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.: Discussione: Malati di smog, più colpiti i bambini - A Milano 73 «ricoveri» al giorno per patologie riconducibili all'inquinamento

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Eugenio Galli

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Inserito da Eugenio Galli il 29 Gen 2010 - 13:29
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Diciassette giorni di superamento delle soglie di tollerabilità (o meglio di respirabilità) degli inquinanti nell’aria di Milano nei primi 29 giorni del nuovo anno non sono il segno, come sostiene qualcuno, di un fallimento di Ecopass e quindi la prova che deve essere eliminato. Ecopass va invece difeso e rafforzato. E deve essere parte di una strategia complessiva che abbia al centro l’obiettivo di restituire vivibilità alla nostra città, sapendo ragionare anche in un’ottica più vasta, di scala metropolitana. A partire dalle esigenze di mobilità sul territorio.

Questi diciassette giorni neri sono dunque piuttosto la conferma che Ecopass, come attualmente concepito (per la limitatezza della sua estensione e l’ampiezza delle sue deroghe, ma anche per la sua impostazione basata sulle classi inquinanti dei veicoli), da solo non ce la può fare, e che serve una politica di attenzione concreta ai temi dell’inquinamento, dai diversi livelli istituzionali. Senza falsa propaganda. Ma anche senza rinvii né tentennamenti. E senza scaricabarile o calcoli elettorali.

Il silenzio, o peggio il negazionismo, delle settimane precedenti è stato un ulteriore segnale negativo che inevitabilmente alimenta un circuito di sfiducia collettiva, inducendo qualcuno alla rassegnazione.
Il blocco delle auto deciso per domenica 31 gennaio si rivela allora per quello che è: un pannicello caldo, una misura palliativa, e non il segno di una strategia efficace nella lotta agli inquinanti. Ma da lì si può cercare di ripartire per ritrovare il filo coerente di un impegno che era partito positivamente circa quattro anni fa e che è andato via via appannandosi.

Hanno ragione i Genitori Anti Smog che, aderendo alla manifestazione organizzata dal comitato “Ora (d’)aria” domani davanti a Palazzo Marino, hanno dichiarato: “Nessuno deve sentirsi escluso da questa battaglia”.
Perché, come il semplice buon senso dovrebbe insegnare, se non ci interessa nemmeno più l’aria che respiriamo, allora vuol dire che siamo nel pieno delirio collettivo.

Anche Fiab CICLOBBY aderisce quindi all’appuntamento di sabato 30 gennaio in piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino alle ore 10.30.
E invita tutti i soci, i simpatizzanti e i cittadini a partecipare, coinvinti e numerosi, per far sentire da vicino e con forza l’urgenza di intervenire.

Eugenio Galli

Presidente di Fiab CICLOBBY

In risposta al messaggio di Elena Sisti inserito il 29 Gen 2010 - 12:54
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