.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 33 ospiti collegati
.: Discussione: Malati di smog, più colpiti i bambini - A Milano 73 «ricoveri» al giorno per patologie riconducibili all'inquinamento

Opzioni visualizzazione messaggi

Seleziona la visualizzazione dei messaggi che preferisci e premi "Aggiorna visualizzazione" per attivare i cambiamenti.
:Info Utente:

Oliverio Gentile

:Info Messaggio:
Punteggio: 0
Num.Votanti: 0
Quanto condividi questo messaggio?





Inserito da Oliverio Gentile il 1 Ott 2009 - 09:25
Leggi la risposta a questo messaggio Discussione precedente · Discussione successiva

Da milano.corriere.it:

L’indagine commissionata dal Comune ha coinvolto cinque Pronto soccorso

«Malati di smog, più colpiti i bambini»

A Milano 73 «ricoveri» al giorno per patologie riconducibili all’inquinamento, dall'asma all'ictus

MILANO - Quest’aria malata ci fa am­malare. Sì, grazie, già lo sappia­mo, obietterà qualcheduno, co­sa ce lo ridite a fare? Perché l’elenco si allunga e cresce il ri­schio di caderci dentro, venir catturati e trasportati diretta­mente in ospedale. Ogni giorno, 73 accessi nei pronto soccorso hanno come causa disturbi «potenzialmen­te correlabili all’inquinamen­to »; in due anni i casi sono sta­ti 53.514. Tosse, asma, bronchi­ti, polmoniti, attacchi di cuore, ictus. I numeri non sono spara­ti a caso. Arrivano da uno stu­dio (avviato con i soldi del Co­mune) condotto in cinque ospedali (San Carlo, San Paolo, Niguarda, Policlinico), da gen­naio 2007 a dicembre 2008.

Una domanda: ma allora, alla fi­ne, l’Ecopass serve oppure no? Dei 53.514 accessi nei pron­to soccorso, la metà ha riguar­dato disturbi acuti delle vie re­spiratorie; 8.536 i casi di bron­chite acute, 5.689 le infezioni per polmonite, 4.323 gli scom­pensi cardiocircolatori, 1.825 i casi di riacutizzazione di bron­chite cronica ostruttiva. Spiegano i medici che per il 50% questi problemi riguarda­no gli under 18; e tra gli under 18 ci sono vagonate di bambi­ni. E non basta star chiusi in ca­sa. Per esempio, un’altra (recen­te) ricerca, condotta su 1.522 abitanti di Milano reclutati in dieci anni, dice che il rischio di trombosi è elevatissimo per chi abita a meno di tre metri da strade congestionate dalle auto­mobili. Punto e basta, non si scampa. La «distanza di sicurez­za » dallo smog è fissata, del re­sto, a 162 metri. Troppo, in una città; figurarsi in una città «rac­colta » come Milano.

Abbiamo detto degli ingres­si in pronto soccorso. Ma come evolvono questi ingressi? Si tra­sformano in lunghe degenze o hanno tremendi epiloghi? Ri­corda il vicedirettore nazionale di Legambiente Andrea Poggio che l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, ha sen­tenziato: «In città le concentra­zioni fuori norma di Pm10 e ozono provocano un migliaio di morti l’anno». Forse è super­fluo ricordare che quest’anno Milano ha superato la soglia d’allarme degli inquinanti per 57 giorni, quando l’Unione eu­ropea ne concede 35 di bonus, dopodiché scatta l’infrazione.

In un sondaggio curato da Ip­sos e pubblicato sul Corriere della Sera, il campione di citta­dini intervistato aveva boccia­to l’Ecopass, al quale aveva rifi­lato come voto un 4,8. Insuffi­cienza abbastanza piena, di cer­to senza attenuanti. A leggere l’ultimo bollettino del Comune, datato luglio (i bollettini all’inizio erano men­sili, poi sono diventati seme­strali, chissà perché), rispetto ai primi sei mesi del 2007, quando il provvedimento anti smog era un semplice proget­to, gli ingressi nella cerchia era­no diminuiti del 14%. A leggere i bollettini dell’Ar­pa, che misura la qualità del­­l’aria, le quote di Pm sono sem­pre o a ridosso o sopra la soglia limite. Anche l’altroieri, e lune­dì, e domenica, e così via an­dando indietro nei giorni.

Andrea Galli
01 ottobre 2009

A proposito di Ecopass, segnalo le due discussioni:

Come vorresti l’Ecopass?

Congestion Charge

in atto rispettivamente nei forum "Per una Milano sostenibile...(questo)" e "Al Consiglio Comunale vorrei dire che..." (in “Congestion Charge” sono interventuti anche alcuni Consiglieri comunali).