali».

Il riferimento è allo stop alle deroghe per il pagamento del ticket per gli Euro 4 e 5 senza Fap in corso da lunedì, che proseguirà quasi sicuramente anche domani. Perché è vero che il Pm10 martedì era in calo (42 al Verziere, 49 in via Senato), ma già ieri i dati parziali di Arpa davano, alle tre del pomeriggio, valori di nuovo elevati. Segno che per ottenere un vero ricambio d’aria bisognerà aspettare il previsto maltempo del fine settimana.

Un’incertezza che si specchia nell’idea di un’altra domenica a piedi. «Al momento l’ipotesi si allontana, ma dobbiamo vedere l’evolversi della situazione» frenava ieri De Corato, attaccato dal capogruppo Pd Pierfrancesco Majorino: «Le sue parole dimostrano il pressappochismo di una giunta che vara provvedimenti a singhiozzo e senza una chiara strategia». Questa mattina il sindaco incontra Formigoni in Regione: parleranno di blocco domenicale ma anche di possibili altre misure antismog.

Sempre al Pirellone, oggi, è stato convocato il tavolo dei sindaci e dei rappresentanti di categoria dell’area critica milanese, dopo che 28 primi cittadini avevano inviato una lettera a Formigoni chiedendo decisioni coordinate. Ma le riunioni non placano le polemiche. Ieri in Comune si sono riunite le commissioni Salute e Politiche sociali per analizzare un documento dell’Asl che spiega come ogni anno la morte di 3-400 persone a Milano sia attribuibile all’inquinamento atmosferico.

Tuona il presidente della commissione Politiche sociali, Aldo Brandirali: «Basta con le tante consulenze: si faccia una commissione di tre saggi, definita dalla Asl, su cui basare le misure da prendere». Aggiunge Patrizia Quartieri, Prc: «La giunta riferisca sulla spesa per finanziare ricerche di cui non abbiamo nemmeno i risultati».

(04 febbraio 2010)



Da milano.corriere.it:

Continua l'estensione dell'Ecopass agli Euro 4 e 5 diesel senza filtro

Polveri sottili di nuovo oltre i limiti
Ma l'ipotesi del blocco bis s'allontana


Moratti: provvedimento preso «in particolarissima emergenza». In programma un tavolo dei sindaci


MILANO - «Il blocco del traffico è servito in un momento di particolarissima emergenza». Con queste parole il sindaco di Milano Letizia Moratti, al termine del vertice con il presidente lombardo Roberto Formigoni e il presidente della Provincia Guido Podestà, ha nei fatti allontanato l'ipotesi che domenica prossima ci sia un nuovo stop alla circolazione delle auto. Il blocco era stato prima annunciato, poi dato come improbabile dal vicesindaco De Corato, il quale però aveva dichiarato: «Gli ultimi dati ci dicono che abbiamo superato nuovamente la soglia. Sicuramente continueranno a pagare gli Euro 4 diesel senza fap». Il sindaco di Milano ha voluto precisare di non aver preso ancora una decisione sul blocco domenicale, demandando ogni provvedimento al tavolo dei sindaci del Milanese che si terrà nel pomeriggio a Palazzo Pirelli. «Non ho preso decisioni rispetto a questo», ha sottolineato Letizia Moratti. Tuttavia il primo cittadino di Milano ha sottolineato il miglioramento dei livelli di inquinamento, rispetto a quelli della scorsa settimana, che costrinsero il Comune a decretare il blocco della circolazione. «Oggi abbiamo preso atto che le misure strutturali adottate dal Comune contro lo smog - ha affermato Letizia Moratti - come la sospensione delle deroghe per Ecopass stanno dando risultati. Le concentrazioni medie di polveri sottili in questa settimana sono inferiori a quelle della settimana scorsa. Questo è un punto fermo importante: noi continuiamo a lavorare su misure strutturali».

TAVOLO DEI SINDACI - La Moratti ha anche annunciato di aver raccolto il suggerimento lanciato qualche giorno fa dal presidente di Anci, Sergio Chiamparino: riunire i primi cittadini della Pianura Padana in un tavolo per concordare interventi comuni contro lo smog. Il coordinamento allargato sarebbe la sede preposta all'individuazione di nuove misure contro lo smog. «Ho sentito stamani il sindaco di Torino, Chiamparino - ha riferito Moratti - per concordare una riunione che terremo nei prossimi 10-15 giorni con i sindaci di Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna. Sarà Chiamparino a farsi carico di coordinare le Anci di queste regioni: la riunione sarà l'occasione per valutare che cosa stanno mettendo in pratica le città di queste regioni e cosa possiamo proporre ed elaborare come ulteriori misure».

I DATI - Dopo la tregua concessa martedì, mercoledì l'inquinamento a Milano è tornato sopra i livelli di guardia. Le centraline dell'Arpa in città hanno registrato un tasso di Pm10 oscillante tra 70 (via Senato) e 80 microgrammi per metrocubo (Città Studi): valori quasi doppi rispetto a quelli rilevati appena il giorno prima. Con lo sforamento di mercoledì sono saliti a 26 i giorni fuori legge (con tassi di smog superiori al limite europeo di 50) dall'inizio del 2010. Nel resto della Lombardia, il primato della città più inquinata è andato mercoledì a Pavia che, con concentrazioni di Pm10 a quota 100, si è piazzata davanti anche a Milano. Valori di smog oltre i limiti sono stati rilevati anche a Mantova (tra 65 e 70 microgrammi), Brescia (76), Monza (66) e Bergamo (50). Migliore invece la qualità dell'aria a Como (49) e a Varese (tra 17 e 38 microgrammi).

PREVISIONI METEO - La concentrazione di smog a Milano potrebbe presto diminuire grazie a una perturbazione atlantica, che porterà nel corso delle prossime ore ad un indebolimento dell'area anticiclonica attualmente presente sul bacino del Mediterraneo. Dalla serata di giovedì e per tutta la giornata di venerdì l'Arpa Lombardia prevede tempo perturbato con precipitazioni diffuse e continue, nevose fino a quote collinari. Sabato graduale miglioramento e tempo in prevalenza soleggiato per domenica. Da lunedì torneranno condizioni di instabilità.

Redazione online
04 febbraio 2010
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 3 Feb 2010 - 13:01
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