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.: Discussione: Il rilancio di Letizia Moratti: pronta alla candidatura bis come Sindaco

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 21 Ott 2009 - 21:32
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Dal sito Web del Comune di Milano:

Palazzo Marino

Moratti: "Orgoglio, sicurezza, mobilità, efficienza: la mia Milano"

Il Sindaco è intervenuto in Consiglio comunale presentando i progetti per il futuro della città e le "sfide" vinte nei primi tre anni di mandato. L'appello all'orgoglio e alla milanesità: "Basta riscoprirci milanesi e ambrosiani, figli di quell'Ambrogio che ci rappresenta nel gonfalone della città: straniero e cittadino, uomo santo e di stato, uomo delle regole e dell'accoglienza"

Milano, 21 ottobre 2009 - Si posa su quattro colonne la Milano del futuro delineata oggi, in Consiglio Comunale, dal Sindaco Letizia Moratti: efficienza, sicurezza, mobilità sostenibile e orgoglio. Nella sua relazione al parlamento di Palazzo Marino, dopo tre anni di mandato, il Sindaco ha voluto insistere soprattutto sulla "milanesità", ovvero sulla capacità della città e dei suoi cittadini di saper sempre trovare energie e risorse per superare nuove sfide: è il "carattere" di Milano che ne fanno una "vera capitale europea".

"Vogliamo rafforzare un nuovo orgoglio della città", ha detto nel suo intervento in aula dedicato alle strategie che guideranno la giunta nei prossimi due anni di mandato. "Punteremo", ha continuato, su "un nuovo patriottismo milanese, basato sulla valorizzazione delle sue mille anime". Tema, questo, che ha caratterizzato la chiusura, con la citazione del santo patrono, Ambrogio, dove il welfare, la concretezza e i simboli della milanesità si sono uniti idealmente. "Basta mettere le buone volontà all'opera - ha sottolineato la Moratti - basta riscoprirci milanesi e ambrosiani, figli di quell'Ambrogio che ci rappresenta nel gonfalone della città: straniero e cittadino, uomo santo e di stato, uomo delle regole e dell'accoglienza. Sulla sua strada potremo percorrere le strade del futuro".

Nel suo discorso il Sindaco ha illustrato i risultati dell'amministrazione nei suoi primi tre anni di esercizio: un dettagliato elenco "di cose fatte e di progetti concreti, perché Milano è la città del fare". Ecco così, tra le "sfide vinte", la conquista di Expo alla fusione di A2A, passando per il rilancio di Malpensa e il potenziamento dei servizi di trasporto pubblico, di assistenza agli anziani e di sostegno all'economia.

Per la vittoria di Milano ad ospitare l'Esposizione Universale del 2015, il Sindaco si è soffermata a spiegarne il ruolo e lo spirito: "L'Expo - ha detto - non è un fine per la città. Milano ha una prospettiva millenaria che le consente di guardare ben oltre alla data del 2015, ma era necessario operare una decisa accelerazione del cambiamento di Milano in una prospettiva internazionale".
  Per questo il sindaco ha voluto sottolineare che non sarà l'evento in sé a costituire un motore di rinnovamento, ma una sua nuova interpretazione, come appuntamento utile a contribuire alla sconfitta della fame nel mondo. "Non sarà - ha spiegato - una rassegna positivista dei progressi della scienza, ma un'occasione per offrire soluzioni a una delle più grandi sfide del pianeta: la fame".

La "nuova Milano" del Sindaco Moratti è quindi una città capace di darsi una nuova configurazione, di assumere un nuovo ruolo sulla
scena nazionale e internazionale.



Intervento del Sindaco Letizia Moratti in Consiglio comunale il 21 ottobre 2009

Letizia Moratti
Sindaco di Milano

Consiglio comunale
Milano, 21 ottobre 2009


Signor Presidente,
Signori Consiglieri,

l’appuntamento di oggi è particolarmente importante.

Abbiamo l’occasione di fare il punto con il Consiglio Comunale sui risultati di questi tre anni di lavoro e sulle prospettive dell’azione di governo della città.

Sono stati tre anni di intenso lavoro per la Giunta, gli Assessorati, le Commissioni, i Consiglieri tutti e la struttura del Comune che ringrazio per l’apporto dato in questi tre anni.

Sono qui per dare conto al Consiglio della prospettiva nella quale va collocata l’azione di questi tre anni e di quelli futuri.  

Molto è stato fatto.

Non tutto, ma molto.

E molto stiamo facendo e faremo su tutti i temi messi al centro della nostra azione di governo.

Da dove siamo partiti

Qualche considerazione sulla Milano che abbiamo trovato.

La nostra Giunta ha incrociato un momento per molti versi decisivo dell’evoluzione storica della città.

Me ne son resa subito conto, già in campagna elettorale.

Migliaia di voci mi hanno espresso un grande desiderio di cambiamento.

Milano voleva rinsaldare il suo orgoglio innestando sulla sua tradizione e mostrando i frutti provenienti da un diverso e nuovo modo di pensare, di vivere e di progettare se stessa.

Voleva tornare anche a sognare.

In una parola, Milano voleva e vuole ritornare a essere protagonista.

Per sé, per i suoi figli e le sue figlie.

Sulla scena nazionale e internazionale.

Per oggi e per il domani.

Milano è stata sempre una delle poche città capace di trasformarsi da sé di fronte alle diverse crisi che l’hanno attraversata senza chiedere aiuti o sostegni.

Non solo.

Milano ha sempre saputo reagire all’accrescersi delle disparità nella compagine sociale individuando nuove forme di solidarietà rivolte alle fasce più deboli.

Ma forse proprio per questo suo impegno, per questo suo fare, Milano non ha avuto il tempo di riflettere su se stessa e di maturare una piena consapevolezza delle sue capacità e delle sue eccellenze, vecchie e nuove.

Quale allora il compito dell’Amministrazione per rispondere ai desideri della città?

I Milanesi non chiedono di essere diretti, ma pretendono che chi li amministra crei le condizioni perché la città si sviluppi, si animi, si re-inventi.

Non esiste infatti un’idea di Milano.

Milano è la sua stessa capacità di cambiare.

Per questo esistono tante Milano quante sono le sue eccellenze.

Milano nasce, vive e si sviluppa per la vita che pulsa, per il dinamismo che esprime, per la generosità con la quale si apre al mondo che la circonda.

I Milanesi han da fare e vogliono essere aiutati a far meglio sul lavoro e a vivere meglio quando si riposano.

I Milanesi sono adulti.

Non vogliono tutto e subito.

Sanno ascoltare, valutare e anche aspettare.

Ma certamente, vogliono capire dove si sta andando, a che punto si è, quanto manca all’obiettivo (e chi sta remando contro la sua realizzazione).

I nostri valori

A queste domande risponde il nostro lavoro di questi tre anni.

Il nostro impegno si ispira ad alcuni valori chiari e irrinunciabili di libertà, di  responsabilità personale e di partecipazione:

  • La centralità delle persone e della famiglia, come punto di riferimento di una politica tesa alla valorizzazione della singola esperienza umana e alla valorizzazione del contributo delle donne alla crescita sociale.
  • Il primato della società civile, come alveo naturale di creazione, di riconoscimento e di crescita dell’identità comune della città.
  • La solidarietà,  come promozione di una reale autosufficienza di chi ha bisogno attraverso l’esperienza del volontariato.
  • La sussidiarietà, come formula di governo della città che dia la possibilità dei Milanesi di integrare e sostituire, ove possibile e auspicabile, l’azione dello Stato.
  • La modernità, come visione di una città in grado di competere efficacemente in Italia, in Europa e nel Mondo anche grazie a  una forte sinergia pubblico-privato.
  • Il merito, come criterio di valorizzazione della persona e come base per costruire nuove generazioni di persone in grado di assumere responsabilità civili e sociali.

La nostra volontà è stata ed è quella di coinvolgere tutti coloro che si riconoscono in questi principi e in questi valori per fare di Milano un simbolo dell’Italia che continua a credere nella famiglia, nello studio e nel lavoro.

Una Milano capitale della libertà.

Una Milano vivibile, efficiente e sicura di sé. Una Milano bella da vivere.

Abbiamo lavorato e lavoriamo per questo.

Expo

Credo che, in apertura, meriti un cenno la conquista dell’Expo.

Molto si è detto su questa vittoria.

Ma questa è l’occasione per porre questo evento nella giusta prospettiva e capire quali siano le sue ragioni d’essere e la sua relazione con la città.

L’Expo non è un fine per la città.

Milano ha una prospettiva millenaria che le consente di guardare ben oltre alla data del 2015.

Ma era necessario operare una decisa accelerazione nel cambiamento di Milano in una prospettiva internazionale.

Per far questo avevamo bisogno di un evento che riportasse la città al centro dell’attenzione mondiale in modo profondo e strutturale.

Non ci bastava un evento, per quanto clamoroso.

Non ci servivano un’Olimpiade o un Campionato del Mondo.

Non ci bastava neanche una esposizione in quanto tale, tanto grandiosa nelle dimensioni quanto vuota di reale incidenza sulla cultura del mondo.

Per questo abbiamo puntato su un’Expo diversa da tutte le altre.

L’Expo di Milano sarà una edizione “storica” di questa manifestazione.

Sarà la prima, infatti, che non  presenterà una rassegna positivista dei progressi della scienza e della tecnica raggiunti fin qui dall’uomo.

L’Expo di Milano, per la prima volta, avrà un compito più alto e nobile.

Il tema e l’approccio, infatti le  consentiranno non tanto di fare un bilancio quanto di contribuire a offrire soluzioni di una delle grandi sfide del pianeta.

Una vita più giusta, più equa, più sostenibile per tutti.

Una vita che parta dal rispetto del primo principio di giustizia globale: che tutti gli abitanti del pianeta possano avere di che nutrirsi e abbeverarsi con cibo e acqua sufficienti e sicuri.

È una sfida che trova in Milano l’alveo naturale per essere accolta e vinta.

Le problematiche di oggi, in quanto appartenenti all’era della globalità, trovano infatti nelle città il luogo delle soluzioni concrete.

E, pensando all’alimentazione, Milano è la città perfetta.

Solo Milano ha in sé tutto quanto serve per essere il luogo di questa esperienza.

Solo Milano è una metropoli “agricola”.

Solo in essa convivono agricoltura, finanza, comunicazione, design, architettura e  ricerca.

Grazie a questa multiforme realtà,  Milano ha la possibilità di creare nel mondo progetti reali che costituiscano gli avamposti di un nuovo modello.

E così sta già operando: sono infatti centinaia i progetti concreti che Milano, con le sue eccellenze, scientifiche, di formazione e culturali, sta sviluppando a favore di oltre 100 Paesi nel mondo.

È un percorso, questo, che come ha avuto modo di affermare anche il nostro Arcivescovo dovrà segnare i prossimi anni trovando il modo di unire, di costruire, di sostenere.

Milano in questo modo si riconsegna al suo ruolo naturale di metropoli planetaria.

E già vengono i primi segnali e i primi riconoscimenti.

  • Nel 2006 ha vinto il premio Transparency International per l’impegno contro la corruzione negli appalti.
  • A Cannes, abbiamo vinto il Daily Real Estate Public, il premio all’eccellenza nella gestione immobiliare per la Pubblica Amministrazione.
  • Nel maggio 2008 il Comune di Milano si è aggiudicato una menzione speciale al premio “Best Practice Patrimoni 2008” per la gestione e la valorizzazione dei patrimoni immobiliari, urbani e territoriali di proprietà o di interesse pubblico.
  • Lo scorso gennaio Milano ha ricevuto a Washington una menzione speciale per l’introduzione di Ecopass e per l'avvio del bike sharing dalla Sustainable Transport Award Committee.
  • Infine nel febbraio di quest’anno, all’interno della Borsa Internazionale del Turismo,  Milano è stata votata dagli agenti di viaggio italiani miglior città congressuale e ha vinto il Bit Tourism Award.
  • Milano proprio in questi giorni ha anche vinto il premio “Committed City Award”, riconoscimento dell’impegno al perseguimento degli obiettivi del Millennio.

Allo stesso modo Milano sta tornando a attrarre la convegnistica mondiale. Nel corso del 2009, ben 9 sono stati i convegni mondiali ospitati dalla nostra città.

Certamente ora Milano deve anche lavorare su se stessa per essere la degna sede di Expo.

Le risorse arrivano, come assicurato dal Presidente del Consiglio, e sono in misura tale da assicurare un’Expo del massimo livello.

Al di la di queste risorse noi non stiamo con le mani in mano.

E già in questi anni abbiamo operato per far sì che Milano, ovunque possa, generi da se stessa opportunità, in particolare di investimenti significative.

Sea e A2A

Due gli esempi.

Il primo è Malpensa.

Dopo l’abbandono del nostro aeroporto da parte di Alitalia avremmo potuto abbandonarci al classico piagnisteo chiedendo prebende varie.

Non sarebbe stato da Milanesi.

Ci siamo rimboccati le maniche.

Abbiamo studiato la situazione tramite i massimi esperti del settore che ci hanno detto che chi investe oggi può essere tra i 60 aeroporti del futuro.

E così abbiamo fatto.

Abbiamo rinunciato ai dividendi e li abbiamo convertiti in un programma di 1,4 miliardi di investimenti.

Abbiamo fatto l’accordo con Lufthansa e anche grazie alla liberalizzazione del sistema (per la quale ringrazio i ministri Matteoli e Frattini) abbiamo cominciato a girare il mondo alla ricerca di nuovi partner.

Risultato.

Malpensa, nell’annus horribilis del trasporto aereo, è uno dei pochissimi aeroporti che cresce in Italia e all’estero.

E mercoledì scorso abbiamo avuto i complimenti del premier per i nostri investimenti e i nostri risultati.

Con AEM avremmo potuto fare lo stesso: scegliere la tranquillità di una gestione pacifica e senza fatica.

Abbiamo voluto investire, anche qui, in una iniezione di energia e di innovazione.

È di qui che nasce il progetto di fusione con Brescia per il quale ringrazio il Consiglio perché grazie al Consiglio ora è realtà.

Un progetto difficile.

Da ideare, da stringere e da gestire.

Ma un progetto cruciale da cui è nata la decima azienda del Paese, capace di dare un impulso decisivo all’innovazione in settori strategici della nostra vita, quali l’energia, il teleriscaldamento, la gestione dei rifiuti, l’auto elettrica e così via.

Un contributo fondamentale alla vita della città e al suo ambiente.

Il nostro obiettivo

Con Sea e A2A abbiamo voluto segnare una strada per far sì che Milano trovi sempre più in se stessa le forze e le energie per andare avanti.

Siamo convinti infatti che questa città abbia gli uomini e le donne per creare un futuro di vivibilità, di efficienza e di sicurezza.

Una città non solo per lavorare, ma per vivere piacevolmente.

Una città che accoglie le diverse età della vita ed è aperta alle culture e al cambiamento.

Una città che funziona, che offre un'opportunità a tutti, che attrae  nuove idee e nuova creatività, che riconosce il merito e su questo costruisce il suo futuro.

Così abbiamo lavorato secondo tre principali aree di intervento per avere:

  • una città più vivibile
  • una città più efficiente
  • una città più sicura

Per ognuno di questi obiettivi permettete che io parta da quanto scritto nel mio programma.

VIVIBILITA’

Oggi Milano è più vivibile.

Per noi vivibile ha sempre significato impegnarsi:

  • A. Nel generare le migliori condizioni ambientali, formative e culturali per la vita urbana attraverso un continuo ascolto dei bisogni e la ricerca di nuove soluzioni architettoniche e sociali;
  • B. Nell'offrire opportunità, servizi e accoglienza per tutte le condizioni di vita, con particolare attenzione alle donne, ai bambini e agli anziani;
  • C. Nell'assistere e nel superare la difficoltà attraverso la crescita di strutture pubbliche, ma anche con lo sviluppo della collaborazione con il privato.

Cosa abbiamo fatto rispetto queste linee di intervento.

Abbiamo attuato, primo Comune in Italia, il Piano per la Mobilità Sostenibile. Un Piano nato dalla volontà di difendere la salute dei cittadini, tutelare l’ambiente e migliorare costantemente la qualità della vita di chi vive e lavora a Milano.

Il vice presidente della Commissione europea e commissario ai Trasporti, Antonio Tajani, ha apprezzato il nostro sistema di trasporto pubblico integrato indicando Milano come “esempio per le città europee”.

Abbiamo investito l’anno scorso 250 milioni di euro, 180 milioni quest’anno, nonostante la morsa della crisi economica.

Il percorso di sperimentazione dell’Ecopass, ha fatto registrare risultati positivi. Nei primi sei mesi del 2009 il traffico nell’intera città è diminuito del 6,8%. Nell’area Ecopass il calo è stato del 14,4% rispetto allo stesso periodo del 2008.

Questo significa che sono circolati 5 milioni di veicoli in meno rispetto allo scorso anno.

Oggi nell’area Ecopass ci sono  30 milioni di passeggeri in più in un anno che utilizzano il trasporto pubblico.

Abbiamo modificato la flotta del parco auto circolanti, indotto cambiamenti virtuosi:  il rapporto tra quelle inquinanti e non inquinanti è passato da 60 a 40 a 40 a 60 per cento, migliorando del 20%.

Nel dettaglio abbiamo registrato una riduzione del 22% delle emissioni di polveri sottili all’interno della Cerchia dei Bastioni e una riduzione significativa delle emissioni degli altri inquinanti atmosferici da traffico: ammoniaca (- 44%), ossidi di azoto (-19%), anidride carbonica (- 11%).

Ma Ecopass è solo UNO degli strumenti inseriti in un vasto piano di politica ambientale teso a ridurre il traffico.

  • Dalla primavera del 2007 abbiamo potenziato il trasporto pubblico locale con un aumento della frequenza del 40% nelle ore di punta;
  • Abbiamo sostituito i mezzi pubblici più inquinanti con 237 nuovi veicoli ecologici; 
  • Abbiamo migliorato la qualità del trasporto: 9 autobus su 10 hanno l’aria condizionata come 6 treni su 10 della metropolitana. Non dimentichiamo poi che oggi 49 stazioni metro hanno la copertura per i telefoni cellulari.

Il nostro sforzo insieme ad Atm ha generato 1.100 nuovi posti di lavoro.

Abbiamo avviato i lavori per il prolungamento delle metropolitane M2 fino ad Assago (i lavori termineranno nel 2010), M3 fino a Comasina (conclusione lavori nel 2011) e della prima tratta della linea M5  Garibaldi – Bignami (il tratto da Zara a Bignami aprirà nel 2011), la tratta successiva Zara – Garibaldi è prevista per il 2012.

A tal proposito ringrazio l’impegno e la collaborazione del ministro Matteoli e del vice ministro Castelli.

Ma non ci siamo fermati qui.

La nuova mobilità si basa su un modello di trasporto pubblico integrato. Abbiamo aggiunto  alle metropolitane e ai mezzi tradizionali di superficie il car sharing, il bike sharing, il Bus by Night, le corsie preferenziali e i parcheggi di interscambio.

Abbiamo attivato il  sistema di car sharing con 104 veicoli e 61 parcheggi e 3.100 iscritti.

Bike sharing

Le stazioni di BikeMi a disposizione dei milanesi e dei turisti sono 100 per un totale di 1.400 biciclette.

Fin dal suo avvio, BikeMi ha riscontrato un notevole successo, facendo registrare a oggi 450.777 prelievi totali.

Due utenti su tre sono milanesi, il 33% non residenti, con il 10% di stranieri.

Dal 4 luglio scorso è stata estesa la fascia notturna di BikeMi: il servizio, dalle 23 fino alle 2 di notte.

Oggi a Milano il 4,5% degli spostamenti totali avviene in bicicletta e il trend è in forte crescita.

Abbiamo realizzato oltre 12 Km di piste ciclabili ed entro fine 2009 saranno finiti altri 4 km. Poi è prevista la realizzazione entro il 2011 di ulteriori 22 Km di piste ciclabili, collegate a corridoi verdi che costituiscono la struttura portante del verde urbano.

Milano ha 186 km di corsie riservate al trasporto pubblico: autobus, tram e filobus. Noi abbiamo realizzato 16 chilometri (monodirezionali) prima dell’attivazione di Ecopass a protezione delle linee più frequentate.

In particolare per quanto riguarda la rete tranviaria, sono 116 i chilometri di corsie riservate pari al 48,7% della rete.

  • Dal novembre 2008 sono 25.000 i giovani che hanno utilizzato il nuovo servizio di navette, il Bus By Night, per tornare a casa in sicurezza dopo la discoteca.

Abbiamo incentivato la sostituzione dei veicoli inquinanti a benzina con automobili a metano, a partire dai mezzi pubblici.

Con il bando comunale per il rinnovo del parco Taxi abbiamo stanziato 1 milione e 500 mila euro per l’acquisto dei nuovi taxi “ecologici” o la trasformazione di veicoli Euro 3 o Euro 4 per l’anno 2008 e 2009. Attualmente il 22% della flotta taxi è ecologica.

Nel 2008 i taxi gpl- elettrici- metano immatricolati sono 429 su un totale di 1032 taxi pari al 41.5% di tutti i mezzi immatricolati nell’anno in corso.

  • Dal febbraio 2009 sono in servizio i primi tre minibus a chiamata a trazione ibrida grazie al finanziamento di 15,5 milioni di euro che il Comune ha destinato al rinnovo della flotta ATM. Questi si aggiungono agli 81 Radiobus, l’autobus a richiesta che si prenota con una semplice chiamata, in servizio dall’aprile 2008.

Parcheggi

Abbiamo concluso e avviato lavori per 3.660 posti auto e per ulteriori 2.041 parcheggi. Abbiamo sbloccato 2.200 contratti in 14 parcheggi e con la sosta regolamentata sono stati realizzati 13.500 nuovi posti auto su strada.

Per le mamme in attesa abbiamo creato 17 aree sosta di cortesia localizzate in prossimità della cliniche pediatriche.

Ambiente

Il nostro impegno per una maggiore efficienza energetica negli edifici si concretizza anche con lo sviluppo del teleriscaldamento in città.  Le famiglie collegate hanno così un risparmio dai 400 ai 1.000 euro all’anno. Oggi sono 78 i km di rete di teleriscaldamento nel territorio cittadino, quasi il doppio rispetto al 2006, una rete che oggi serve 228.550 cittadini e che entro il 2012 servirà 488.000 persone e si estenderà per 160 km.

Abbiamo incentivato la sostituzione delle caldaie  e la trasformazione a gas naturale degli impianti termici assegnando complessivamente contributi per 1,2 milioni di euro.  E’ in fase di pubblicazione un nuovo bando per circa 2 milioni di euro.

Abbiamo migliorato la qualità dell’ambiente. Oggi Milano ha un milione di metri quadrati in più di verde, abbiamo piantato 128.000 alberi. Le aree gioco per i bambini sono 741 con una superficie complessiva di oltre 350 mila metri quadrati; di queste 246 sono nuove realizzazioni, con un incremento di superficie di 30 mila metri quadrati.
Abbiamo creato 231 aree verdi per i cani  e altre 51 sono in progettazione.

Sono stati redatti 10 piani di riqualificazione urbana e in tutti i progetti è prevista la valorizzazione delle aree verdi.

La pulizia della città è un’altra priorità su cui stiamo lavorando quotidianamente. Già dal 2006 abbiamo introdotto, in via sperimentale, il nuovo servizio di Spazzamento Globale sui primi 19 chilometri di strade. E oggi i chilometri di strade cittadine puliti con questo nuovo metodo sono 1.400. Il sistema dello Spazzamento Globale permette di non  spostare l’auto parcheggiata per la pulizia notturna delle strade.

Un servizio che sarà allargato ad altre aree della città.

C’è poi il problema graffiti. Sono stati investiti 24,7 milioni di euro e sono stati ripuliti  25.000 stabili. Spesso però questi stabili, una volta puliti, vengono nuovamente imbrattati. Abbiamo allora sottoscritto un accordo con Amsa e con soli 2 euro al mese ogni condominio può riavere pulita la propria facciata.

MILANO EFFICIENTE

L’efficienza è sempre stata una delle caratteristiche della nostra città e dei suoi abitanti.

Noi l’abbiamo intesa come uno dei basamenti del suo futuro sforzandoci di accogliere in essa nuovi contenuti e nuovi servizi.

Per questo ci siamo impegnati:

  • A. nel servire al meglio il mondo del lavoro e nel creare nuove opportunità di lavoro per i milanesi e per chi è attratto da questa realtà, premiando il merito e i risultati;
  • B. nel servire i suoi cittadini e le sue imprese, snellendo la burocrazia e offrendo servizi efficienti e a misura umana in grado di migliorare l'efficienza del sistema produttivo e la qualità di vita delle persone;
  • C. nel coinvolgere i privati nella creazione di nuove soluzioni e di nuove opportunità.

Abbiamo voluto un’amministrazione al servizio dei cittadini. Lo 02-02-02 costituisce un unico numero, attivo 24 ore su 24, che consente di ottenere certificati a domicilio, informazioni sul Comune e sui servizi, assistenza per Ecopass, appuntamenti per la carta d’identità elettronica e l’Ici. I contatti nel 2008 sono stati 1 milione 750 mila.

Sono stati ridotti della metà i tempi di attesa agli sportelli. Sono state ristrutturate 9 sedi di “Milano Semplice” ed istituito, in ciascuna zona, lo sportello al cittadino. È  stato creato uno sportello unico per l’edilizia e uno per le attività produttive. Il Comune di Milano ha già effettuato una serie di interventi concreti per porre al centro del sistema dei servizi pubblici il cittadino.

Qualche esempio concreto.

  • Abbiamo ridotto l’Ici, l’imposta comunale sugli immobili, che oggi anche su questa nostra spinta è stata giustamente abolita dal Governo.
  • Non solo. Milano è tra i grandi Comuni italiani con le tariffe più basse per rifiuti, acqua, impianti sportivi e trasporti pubblici.
  • Abbiamo avviato la realizzazione di una “Milano semplice”: chiunque può dotarsi di un indirizzo e-mail per usufruire del servizio di posta elettronica certificata.

È stato fatto un accordo con le Poste italiane per ritirare certificati anagrafici nei 79 sportelli in città e nei 202 dell’area metropolitana, entro fine mese sarà possibile ritirare i certificati presso 5.740 sportelli di tutt’Italia.

È stata fatta una campagna per l’autocertificazione: sono oltre 700 mila le lettere inviate per dare informazioni. Grazie al nostro impegno entro l’anno sarà possibile stampare online tutti i certificati anagrafici e i pass di sosta (strisce gialle) che oggi vengono inviati per posta a casa.

Uno sforzo per snellire e velocizzare le pratiche burocratiche come indicato anche dal ministro Brunetta che ringrazio per la sua fattiva collaborazione.

Famiglia

Questa amministrazione ha promosso e sviluppato una politica dei servizi mettendo al centro la famiglia. Abbiamo anche istituito un assessorato alla Salute per un’azione più ampia e più incisiva in questa direzione.

Stiamo investendo nei servizi per i bambini e per i giovani.

Abbiamo potenziato l’offerta dei servizi alla maternità e all’infanzia. Dal giugno 2007 ad oggi abbiamo assegnato oltre 1.000 bonus alle mamme che lavorano e che decidono di rimanere a casa con il proprio bambino fino al compimento del primo anno di età. Abbiamo anche  erogato, con il Progetto Cicogna, oltre 6.500 contributi comunali alle mamme con reddito basso, dal sesto mese di gravidanza fino a 1° anno di età del bimbo. Abbiamo 1.725 posti nido in più rispetto al 2006, accogliamo circa 10.000 bambini e sono oltre 285 i nidi d’infanzia in appalto e in convenzione. Le scuole dell’infanzia sono 170 e ospitano gratuitamente oltre 22.000 bambini.

Fin dal 2006 abbiamo distribuito i buoni libro gratuiti che oggi sono oltre 82 mila. Unica città in Italia a garantire questa misura per gli alunni che frequentano le scuole primarie e secondarie di primo grado.

Il Comune investe per la gestione strutturale delle scuole oltre 100 milioni di euro. Nel periodo estivo è stato assicurato un posto a tutti i bambini e ragazzi che hanno le mamme che lavorano. Sono oltre 6.000 i bambini e ragazzi ospitati nelle strutture comunali e 3.600 i piccoli ospiti delle case vacanze. Oltre 1.000 bambini in più rispetto al 2008.

Milano è anche una città con un elevato numero di anziani. Abbiamo investito 26 milioni di euro per l’assistenza domiciliare: oggi più di 11.000 anziani possono continuare a vivere nella propria casa con il nostro aiuto. Prima erano 5 mila.

Abbiamo aumentato i posti nelle residenze per anziani e rafforzato i centri socio ricreativi e i centri diurni integrati. Abbiamo incrementato con nuovi interventi i custodi sociali: nel 2006 erano 25, oggi sono 152. E seguono oltre 10.000 anziani con 670.000 interventi, tra cui nuove tipologie quali il disbrigo delle pratiche burocratiche, l’accompagnamento sia per le visite mediche, sia per la spesa e per le altre piccole incombenze quotidiane.

Sono anche a disposizione degli over 60, in base al reddito, dei buoni taxi.

Gli anziani più bisognosi, circa 5.000, sono controllati settimanalmente con telefonate di cortesia effettuate dal personale del nostro call center 02-02-02. Dal 2007 per gli anziani over 70 che hanno subito furti, rapine, scippi e raggiri il Comune garantisce una polizza assicurativa gratuita.

Abbiamo poi soddisfatto la richiesta di più di 1.000 famiglie con lo sportello badanti con 291 contratti di assunzione e 161 regolarizzazioni.

I tempi per la concessione del beneficio economico delle pratiche d'invalidità civile si sono ridotti da 6 mesi nel 2007 ai 5 giorni di oggi.

Imprese

Abbiamo messo in campo una serie di misure per il reale sostegno dell’impresa. Gli investimenti nel 2009 superano i 12 milioni di euro.

Ringrazio il Governo e in particolare il ministro Tremonti per il sostegno alle piccole e medie imprese milanesi.Stiamo anche lavorando per un federalismo fiscale come più volte auspicato dal ministro Bossi.

Intanto abbiamo fissato alcune priorità di metodo: un confronto attivo e continuo con gli operatori economici della città per definire forme di sostegno efficace. Grazie a questo approccio sono emerse le preoccupazioni più forti e vere degli imprenditori, prima fra tutte la stretta al credito. Il Comune ha assunto il ruolo di facilitatore dei rapporti tra le banche e le piccole e medie imprese più in difficoltà per favorire l’accesso alle risorse finanziarie. In questo senso abbiamo raggiunto una intesa con la Popolare di Lodi per abbattere lo spread su alcuni prodotti finanziari fino all’1,5%. Una misura che, in accordo con l’Abi, vogliamo estendere anche ad altre banche.

È stato varato un Piano triennale di sostegno alle imprese artigiane, con particolare attenzione alla ristrutturazione del debito. Il Comune, in collaborazione con il consorzio Confidi, offre agli artigiani la possibilità di abbattere il debito trasformandolo da breve a medio termine con la concessione di tassi agevolati. La previsione di spesa sarà coperta con i fondi ministeriali della Legge 266 alla quale si aggiungeranno 1,5 milioni di euro nel 2009 e altrettanti negli anni successivi. I bandi di sostegno alle imprese che il Comune di Milano indice a valere sui fondi previsti dalla citata Legge prevede, tra l’altro, un meccanismo premiale a favore delle donne imprenditrici.

Non dimentichiamo che Milano è stato il primo Comune in Italia a istituire i Buoni lavoro, uno strumento che offre nuove opportunità di impiego favorendo la flessibilità. I Buoni prenotati sono finora 3.886.

Abbiamo aiutato l’attività imprenditoriale in prossimità dei cantieri di pubblica utilità, agevolato il microcredito e siamo pronti a intervenire con un bando a sostegno delle botteghe storiche. Abbiamo messo in campo iniziative di finanziamento come il Bando Imprendium, che  ha consentito l’assegnazione di fondi per il recupero delle periferie. 
Attraverso i Distretti del commercio finanziamo la riqualificazione dei negozi, agevoliamo azioni di promozione e di sostegno ai consumi.

Con il bando “Milano Aperta d’Agosto” abbiamo attivato contributi per piccoli investimenti da parte delle imprese.
Il sostegno finanziario però non basta se non è accompagnato da interventi di facilitazione all’imprenditoria, attraverso la semplificazione burocratica e amministrativa. Il Comune di Milano ha riunito in uno sportello unico dell'impresa quello che in passato era materia di diversi settori merceologici. Abbiamo firmato con il Consiglio Notarile di Milano un Protocollo d’Intesa per la consulenza alle imprese sugli aspetti giuridici, legati ai settori Commercio e Artigianato.

L’accordo facilita la conoscenza delle procedure comunali da parte degli operatori economici. Per la consulenza d’impresa abbiamo stretto accordi anche con l’Ordine dei Commercialisti e con quello degli Avvocati.

Ci sono poi le azioni sulle nuove tecnologie. Penso agli sportelli virtuali al servizio dell'impresa per l'accesso a informazioni e servizi senza dover fare lunghe file e senza necessità di spostamenti.

Abbiamo messo in campo anche nuovi strumenti di marketing per le imprese. La Cittadella virtuale dell'Artigianato Artistico è un’iniziativa che consente la visibilità on line dell'artigianato di eccellenza milanese offrendo una vetrina qualificata ai piccoli imprenditori del settore.

Colgo l’occasione per ringraziare la Camera di Commercio, tutte le associazioni di categoria e i sindacati per la collaborazione mostrata anche per quanto concerne la partecipazione alla Fondazione Welfare alla quale il Comune di Milano ha destinato 2 milioni di euro per i lavoratori in difficoltà.

Non ci siamo fermati qui.

Abbiamo investito negli impianti sportivi destinando 30 milioni di euro  a Milano sport: 10 milioni quest’anno e gli altri 20 milioni fino al 2011.

E nella consapevolezza che la ricerca è una leva fondamentale, abbiamo investito 40 milioni di euro durante il mio mandato in questa direzione.

Abbiamo costituito 5 incubatori e attivati 64 progetti di ricerca. Abbiamo stanziato 12 milioni di euro per mettere in rete gli incubatori.

Sono stati messi a disposizione: 12.700 metri quadrati di spazi, di questi 3.700 sono per le imprese. Sono coinvolte 46 imprese in progetti che hanno generato 295 nuovi posti di lavoro con un fatturato di 25 milioni di euro nel 2008.

A Milano ogni euro di spesa si trasforma in servizi, qualità della vita, investimento sulla città.

MILANO SICURA

Nel mondo d’oggi, la sicurezza è un valore che assume nuovi significati, anche in risposta a nuove paure.

La nostra scelta è sempre stata quella di coniugare protezione e confronto col nuovo per contribuire alla nascita di una società forte della  propria identità ma anche aperta ad accogliere ciò che può contribuire a migliorarla e ad arricchirla come è sempre stato nella tradizione della nostra città.

Per questo ci  siamo impegnati 

  • A.   Nel proteggere la vita cittadina, nel creare le condizioni per una pacifica e ordinata convivenza nel rispetto della legalità e delle nuove relazioni multirazziali;
  • B.  Nell'accogliere il positivo contributo che viene dai nuovi cittadini aiutandone un ordinato inserimento, comprendendone le istanze e le aspirazioni;
  • C. Nel riconoscere e far crescere l’identità, il patrimonio culturale e il ruolo di Milano sulla scena nazionale e internazionale.

La sicurezza dei cittadini è un tema centrale. Nel marzo 2007 c’è stata una grande manifestazione con l’obiettivo di richiamare l’attenzione del Governo su un tema che considero fondamentale per la qualità della vita dei cittadini. Un’iniziativa che ha fatto da apripista ad iniziative analoghe in tutto il nostro Paese avviando di fatto una stagione nuova di attenzione per i temi della sicurezza e della vivibilità.

Con il Governo attuale si è passati dalle promesse ai fatti, grazie all’impegno dei ministri Maroni e La Russa che ringrazio. In  particolare il decreto sicurezza del ministro degli Interni ha recepito alcune nostre proposte rafforzando i poteri dei Sindaci in materia di sicurezza.

Insieme con il Governo, siamo riusciti a ottenere che Milano sia più presidiata.

Milano è l’unica città in Italia ad avere la mappa del rischio quartiere per quartiere, strada per strada. Oggi la nostra città è sotto il controllo attento e costante di centinaia di uomini dell’esercito, delle Forze dell’ordine, della Polizia municipale e delle associazioni di volontari. In 31 zone a rischio c’è il presidio di militari a piedi. Risultato raggiunto, come ho già detto, dalla firma del Patto per Milano sicura, grazie all’impegno del Comune, alla collaborazione con la Prefettura, con la regia del prefetto Lombardi che ringrazio, e al proficuo rapporto col Governo.

Dal giugno 2007 abbiamo firmato convenzioni con l’Associazione Poliziotti in congedo e City Angels Lombardia. L’Associazione Poliziotti Italiani è anche nelle metropolitane per un servizio sperimentale.

Abbiamo anche costruito e finito 10 Caserme di Polizia e Carabinieri nei quartieri di periferia investendo 30 milioni di euro.

Abbiamo firmato, grazie al Decreto Sicurezza, 7 ordinanze contro vendita, consumo di droga, contro l’abuso di alcol, la prostituzione, l’accattonaggio, l’imbrattamento.

Un esempio è il risultato conseguito nella lotta alla droga. Secondo i dati forniti dalla Prefettura nel primo trimestre del 2009  sono calati del 36% rispetto al periodo precedente i reati legati allo spaccio.

Voglio poi sottolineare il provvedimento che vieta la vendita e il consumo di alcol ai minori di 16 anni.

Milano è stato il primo Comune in Italia  a varare questa ordinanza.

Proprio grazie a questi provvedimenti e all’impegno delle Forze dell’Ordine, il numero complessivo dei reati a Milano è diminuito del 16%.

Un flash sul capitolo sgomberi: durante la giunta precedente ne sono stati effettuati 3.

Noi dall’inizio del mandato ne abbiamo effettuati 146.

Tra le grandi metropoli italiane Milano ha un tasso di occupazione abusiva di appena il 4% mentre a Roma è al 30% e a Napoli sfiora il 50%. In particolare è significativo lo sgombero del Marchiondi che grazie all’impegno del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini e in collaborazione con il Politecnico abbiamo destinato a residenza universitaria.

Abbiamo investito 21 milioni di euro per il nuovo piano di illuminazione della città. Abbiamo installato 3.000 punti luce in 23 aree cittadine, perché anche l’illuminazione è sicurezza, privilegiando nelle zone periferiche i marciapiedi e le principali stazioni della metropolitana.

CULTURA

Una città che guarda avanti è una città che investe nella sua cultura.

Siamo convinti che per Milano cultura significhi prima di tutto partecipazione.

Uscire di casa, stare con gli altri, imparare a conoscere la propria città, vivere le tradizioni e vivere insieme per fruire di quanto di meglio la città possa offrire.

Tutto questo si traduce nel rafforzamento di un’identità forte, sicura e, dunque, capace di aprirsi all’altro.

La crescita di un’identità forte è infatti la premessa per una maggior sicurezza nel conoscere, nell’aprirsi, nell’integrare ciò che di nuovo il mondo può offrirci.

La cultura, così diventa strumento di apertura verso tutti i Paesi del mondo ed è la via maestra per una reale  e rinnovata internazionalizzazione della nostra città.

Due sono le linee di sviluppo delle nostre attività culturali: la valorizzazione di Milano e delle sue eccellenze e il rapporto tra Milano e le culture del mondo.

A - Milano e le eccellenze

La nostra città è ricca di tesori artistici e nello stesso tempo è una città che produce innovazione culturale in tutti i campi grazie a istituzioni come la Triennale, il Teatro alla Scala, il Piccolo Teatro e molte altre.

Palazzo Marino si è trasformato per la prima volta in un museo d’arte, ospitando la Conversione di Saulo del Caravaggio e due fogli del Codice Atlantico di Leonardo in collaborazione con la Biblioteca Ambrosiana.

L’Amministrazione ha sostenuto il comparto dello spettacolo cittadino, dei teatri, delle Fondazioni musicali sia con un rilancio dell’investimento economico, sia con numerose azioni di promozione e comunicazione a sostegno di tutte le realtà produttive milanesi. 

L’incremento degli spazi per la lettura e l’informazione è stato realizzato con l’apertura della biblioteca di via Valvassori Peroni – la più ampia  biblioteca rionale di Milano –  e la riqualificazione dei servizi della Biblioteca Sormani.

Numerosi gli interventi di miglioramento e di restauro in alcune biblioteche tra cui il restauro completo delle sale di Villa Litta destinate a biblioteca.

Il Comune ha agito fin dall’inizio del mio mandato per rilanciare la vita culturale della città. Un dato su tutti: è più che raddoppiato il numero delle mostre, da 21 nel 2006 a 47 nel 2008. Triplicato il numero dei visitatori, 380 mila nel 2006, 1 milione nel 2008, quasi 900 mila nei primi 10 mesi del 2009.

Stiamo valorizzando le eccellenze museali, teatrali e musicali della Città, rilanciandone la produzione riqualificando le strutture più importanti come il Castello Sforzesco, Palazzo Reale, il Piccolo Teatro di via Rovello. Abbiamo recuperato due grandi e prestigiosi teatri cittadini:  il Teatro Franco Parenti  e il Teatro Puccini, che riaprirà interamente rinnovato con tre sale a disposizione,  a marzo 2010.

All’Arengario sorgerà il Museo del Novecento. Insieme al Governo grazie all’impegno del ministro Bondi stiamo lavorando alla riqualificazione della Pinacoteca di Brera per la quale Milano ha investito per l’illuminazione e la valorizzazione a livello internazionale.

B -  Milano e la promozione nel mondo

Gli eventi culturali non sono più pensati come eventi isolati, ma inseriti nell’ambito di reti e alleanze tra le città del mondo. Per esempio MiTo, il Festival Internazionale della Musica, ha unito l’esperienza di Milano e di Torino.

Quest’anno si è tenuta la terza edizione: in tre settimane 200 eventi di cui la metà gratis in 107 luoghi della città. Mito ha coinvolto quest’anno la città di Genova, oltre che artisti internazionali provenienti da oltre 30 Paesi stranieri. Per le mostre di Monet e Hopper Milano ha collaborato con il  museo Marmottan di Parigi, con il Whitney Museum of American Art di New York e la Fondation de l’Hermitage di Losanna.

Milano è sempre più lo snodo di una rete internazionale che vuole portare in città le eccellenze del mondo e che porta nel mondo le eccellenze cittadine, come per la presenza della Scala in Giappone.

Un primo bilancio

Fin qui, dunque, il racconto di quanto è stato fatto.

Un racconto ricco di scelte e di cose fatte, di un duro lavoro per arrivare a cogliere i nostri obiettivi.

Non so se ho risposto a tutte le osservazioni mosse dall’opposizione: ne mancassero, una serie di schede saranno a disposizione per chiarire gli aspetti non toccati dalle mie parole, non certo per incertezza o mancanza di volontà, ma solo per rispetto del vostro tempo.

Le prospettive

Prima di lasciare la parola, consentitemi di tracciare brevemente qualche tratto sulle prospettive di fine mandato.

In primo luogo, mi preme porre l’accento sul mio totale e assoluto impegno a favore della città.

Amo Milano e intendo dedicare tutte le mie risorse all’ottenimento dei nostri obiettivi.

Expo e Milano

Per quanto riguarda l’Expo, ho avuto modo di dire recentemente che io mi sento un po’ la sua mamma.

Spero che perdonerete l’intimità di questa espressione che corrisponde a un mio profondo e reale sentimento.

Come ogni mamma, forse a volte tendo essere un po’ troppo protettiva con la mia creatura.

Oggi Expo ha preso la sua strada ed è giusto che sia così.

Ha cominciato a crescere. A fare le sue esperienze.

La società Expo 2015, il suo Amministratore delegato Lucio Stanca, cui vanno la mia stima e il mio ringraziamento, così come alla presidente Diana Bracco e a tutto il Consiglio di Amministrazione, hanno iniziato un lavoro pienamente in linea con gli obiettivi di Expo.

La collaborazione con la Prefettura per la sorveglianza sugli appalti e l’armonia con il tavolo regionale per la realizzazione delle infrastrutture è piena e soddisfacente e di questo ringrazio il Presidente Formigoni.

Abbiamo creato un clima di lavoro positivo dopo aver pagato lo scotto di qualche difficoltà di partenza.

Il mio ruolo di Commissario Straordinario Governativo mi consente una continua sorveglianza sull’avanzamento e sulla qualità di quanto si sta facendo per arrivare al grande appuntamento.

E garantisco a Milano e ai suoi cittadini che continuerò a vigilare sul fatto che tutto quanto è dovuto sia fatto nei modi e nei tempi dovuti e che, soprattutto, sia a disposizione del futuro della città.

Le aree di impegno

Il nostro impegno continua a essere il lavoro per la Milano che abbiamo progettato.

In questo lavoro, possiamo contare, tra l’altro, su uno strumento che ci consente una migliore e più efficiente gestione del nostro lavoro.

Grazie all’intensa collaborazione di tutti gli assessorati, che ringrazio, e all’impegno del Direttore Generale è stato messo a punto il MasterPlan.

Questo innovativo strumento di gestione, pianificazione e controllo ci permette di gestire in modo più chiaro diretto e trasparente i principali progetti del Comune.

I progetti di oggi e domani.

Per l’Oggi, vogliamo continuare a dare risposte concrete alla vita dei Milanesi.

Per il Domani, vogliamo lavorare concretamente per materializzare la visione del futuro della città.

Cosa fare nell’oggi.

Un esempio del nostro spirito è il modo  in cui, proprio in questi giorni, abbiamo chiuso alcune ferite aperte della città, come le decisioni prese per la Darsena, Sant’Ambrogio, piazza XXV Aprile e Piazza Meda.

Nei prossimi mesi continueremo su questa strada per affrontare il nuovo anno avendo liberato la città dal peso del maggior numero di problemi che quotidianamente gravavano sulla città stessa.

Stiamo elaborando, anche sulla base delle esperienze di questi anni,  le risposte strategiche alle quattro grandi priorità alla base della crescita della città:

  • ridurre il traffico e  migliorare la mobilità;
  • migliorare l’efficienza dei servizi;
  • far crescere la sicurezza della città nel senso sopra ricordato;
  • valorizzare le eccellenze della città.

Stiamo elaborando l’insieme delle esperienze fatte e per il 2010 saremo in grado di formulare soluzioni che costituiscano risposte organiche a queste esigenze della città.

Parallelamente continueremo a lavorare per il futuro della città.

Il PGT rappresenta la scelta più importante che il Consiglio è chiamato a fare nei prossimi tempi.

Grazie a questo Piano (che nasce anche dal lavoro di chi ci ha preceduto e dalla collaborazione di tutte le istituzioni lombarde, come la Provincia e il suo presidente Podestà cui va un mio particolare ringraziamento) Milano è in grado di guidare in modo nuovo il suo futuro.

Un futuro volto ad assicurare nuove condizioni di vivibilità.

Un futuro nel quale costruire non significherà più consumare nuovo suolo pubblico.

Un futuro in cui i legittimi diritti dei privati saranno pienamente riconosciuti e armonizzati con i superiori diritti pubblici.

Un futuro in cui lo sviluppo immobiliare sarà sempre collegato all’offerta di adeguati servizi pubblici. Un futuro in cui il verde tornerà a essere una caratteristica della nostra città. Come per le principali metropoli del mondo civile.

Per tutto questo il Pgt rappresenta una conquista irrinunciabile per la nostra città. E fin d’ora ringrazio il Consiglio per la decisiva collaborazione che ha fornito e per quello che ancora farà.

Nei tempi e nei modi previsti.

Ci adopereremo perché tutti i cittadini si rendano conto più direttamente di quale sfida ci stiamo incaricando.

Stiamo studiando i modi per organizzare una comunicazione il più possibile diretta e comprensibile.

Chiederemo l’appoggio della città per conquistare il suo nuovo futuro.

Conclusione

In conclusione desidero ringraziarvi per l’attenzione che avete accordato a questo intervento, per il lavoro di critica e di sostegno che avete svolto in questi anni (senza il quale molte delle cose di cui ho accennato non si sarebbero potute fare) e per quanto possiamo continuare a fare per Milano.

Il nostro impegno è chiaro.

Vogliamo una città nuova, capace di darsi una nuova configurazione, di assumere un nuovo ruolo sulla scena nazionale e internazionale. di valorizzare le sue mille anime.

Vogliamo rafforzare un nuovo orgoglio della città, un nuovo (come ha detto qualcuno) patriottismo milanese basato sulla valorizzazione delle sue mille anime.

Motore di questa trasformazione sono soprattutto le donne di Milano.

A loro ci rivolgiamo.

A loro chiediamo aiuto e comprensione certi di ricevere una risposta di senso e di partecipazione.

Per loro, per le loro famiglie.

Per il nostro futuro.

Un futuro nel quale bisogna credere.

Basta crederci.

Basta mettere le buone volontà all’opera.

Basta riscoprirci Milanesi e Ambrosiani.

Figli di quell’Ambrogio che ci rappresenta nel gonfalone della città.

Straniero e cittadino di Milano.

Uomo santo e di stato.

Uomo delle regole e dell’accoglienza.

Sulla sua strada, con il sostegno reciproco, tutti noi potremo percorrere le strade del futuro.

Grazie.

In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 20 Ott 2009 - 21:04
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