.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 15 ospiti collegati
.: Discussione: Comune e Provincia, duello sul mattone

Opzioni visualizzazione messaggi

Seleziona la visualizzazione dei messaggi che preferisci e premi "Aggiorna visualizzazione" per attivare i cambiamenti.
:Info Utente:

Oliverio Gentile

:Info Messaggio:
Punteggio: 0
Num.Votanti: 0
Quanto condividi questo messaggio?





Inserito da Oliverio Gentile il 24 Set 2009 - 09:31
Leggi la risposta a questo messaggio accedi per inviare commenti
Da milano.corriere.it:

Si sta ancora valutando l’ammissibilità dei ricorsi presentati dal gruppo ligresti
Podestà: urbanistica, sollecito al Comune


Cambiano i toni ma non la sostanza. «Tutto dipende dai tempi di Palazzo Marino»

MILANO - Una sollecitazione al Co­mune. Basterà? O sarà neces­sario il commissariamento? È questa la domanda che cir­cola nei palazzi milanesi do­po le dichiarazioni del presi­dente della Provincia, Guido Podestà. L’argomento è sempre lo stesso: la richiesta di com­missariamento del Comune avanzata dalle società del gruppo Ligresti alla Provin­cia. Cambiano i toni: «Non credo che ci debbano essere le condizioni per un commis­sariamento — attacca Pode­stà — credo invece che sia utile un sollecito in modo ta­le che i tempi siano più velo­ci lasciando comunque al co­mune la possibilità di valuta­zione sugli strumenti urbani­stici da adottare».

Ma non cambia la sostanza. La Pro­vincia sta ancora valutando l’ammissibilità dei ricorsi presentati dal gruppo Ligre­sti. Se riterrà che i privati hanno ragione, la Provincia, in base alla legge regionale 12, «solleciterà» il Comune che avrà 15 giorni di tempo per procedere a sbloccare gli interventi. Palazzo Marino potrà fare le sue controdedu­zioni. E solo a quel punto la Provincia deciderà se proce­dere nel commissariamento o meno. «Il rischio commis­sariamento — continua Po­destà — dipende semplice­mente da un fatto legato alla velocità con la quale un Co­mune risponde a una solleci­tazione». Aggiungendo: «Il Comune è libero di dire sì o no, in funzione degli stru­menti urbanistici vigenti e dei propri intendimenti in re­lazione al governo del territo­rio».

Quindi, un discorso, per riprendere le frasi del sin­daco Letizia Moratti, «secon­do le regole». Senza fughe in avanti e senza previsioni per quanto succederà. Certo, i toni sono cambiati rispetto a qualche giorno fa. Il gelo tra Provincia e Comu­ne sembra incrinarsi. «Con Podestà c'è piena sintonia— attacca la Moratti —. Quello che la Provincia fa nel qua­dro delle leggi regionali a noi andrà bene». Una linea a cui si attiene anche il presi­dente della Regione, Roberto Formigoni: «Non c'è alcuno scontro, c'è un confronto, una dialettica, una ricerca di un punto di mediazione che compete alle istituzioni».

Maurizio Giannattasio

23 settembre 2009
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 22 Set 2009 - 11:46
[ risposta precedente] [ torna al messaggio] [risposta successiva ]
[Torna alla lista dei messaggi]