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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 7 Ott 2009 - 13:20
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Da milano.corriere.it:

Il presidente della Regione: la nostra parte l’abbiamo fatta

Smog, Formigoni accusa il governo


«Roma non ci ha ascoltato. Ora vogliamo più poteri». I Verdi: bene, ma servono i controlli


MILANO - La prima lettera è partita dal Pirellone il 10 giugno 2008. È cominciata quel gior­no la lunga battaglia tra Re­gione e governo. Sarebbe ser­vita un'alleanza per presentar­si compatti alla Commissione europea e chiedere l’approva­zione dei piani contro l’inqui­namento. Per più di un anno però, la Lombardia e Roma sono andate avanti a due velo­cità diverse. E così, oggi che Bruxelles ha negato la «fidu­cia » all’Italia, il tentativo scric­chiolante di alleanza diventa scontro. Anche se il presiden­te Roberto Formigoni usa espressioni attenuate, il pun­to è chiaro: «Non posso non lamentare che il governo na­zionale, nonostante le ripetu­te sollecitazioni, non ha adot­tato misure che potessero an­dare a sostegno delle politi­che regionali». Come dire: se la Ue andrà avanti nella proce­dura di infrazione contro l’Ita­lia e la Lombardia, i responsa­bili sono da cercare a Roma.

L’attacco del Pirellone è an­che lo spunto per andare ol­tre e rilanciare sul federali­smo antismog: «Il governo — prosegue Formigoni — avrebbe dovuto prendere provvedimenti, invece lo ha fatto solo parzialmente. Ecco perché torno a chiedere il tra­sferimento delle competenze nazionali in materia ambien­tale alle Regioni». È un vec­chio tema. Come stratificate sono ormai le frizioni con il ministero dell’Ambiente. In­sofferenza esplosa prima del­­l’estate, quando la Commis­sione si lamentò con l’Italia perché non erano stati inviati i piani antismog. Quel giorno la Lombardia scoprì che la propria documentazione, in­viata a Roma, là s’era ferma­ta. A Bruxelles non l’avevano ricevuta. Formigoni riprende la deci­sione della Ue, che ha ricono­sciuto l’impegno degli enti lo­cali, ma ha sancito l’insuffi­cienza dell’Italia per la man­canza di un piano nazionale.

Attacca Bruxelles: «Metta a di­sposizione fondi per le politi­che ambientali». Sottolinea più volte il passaggio in cui la Commissione certifica che i li­velli elevati di smog «siano dovuti soprattutto a condizio­ni climatiche avverse». E se la prende con le «centrali am­bientaliste che fanno allarmi­smo». I Verdi però ribattono: «La Commissione europea — spiega Carlo Monguzzi — non ha promosso la Lombar­dia, ma ha rifiutato di conce­dere le deroghe dai limiti im­posti dalla direttiva antismog richieste dall’Italia anche per conto della Lombardia». An­cor più critico il vicedirettore di Legambiente, Andrea Pog­gio: «Nessuna falsità e nes­sun allarmismo, ci limitiamo a richiamare la posizione uffi­ciale di Bruxelles, che ha deci­so di riprendere l’iter della condanna dell’Italia in quan­to inadempiente contro l’in­quinamento dell’aria».

Gianni Santucci

07 ottobre 2009
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 6 Ott 2009 - 22:25
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