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.: Discussione: Comune e Provincia, duello sul mattone

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 18 Set 2009 - 09:43
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Dal sito Web del Comune di Milano:

Urbanistica

Moratti: "Regole da rispettare per chi partecipa alla trasformazione della città"

Il Sindaco risponde alla richiesta di commissariamento avanzata da imprese costruttrici del gruppo Ligresti. Il Piano di Governo del Territorio - ha sottolineato - coniuga gli interessi legittimi dei privati di costruire e gli interessi generali dei cittadini a poter usufruire di infrastrutture e servizi collegati

Milano, 17 settembre 2009
- "Chiunque intenda partecipare alla trasformazione della nostra città deve accettare delle regole che porteranno Milano ad avere più verde e più servizi".
Lo ha detto il sindaco, Letizia Moratti, arrivando alla festa della Lega Nord a Bruzzano, interpellata riguardo alle richieste di commissariamento giunte da società del gruppo Ligresti.

"La posizione del Comune è nuova. Milano in questi anni si è sviluppata senza un Piano di governo del territorio, quindi - ha spiegato Moratti - senza regole. Noi abbiamo individuato nel Pgt uno strumento che deve poter coniugare gli interessi legittimi dei privati di costruire in città e gli interessi generali dei cittadini che devono poter avere infrastrutture e servizi collegati al processo di costruzione della città. Quindi chiunque intenda partecipare alla trasformazione della città deve poter accettare queste regole".


Da milano.corriere.it:

Il costruttore aveva chiesto alla Provincia di commissariare il Comune

Moratti: cantieri, tutti rispettino le regole

Replica a Podestà, che aveva proposto di mediare con il gruppo Ligresti per evitare il conflitto tra istituzioni

MILANO
- Nessuna mediazione. «Chiunque intenda partecipare alla trasformazione della no­stra città deve accettare le rego­le». Il sindaco Letizia Moratti esce allo scoperto sulla vicenda della richiesta di commissaria­mento avanzata da tre società del gruppo Ligresti: richiesta che è stata protocollata lunedì in Provincia e che costringereb­be gli uffici di Palazzo Isimbar­di a commissariare il Comune per altrettanti progetti urbani­stici (per un totale di 72 mila metri quadrati da edificare) te­nuti bloccati. L’altro giorno, il presidente Guido Podestà ave­va lasciato intendere che si sa­rebbe lavorato per cercare un’intesa ed evitare così il con­flitto fra due istituzioni, che tra l’altro sono guidate dalla stessa coalizione.

Ma la Moratti, intervenuta ie­ri a margine della Festa della Le­ga inaugurata a Bruzzano, pare voler ribadire con forza la linea fin qui tenuta, difendendo a spada tratta modalità e conte­nuti del Piano di Governo del Territorio. Spiega infatti il sin­daco: «La posizione del Comu­ne è nuova. Milano in questi anni si è sviluppata senza rego­le. Abbiamo individuato nel piano di governo del territorio un nuovo statuto che deve te­nere conto degli interessi legit­timi dei privati, ma anche ri­spettare quelli generali dei cit­tadini, che devono avere verde e servizi». La prova è che «oggi il consumo del suolo (quello sottratto a verde e spazi pubbli­ci, insomma, ndr) è 73 per cen­to, con il Piano sarà il 65». La fermezza del sindaco vie­ne letta anche come la reazio­ne alla posizione scelta il gior­no prima dal presidente Pode­stà, che parlando di «accordi» aveva lasciato intendere la pos­sibilità che si cercasse una me­diazione.

Letti i giornali, ieri mattina il sindaco Letizia Mo­ratti si è confrontata con il di­rettore generale Giuseppe Sala e con l’assessore all’Urbanisti­ca, Carlo Masseroli, per sce­gliere la strategia da adottare. Di qui le dichiarazioni per spe­cificare che «ogni accordo è possibile, ma all’interno di queste regole». Fa da sponda al sindaco an­che il capogruppo leghista Mat­teo Salvini: «Ogni costruttore deve sapere che non potrà co­struire neppure un metro qua­drato più di quanto dovuto e concordato e soprattutto non sulle aree verdi». «Tra Moratti e Ligresti — commenta il capo­gruppo Pd, Pierfrancesco Majo­rino — non può svolgersi una trattativa privata. La città deve sapere qual è il reale oggetto del contendere, cosa c’è dietro a questa vicen­da».

Il consigliere Ba­silio Rizzo (Lista Fo), guarda avanti: «Condivido la filo­sofia della perequa­zione contenuta nel Pgt, a con­dizione che non aggravi le con­dizioni di vita nella città urba­nizzata. Quindi bisogna capire quali indici edificativi vengono messi ed è su questo che credo si stia giocando anche la parti­ta con il gruppo Ligresti». Dalla Provincia, Enrico Mar­cora (Udc), presidente della commissione Garanzia e Con­trollo, commenta: «Dobbiamo analizzare con la massima at­tenzione i documenti e ogni scelta deve essere fatta nell’in­teresse dei cittadini. Il verde va garantito e, se si costruisco­no case, devono andare a chi ne ha bisogno: giovani coppie, famiglie in difficoltà e forze dell’ordine».

Elisabetta Soglio

18 settembre 2009

In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 17 Set 2009 - 11:26
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