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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 28 Nov 2009 - 22:27
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Da milano.repubblica.it:

Ticket, isole pedonali e bus-navetta
così la Moratti interroga i milanes
i

I dati conclusivi della ricerca finiranno sul tavolo del sindaco, che ha promesso di ascoltare il parere dei milanesi prima di varare nuovi provvedimenti
di Teresa Monestiroli

Il pensionato che si muove solo con i mezzi pubblici e il manager che in ufficio ci va rigorosamente in macchina. Lo studente che sale sull’autobus nell’ora di punta e il commerciante del centro storico. E ancora l’artigiano dell’hinterland che entra in città a bordo del suo furgoncino e il pendolare che invece approda di buon ora in una delle stazioni ferroviarie. Mamme, single, professionisti, casalinghe, giovani e anziani: sono mille le persone che in questi giorni stanno rispondendo alle domande dei ricercatori Eurisko su traffico e dintorni. Interviste visàvis che si svolgono a casa dei cittadini che hanno accettato, sotto anonimato, di dire la loro sui problemi ambientali ultimamente molto cari al sindaco.

Un questionario con decine di domande che verrà sottoposto anche a gruppi composti da massimo dieci persone ciascuno (100 cittadini in tutto) che, con l’aiuto di uno psicologomoderatore, discuteranno fra loro per un paio d’ore. Gruppi scelti in maniera omogenea per rappresentare le diverse categorie di cittadini: i disabili, i commercianti, i cityuser, le donne tra i 30-40 anni, eccetera eccetera. I dati conclusivi della ricerca, che dovrebbero arrivare a metà dicembre, finiranno sul tavolo del sindaco Moratti, che ha promesso di ascoltare il parere dei milanesi prima di varare qualsiasi nuovo provvedimento. Bisognerà vedere se sarà in linea con quello dei partiti di maggioranza, però, visto che le elezioni amministrative non sono poi tanto lontane.

Ma cosa chiede l’Eurisko ai milanesi? Dopo una prima parte di domande sul loro stile di vita (come si sposta in città, a che ora prende i mezzi pubblici, quanto tempo ci impiega a raggiungere il posto di lavoro, cosa pensa del servizio Atm), il questionario si concentra sulle strategie da mettere in campo in futuro per diminuire traffico e inquinamento. Anche alla luce dello studio consegnato lo scorso giugno al Comune dalla Fondazione Lombardia per l’ambiente che ha individuato le zone più a rischio della città e ha concluso che «l’esposizione
(allo smog) della popolazione residente e le persone presso strutture ospedaliere presentano un grado di esposizione di tipo cronico».

Due le ipotesi proposte ai cittadini: centro chiuso o ticket di ingresso per tutti (congestion charge), partendo dal presupposto che fra un mese l’Ecopass verrà riconfermato così com’è per il terzo anno consecutivo. Fino alle elezioni regionali, infatti, non cambierà nulla ed è probabile che venga concessa anche una nuova deroga per i diesel euro 4 senza filtro antiparticolato. L’estensione di Ecopass — ipotesi da cui era nata l’idea del sondaggio, mesi fa — è stata esclusa dal questionario perché gli ultimi dati, del settembre 2009, dicono che l’inquinamento da attrito (gomme che sfregano sull’asfalto) ha superato quello da scarico. Si parla di 60 per centro contro 40 per cento. Quindi ora bisogna intervenire sul numero di auto in ingresso nel centro storico più che sulla tipologia di veicoli.

Ma i milanesi dovranno giudicare anche un’altra serie di interventi, alcuni già iniziati dall’ex assessore alla Mobilità, Edoardo Croci, altri solo impostati, che verrebbero affiancati alle limitazioni della circolazione in centro. Fra queste ci sono due progetti già pronti per la sperimentazione. Il primo è la creazione di aree residenziali a traffico protetto: zone senza attività commerciali dove potrebbe essere introdotto il limite di velocità a 30 chilometri all’ora e una serie di rallentatori per disincentivare gli automobilisti a utilizzarle come strade di attraversamento della città. La seconda un servizio di navetta flessibile, sul modello del Radiobus, che da alcune fermate della metropolitana nelle zone mal servite dai mezzi accompagna i cittadini a casa di giorno e di notte.

E ancora, le aree pedonali: favorevoli o contrari? Già approvate ma ancora da realizzare quella di Brera e quella intorno all’università Bocconi, ancora in discussione invece l’isola permanente dei Navigli, quella intorno alla biblioteca Ambrosiana, il prolungamento di via Spiga e la chiusura di via Borgospesso, via Montenapoleone e il collegamento da Brera fino alla piazzetta dei Filodrammatici. Un’opinione, infine, viene chiesta anche sull’ampliamento della sosta a pagamento lungo le linee della metropolitana (strisce blu e gialle) appena arrivata in viale Monza, sulle limitazioni degli orari di carico e scarico per i furgoni, sulle nuove corsie riservate per mezzi pubblici e taxi, sul potenziamento del bike sharing e del car sharing e sui nuovi itinerari per le piste ciclabili.

(27 novembre 2009)

In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 1 Ott 2009 - 09:25
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