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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 23 Lug 2009 - 11:33
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Da milano.corriere.it:

Dalla parte del cittadino

«Il sindaco venga di notte alla Darsena»

Lo statista irlandese Edmund Burke, letterato, filosofo e grande oratore, lo aveva scoperto fin dal 1792, quando, in uno storico discorso, disse: «Una vigile e provvida paura è la madre della sicurezza». Questo non significa che si debbano prendere decisioni dettate dalla paura («cattiva consigliera», secondo la saggezza popolare), ma è bene ricordare che la paura è un campanello d'allarme di cui si deve tener conto. È per questo che mi ha colpito la lettera di un lettore quarantenne, Gianni Sibilla, che scrive: «Ieri, per la prima volta in vent'anni da quando vivo sulla Darsena, ho avuto paura e ho rimpianto il quotidiano assedio notturno della movida. Alle 3 di notte, dal garage a casa, ho percorso 50 metri su viale Gorizia seguito dallo sguardo inquietante dei venti e più spacciatori che controllano il territorio palmo a palmo e ho immaginato come possa sentirsi una donna o una ragazza. Dobbiamo aspettare uno stupro o un accoltellamento per vedere un intervento delle istituzioni? Le ultime divise che si sono viste in giro, qualche settimana fa, erano a pattugliare un corteo pacifico di cento residenti che chiedevano al Comune più rispetto per la Darsena. Mi piacerebbe che gli Stati Generali dell'Expo la prossima volta li facessero qua e vorrei che sindaco e vicesindaco venissero a fare un giro in bici intorno alla Darsena, di notte, ma senza scorta». Quest'ultima è ovviamente una provocazione, ma non c'è dubbio che se chi governa provasse a condividere e a sperimentare direttamente i disagi e la paure dei cittadini, sarebbe poi in grado di prendere iniziative più consapevoli e probabilmente più efficaci.

Claudio Schirinzi

23 luglio 2009