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.: Discussione: Parcheggi infiniti in Sant'Ambrogio - Mancata l'informazione sui tempi

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 30 Giu 2010 - 10:53
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Da milano.corriere.it:

dalla parte del cittadino

Sant’Ambrogio, rebus parcheggi
Più posti disponibili, più auto


Gentile signora Bossi Fedrigotti,

leggo che la lunga vicenda del parcheggio di piazza Sant’Ambrogio si sta avviando alla fine, nel senso che l’osteggiato parcheggio sembra si realizzerà. Abito nella zona, e conosco bene la situazione. Prima la piazza era interamente segnata da strisce gialle: parcheggi, cioè, riservati ai residenti oppure ai poliziotti della vicina caserma. Buona l’idea di toglierli dalla superficie e di metterli sotto terra, ma mi chiedo: perché aggiungere i posti auto a rotazione? Si tratta di una zona ottimamente servita dai mezzi pubblici (due metropolitane nelle vicinanze, le Ferrovie nord, tre linee di autobus...), ci sono già parcheggi a rotazione in via Olona e in via Cesare da Sesto poco o mai utilizzati, ci sono poche funzioni terziarie o commerciali dove andare in macchina, non ci sono né cinema né tanti ristoranti... E allora perché? Si vuole incentivare gli studenti della Cattolica ad andare all’Università in macchina, anziché con i mezzi pubblici? Si vuole impedire la futura pedonalizzazione totale della zona (come ad esempio in piazza Borromeo, in cui non si può limitare il traffico proprio per la presenza di un parcheggio pubblico)? Non è meglio cercare di disincentivare il traffico in centro? Pare che ci sia una convenzione stipulata che leghi le mani al Comune. E allora vorrei rinnovare l’invito all’ingegnere De Albertis, titolare dell’impresa che si è aggiudicata l’intervento, e che so che ama questa città: rinunci volontariamente ai parcheggi pubblici a rotazione, faccia solo box privati. Concordi con il Comune una soluzione economicamente sostenibile, tolga le auto dei residenti dalla strada, ma per carità non faccia il parcheggio pubblico attira-traffico.

Giuseppe Vasta

Lei ha ragione, i nuovi parcheggi sotterranei non possono che attirare nuove macchine. Ed è normale che sia così, è una legge di mercato. Un garage si può, infatti, paragonare a un’agenzia che offre dei servizi: e i clienti arrivano, più numerosi possibile, almeno dal punto di vista del titolare. La questione, dunque, è sostanzialmente economica. I parcheggi a rotazione sono inevitabili, non soltanto perché il Comune in genere li richiede ma anche, soprattutto, perché, di questi tempi, pare ben difficile vendere tutti i box, ragione per cui bisogna mettere a reddito i rimanenti. Sappiamo ormai che molti posti finiscono comunque per restare vuoti perché costa comprarli, ma costa caro anche soltanto parcheggiare. Forse bisognerebbe, allora, prima di tutto chiedere al costruttore di lavorare più in fretta possibile per restituirci al più presto la piazza da troppo tempo devastata.

Isabella Bossi Fedrigotti

30 giugno 2010

In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 29 Set 2009 - 12:07
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