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.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Martedì, 4 Agosto, 2009 - 17:29

Sparatoria a Tel Aviv. Incertezza sul movente.

Per la polizia: “non è stato necessariamente un crimine d’odio”.

http://gaynews24.com/

 

La matrice dell’attacco armato di sabato scorso contro un circolo gay nel centro di Tel Aviv deve ancora essere stabilita, e in merito vi sono piste diverse.

”Per questa ragione occorre essere cauti nell’ imputarne la responsabilita’ ad interi settori”: lo ha dichiarato il capo della polizia israeliana Dudi Cohen, mentre con l’aiuto dello Shin Bet (servizi segreti) proseguono le indagini per identificare l’assassino.

Nell’attacco sono rimasti uccisi due frequentatori del circolo di 26 e 16 anni, e altri dodici sono rimasti feriti.

Nell’ondata di sdegno seguita alla strage, vari esponenti politici hanno subito puntato un dito accusatore verso i partiti ortodossi (in particolare il sefardita Shas), collegando il delitto ai loro duri attacchi verbali contro la omosessualita’.

Su una caricatura pubblicata da Haaretz i dirigenti di Shas sono stati accostati al presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, noto avversario della omosessualita’.

Da parte sua il capo della polizia Cohen ha fatto presente che l’attacco al circolo gay non e’ stato necessariamente un ”crimine d’odio”. Fra le altre ipotesi indagate vi sono una passione amorosa uscita di controllo, o anche una lite.

A quanto pare, afferma la stampa, l’assassino conosceva il circolo ed ha agito con freddezza, senza lasciare tracce.