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.: Discussione: Darsena: c'è il nuovo piano dei costruttori.

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Giuseppe Goldoni

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Inserito da Giuseppe Goldoni il 14 Maggio 2010 - 09:48
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Buon Dì a tutti

ECCO IL PROGETTO DARSENA DELLA LEGA NORD - LEGA LOMBARDA

Ciao Ciao
     Goldoni G. C.
     Capo Grruppo: Lega Nord - Lega Lombarda Zona 6



Valorizzazione e recupero della Darsena di Milano

Un progetto che educa al recupero dei valori identitari della città.

Questa proposta di progetto si risolve nella ricreazione del luogo Darsena, recuperato e restituito  alla città di Milano nella sua qualità dimenticata o andata a disperdersi, a causa di intenzioni progettuali non commisurate alla realtà della sua storica presenza urbana e ambientale.
L’ipotesi nasce anche da un confronto con la città ed i cittadini assai impazienti e desiderosi di tornare a vivere questo spazio che è, a tutti gli effetti, un cuore antico e pulsante capace di rigenerare il sapore ed il colore di una milanesità che va sempre di più scomparendo tra spinte e manie progettuali di contrastante e poco verificata e attinente realtà troppo spesso calate dall’alto per logiche speculative e poco condivisi dal basso con i cittadini.

La Darsena, con suoi argini aperti e percorribili, rappresenta ancora un esempio nella città costruita della sua natura territoriale profonda che non è lecito snaturare per la sua memoria antica e umana, rivolta all’ ambito della pianura in cui si organizza come centro . 
In questo contesto e per ciò che rappresenta, è da considerarsi una realtà di riferimento strategica per lo sviluppo di una futura ipotesi di riqualificazione umana e urbana da estendersi a tutta la realtà dei navigli e alle propaggini spaziali e ambientali, monumentali e storiche che insistono sul loro recuperabile tracciato seguendo un filo interiore profondo e culturalmente attivo che merita tutto il suo valore.

L’ipotesi di progetto o meglio il meta-progetto che proponiamo delinea con sincerità e sensibilità il senso di un recupero identitario nel tentativo di ridare alla città un senso nei valori, che si estenda alla riscoperta di un sistema delle vie d’acqua fruibile oggi anche nelle sue memorie e nelle sue realtà architettoniche ed urbanistiche esistenti, integrando dignità e qualità urbana con funzioni idonee, compatibili e vivibili nell’ attuale realtà, in organica continuità senza inibire nulla di ciò di cui il futuro ha bisogno, nella convinzione che semplicemente educando al rispetto dei valori dell’identità si afferma il valore umano, sociale e culturale della città intera.  

Il progetto ricerca quelle funzioni che consentano una vivibilità armonica con le esigenze dei cittadini che vivono la Darsena ma nella consapevolezza che tale luogo urbano è necessario a tutti i milanesi che devono goderne anche come sistema funzionale di riferimento alla città di Milano.

Quindi verde e pedonalità, funzionalità e storia come le mura spagnole e le tradizionali strutture architettoniche presenti legate alle attività d’acqua sono previste, trattate e organizzate per essere fruite in rapporto alla città e alle potenzialità del suo sistema offrendo una pausa urbana di bellezza e di memoria oltre che di vita qualitativa urbana.

La proposta - da trasformare poi in progetto magari mediante un concorso tra architetti milanesi che meglio conoscono la realtà locale e possono meglio di molte archistar internazionali interpretare al meglio questo tema - vuole proprio essere un indirizzo e quindi volutamente lasciato neutro da un punto di vista architettonico per disegnare solo la filosofia dell’intervento, la sua anima.

Le funzioni che per noi dovrebbero essere presenti nella nuova Darsena e che si possono e si devono realizzare con interventi semplici ma curati e con la massima attenzione ai costi, sono
il ripristino della funzione storica di porto in questo caso declinata con vocazione diportistico/turistica per piccole imbarcazioni elettriche o a remi come una piccola marina oltre che al servizio delle nostre canottieri per corsi ai bambini di canottaggio, canoa o vela, ospitare il terminal di bateaux mouches di servizio pubblico. Un modo per far rivivere non solo la Darsena ma anche tutto il sistema Navigli e le vie fluviali ad esse collegate come prevede anche il progetto del parco delle vie d’acqua proposto per Expo.
- attrezzare una parte protetta a piccolo lido dove passare momenti di svago e divertimento a contatto con l’acqua
- piste ciclabili di collegamento verso il costruendo, in ottica expo, parco delle vie d’acqua e sul Naviglio Pavese verso Pavia  per le quali occorre predisporre un piano della mobilità ciclabile funzionale alla zona : MM dovrebbe consentire il trasporto bici e identificare le stazioni (S.Ambrogio, S. Agostino, Genova, Romolo, Famagosta) da adeguare in tal senso, oltre anche le FF.SS - metroleggera già in funzione fino a S. Cristoforo e adeguare i ponti pedonali sui Navigli per  le bici.
-     creazione di una sorta di piccolo museo dei Navigli gestito dalle associazioni o comitati anche attraverso il posizionamento di repliche di macchine leonardesche lungo il percorso pedonale in omaggio agli studi di leonardo sui navigli
Nel dettaglio:
lungo Viale Gorizia
-     creazione di uno spazio di città lenta una piccola oasi di tranquillità lungo l’acqua a servizio di un quartiere privo di giardini e men che meno alberati dove potrebbero trovare casa gli alberi di piazza del Duomo oltre a panchine, un ponte di collegamento con l’altra riva e la discesa verso la Darsena
-     lungo Viale Gabriele D’Annunzio
- un lungo pontile a creare una marina con un piccolo volume destinato a servizi portuali e piccolo ristoro, per le attività di canottaggio, canoa e vela
-     la riqualificazione architettonica del mercato comunale
-     il terminal dei bateaux mouches con la biglietteria
-     la sistemazione a verde verso la potenziale connessione con la ristrutturata conca di Viarenna che può solo rafforzare la vocazione turistica dell'area con un percorso ciclopedonale affiancato ai bastioni spagnoli riaffiorati dagli scavi ed affiancata didascalicamente da repliche di macchine leonardesche
-     un area attrezzata per giochi e tempo libero
-     la salita verso piazza cantore a verde con l’inserimento nel dislivello di un volume dedicato al piccolo museo dei Navigli
La realizzazione degli interventi dovrà essere molto accurata, secondo un capitolato sul quale è indispensabile poter avere voce in capitolo e comunque a basso impatto ambientale e visivo. Rammentiamo a riguardo nostro emendamento al PGT a tutela dell’area che comprende anche  il piano del colore.

Riteniamo che i Milanesi rivogliano la loro Darsena, nessuno desidera grandi progetti costosi ed avulsi dalla realtà e dal quartiere, evitando di far diventare la Darsena la cerniera d’unione tra la movida delle Colonne di S.Lorenzo e quella dei Navigli creando un continuum territoriale fatto di tavolini, un ennesimo non luogo negato alla città ed alla fruizione dei cittadini.
C’è bisogno di semplicità e concretezza nel rispetto dell’identità e della qualità dei luoghi.
In calce a questo meta progetto proponiamo, visto che comunque il problema dei parcheggi è evidente in zona di ragionare:
- sia sui luoghi di realizzazione di nuovi parcheggi in zona (e a questo proposito segnaliamo la piazza Arcole che si potrebbe così riqualificare sia l’ambito di trasformazione identificato dal PGT nell’area ferroviaria di P.ta Genova imponendolo in convenzione) 
- sia in nuovi termini di mobilità cittadina, ad esempio ampliando gli orari di servizio pubblico fino a tarda notte, promuovendo sempre più una mobilità alternativa tipo quella ciclistica non vista solo come svago ma anche come vero e proprio mezzo di trasporto con la necessità di vere corsie protette.
In ultimo non dimentichiamo che l’area è stata per anni la sede della fiera di Senigallia, che seppur oggi ha perso parte del suo aspetto originario non deve far dimenticare il diritto al lavoro degli ambulanti che la compongono e per la quale come già richiesto proponiamo la nuova area di Mario Pagano.
Parcheggio a P.ta Genova:
Un’area che si presta perfettamente alla realizzazione di un parcheggio alternativo a quello previsto nell’area della Darsena, e che sicuramente semplifica tutti i vincoli e le prescrizioni di carattere archeologico, è quella dello Scalo Ferroviario di Porta Genova, scalo che sarà prossimamente dismesso e che è stato pertanto oggetto di un Accordo di Programma  RFI-Comune.
Questo localizzazione si presenta strategica e più funzionale rispetto alla collocazione in Darsena in quanto baricentrica sia per la zona Navigli e tutte le attività ed iniziative ad essi associate, sia per la zona via Tortona-via Savona, zone fulcro di attività legate al design, il mobile e la moda e sede di manifestazioni internazionali.
Questa collocazione permetterebbe inoltre di intercettare il traffico in una zona limitrofa alla Darsena, permettendo a quest’ultima una maggiore caratterizzazione di zona “oasi” all’interno della densa e usatissima area Navigli.
La realizzazione di un parcheggio interrato in questa area sarebbe compatibile con la destinazione a verde delle aree in superficie, sarebbe funzionale alla eliminazione del traffico nella prima zona del Naviglio e fungerebbe da polo baricentrico per il completamento della viabilità locale atta a connettere via Bergognone con via Carlo Torre, realizzando di fatto un punto di convogliamento del traffico che non appesantirebbe la già critica area dei Navigli.

Per dare alcune indicazioni quantitative, ipotizzando un’area dedicata al parcheggio pari a circa 17.000 mq ed ipotizzando un manufatto con 3 piani interrati, si potrebbe realizzare un parcheggio per circa 900 posti auto.

In risposta al messaggio di Luciano Bartoli inserito il 15 Set 2009 - 14:48
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