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.: Un idealista in politica? Finalmente!
Inserito da Carlo Prisco il Gio, 27/04/2006 - 19:11
La mia lista:
VERDI
Simbolo lista:
Un idealista in politica? Finalmente!
Dove mi candido:
Consiglio Comunale
Foto Candidato:
Un idealista in politica? Finalmente!
Io in breve:
Io & la politica: perché?
Quando ho deciso di dedicarmi alla politica, quelli che meglio mi conoscono, hanno esclamato cose del tipo: “Ma chi te la fa fare?!”, oppure: “Lì funziona tutto con le amicizie”, etc.
Sì, forse è vero che gli idealisti e la politica non vanno molto d’accordo, ma perché bisogna accettare che ciò accada? Perché quelli che portano avanti degli ideali devono farsi da parte, mentre si afferma un sistema in cui la nostra comunità viene guidata da persone ricche di aspirazioni personali e poco inclini ai reali interessi della collettività?
E’ accaduto, così, che io mi sia guardato intorno e nella formazione dei Verdi abbia trovato un partito fatto di gente che non è motivata dall’arrivismo, che non procede per amicizie, ma grazie alla forza delle proprie idee e alla capacità, non tanto di mettersi dietro ad una scrivania firmando carte, quanto di parlare con le persone e anche di arrampicarsi su di un albero affinché non venga abbattuto. Penso che quest’ultimo fatto sia molto significativo, poiché tutti i politici si dimostrano recettivi a chi muove leve economiche e di potere, ma quando un politico scende spontaneamente dalla propria poltrona per difendere un albero, che certo non gli dirà “grazie”, né smuoverà interessi economici a proprio sostegno, be’, allora io penso che quel politico meriti di essere creduto quando esprime le proprie idee. Penso anche che quel politico non lavorerà per se stesso, ma per ciò in cui crede e per cui la gente lo ha votato.
Questi sono i Verdi! Questo sono io!
Cosa ho fatto finora nella vita:
Anzitutto le presentazioni: il nome lo sapete, quindi una breve cronistoria può essere utile a conoscermi meglio.
Sono nato a Milano, dove ho vissuto per alcuni anni, fino a quando mi sono trasferito nelle Marche e poi in Abruzzo e in Veneto, per poi tornare nella metropoli lombarda e intraprendere gli studi universitari.
Mi sono laureato in Giurisprudenza alla Statale, presso la quale collaboro tutt'oggi come cultore della materia in informatica giuridica e informatica giuridica avanzata.
Svolgo inoltre la professione legale come praticante avvocato.
Infine, faccio volontariato con alcune associazioni animaliste e mi dedico alle tematiche relative a free software, open source e licenze d'uso dei prodotti software.
Vi spiego perchè mi candido:
Mi candido perchè le idee non basta scriverle o raccontarle, ma occorre saperle tradurre in azione, in programmi concreti capaci di determinare dei miglioramenti nella società di cui facciamo parte.

Mi candido perchè sono stanco che le decisioni siano prese poco sulla base degli interessi delle persone e molto su quelle dei politici.

Trasporti:
Mi candido perchè Milano è una città ricca di risorse, energie e opportunità: tutto ciò si scontra con i complessi problemi di una metropoli, che spesso finisce per essere considerata in nome di alcuni difetti, anzichè per i suoi innumerevoli pregi. I problemi di Milano, quelli principali, sono evidenti a tutti, ma pochissimi hanno le idee e la programmazione per portare avanti un miglioramento netto e duraturo.
Un esempio su tutti: il traffico (e lo smog che ne deriva) viene trascurato completamente da alcuni politici, messo al centro degli argomenti di altri e, da molti, criticato, avversato, pur senza soluzioni concrete. Non si può essere estremisti nè utopisti: tasse, dazi, ticket e divieti o strade ad ostacoli non possono risolvere i problemi. Non si può nemmeno sostenere che ridurre il traffico, aggravando le spese dei cittadini od ostacolandone gli spostamenti rappresenti la soluzione del problema. Si devono offrire servizi, alternative e nuove prospettive di mobilità urbana: due ruote invece di quattro, trasporti pubblici puntuali, efficienti e non sovraffollati, noleggio comunale di veicoli a basso inquinamento o ad energia pulita, incentivi, etc.

Animali e vegetarismo:
Mi candido per dare rappresentanza alle molte migliaia di cittadini sensibili ai diritti degli animali, vegetariani, vegan-vegetaliani e per tutti quelli che credono che l'evoluzione di una società si misura anche da come questa si pone verso gli animali. Troppo a lungo gli animali diversi dall'uomo sono stati considerati oggetto di diritto, anzichè soggetti di diritto: il rispetto non può conoscere distinzioni, non di razza, nè di specie.
I canili-lager, lo sfruttamento della sofferenza degli animali per l'arricchimento, i maltrattamenti diffusi e spesso ignorati perfino dalle autorità, devono essere avversati e, nè le leggi, nè le istituzioni locali, possono restare indifferenti alla tutela degli animali.
Sono vegetariano da oltre sei anni e considero questa scelta un punto di partenza nel rispetto e nella convivenza fra uomo e animali.
E' necessario che le idee di quanti scelgono l'alimentazione vegetariana vengano rispettate e sia prevista la scelta di menu privi di prodotti di derivazione animale, a partire dalle strutture pubbliche. E' anche necessario che le istituzioni forniscano le informazioni corrette ai cittadini sul significato e sull'importanza dell'alimentazione vegetariana-vegana.

Ingresso nel mondo del lavoro da scuole e università:
Mi candido perchè conosco le aspettative dei miei coetanei, che cercano risposte per un domani sereno e stabile, che acquisiscono un titolo dopo anni e anni di studio e di investimenti e si scontrano con la realtà di impieghi difficili da raggiungere, spesso differenti dalle reali aspettative ed attitudini. Accade così che gli anni impiegati per specializzarsi finiscano dimenticati o frustrati, in nome di quel miraggio che diviene un posto di lavoro, spesso privo di garanzie.
Un sistema di questo tipo, oltre che iniquo, è inefficiente: il mondo del lavoro finisce per assorbire persone non motivate nella professione, che non renderanno mai al 100%, mentre tanti giovani come me chiudono in un cassetto le aspirazioni, scoraggiati dalla scarsità di prospettive.
L'interazione, il dialogo, lo scambio tra il mondo accademico e quello del lavoro devono essere rafforzati e divenire omogenei: pochi possono sostenere che a Milano manchi il lavoro, mentre moltissimi sostengono di non trovare il lavoro adatto alle proprie capacità e alla propria formazione. L'intervento della politica in questo campo può favorire l'adozione di convenzioni, stages, corsi di formazione e di preparazione al mondo del lavoro per chi proviene da scuole e università, con benefici per i giovani, per i datori di lavoro e, dunque, per tutta la collettività.

Edilizia e ambiente:
Mi candido perchè amo la natura e, vi dirò di più, credo che tutti noi la amiamo! Altrimenti perchè milioni di milanesi e cittadini dell'hinterland partirebbero per mare, laghi, boschi e montagne, alla prima occasione? Se, dunque, tutti amiamo il verde, perchè costruire città che ne siano totalmente prive? Perchè costringere i milanesi ad esodi interminabili anche soltanto per godersi una passeggiata nel verde? Anche lo sviluppo urbano può procedere di pari passo con quello ambientale: prevedendo per ogni nuovo edificio costruito porzioni adeguate di verde pubblico, ad esempio, le prospettive di avere una città meno grigia aumenterebbero notevolmente!

Energia e ambiente:
Mi candido perchè voglio dimostrare come per migliorare la propria vita, il punto di partenza sia proprio nel miglioramento delle cose di tutti. Le tematiche energetiche mi stanno molto a cuore, poichè è sotto gli occhi di tutti quanto ognuno di noi consumi sempre più energia e quanto essa aumenti di costo, gravando sui bilanci delle famiglie e dei singoli. Per citare soltanto un esempio, piuttosto noto, finchè non si percorreranno strade alternative, sarà impossibile rendersi indipendenti dal petrolio e dal gas naturale. I regolamenti urbani possono e devono prevedere l'utilizzo di nuove tecnologie, che migliorino le condizioni di vita generali, sia economiche, che in termini di salute: l'adozione di impianti solari termici e fotovoltaici nativi nei fabbricati di nuova costruzione avrebbe costi di attuazione del tutto trascurabili e consentirebbe l'abbattimento perenne di voci di spesa per le famiglie e di inquinamento per la collettività.

Internet e servizi informatici:
Mi candido perchè lavoro con la tecnologia informatica e multimediale e sono fermamente convinto che essa offra numerose risorse utili alla società, a qualsiasi livello. Nella pubblica amministrazione il canale informatico deve diffondersi, agevolando i cittadini nella burocrazia e consentendo un risparmio notevole sui costi di gestione dei servizi, una riduzione dei tempi di attesa per gli utenti e il venire meno della necessità di recarsi fisicamente presso ciascun ufficio pubblico per ogni adempimento. L'informatizzazione dei servizi, naturalmente, deve coesistere in parallelo con i canali ordinari, che consentano a chi è privo di strumenti informatici di continuare a utilizzare gli sportelli tradizionali, incontrando meno disservizi, meno affollamento e quindi maggiore efficienza.
Inoltre un comune all'avanguardia come quello di Milano deve muoversi nel senso dell'istituzione di access point con tecnologia wi-fi nelle proprie strutture, così garantendo l'accesso alla rete e ai propri servizi, anche una volta che il cittadino sia uscito da casa propria.
Sostengo il manifesto per internet pubblico (www.internetpubblico.net), affinchè Milano offra a tutti i propri cittadini la disponibilità della connessione alla rete e per la diffusione di accesso Internet wi-fi generalizzata

Giovani e minori:

Milano, più di altre città italiane, deve confrontarsi con la questione dei propri giovani e, in particolar modo, dei giovanissimi. Non bastano promesse o vaghe agevolazioni economiche: per garantire il benessere delle famiglie è necessaria una politica di dialogo e di cooperazione istituzioni-genitori-figli. L’intrattenimento e lo svago possono e devono incontrarsi con la formazione. Per prima cosa servono spazi nuovi, ripensati in funzione dell’incontro giovanile, che consentano di coltivare la socialità e stimolino le attività educative e creative. Le attività sportive spesso sono trascurate, mentre invece rappresentano una risorsa necessaria durante la crescita: la scuola non dedica, né potrebbe dedicare tempo sufficiente a coltivare lo sport, che invece può essere un piacevole momento di socializzazione ed espressione dell’individuo nel tempo libero.
Vi sono numerosi interventi possibili da parte delle istituzioni locali: l’erogazione diretta di servizi attraverso la gestione di strutture dedicate, la pratica delle convenzioni, l’utilizzo di strutture e/o personale misto pubblico/privato, le sovvenzioni.
Venire incontro ai giovani significa migliorare il loro presente e, assieme al loro, il nostro futuro.
Tutto questo permette inoltre di prevenire in maniera costruttiva il fenomeno della delinquenza minorile, che spesso nasce da situazioni di disagio economico-sociale e dall’indifferenza dei “grandi”, distolti dagli impegni e dal lavoro. Anziché affrontare il problema della criminalità minorile a posteriori, dopo che i danni siano stati causati, si può e si deve cercarne le cause, per determinare miglioramenti duraturi.
E-Mail Candidato:
prisco@fildir.unimi.it