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.: Alberto Bruno per Bruno Ferrante Sindaco
Inserito da Alberto Angelo Alfredo Bruno il Sab, 22/04/2006 - 00:40
La mia lista:
LISTA FERRANTE
Simbolo lista:
Alberto Bruno per Bruno Ferrante Sindaco
Dove mi candido:
Consiglio Comunale
Foto Candidato:
Alberto Bruno per Bruno Ferrante Sindaco
Io in breve:


Sono nato e cresciuto a Milano quarantacinque anni fa. Dopo aver passato la prima infanzia all'Ortica, ho trascorso gli anni dell'elementari e parte delle medie a Città Studi per poi traseferimi alla  "Maggiolina ". 
Quando andai a vivere da solo con la mia compagna d'allora, doveti cercare casa fuori Milano, per l'impronibilità degli affitti, ad una giovane copia ancora alla ricerca di un lavoro stabile
Oggi vivo nel rione "Magenta" con i miei due figli (una bimba di nove anni e un bimbo di un anno), una splendida compagna, molto …ma molto paziente e un pacifico cane da (non)caccia.
Da quando ho compiuto i vent'anni ho iniziato un lungo percorso di militanza nel volontariato milanese, nei campi del soccorso sanitario, del sociale, della protezione civile e delle missioni umanitarie all'estero. Oggi sono un dirigente provinciale e nazionale di una delle più grandi associazioni mondiali di volontariato.
Dal 1982 lavoro presso il Comune di Sesto San Giovanni, dove ho iniziato nei Vigili urbani per poi passara a occuparmi dell’Ufficio Stranieri, presso i Servizi Sociali.  Dal 2000, sono responsabile della Protezione Civile comunale.
Da metà degli anni ‘90, collaboro anche come docente dell’IReF (l’istituto di formazione per la pubblica amministrazione della Regione Lombardia) e più recentemente con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Cosa ho fatto finora nella vita:
...molto, se guardo indietro, ma ancora poco se guardo avanti.

Era il 23 novembre 1980, il giorno prima compì vent'anni, fu spontaneo quanto naturale partire per l’Irpinia, devastata e piegata dal terremoto.  A ventanni, in Irpinia sperimentai un esperienza di volontariato tanto naif quanto di grande valore morale ed educativo, ...una breve ma intensa esperienza svolta con Radio Popolare che allora organizzò una cucina da campo nella provincia di Avellino, prima nel Comune di Forino e poi in quello di Sant'Angelo dei Lombardi.
Una esperienza che mi fece maturare la scelta di continuare a "camminare di borgo in borgo", nei posti dove la gente soffre, ma da cui compresi che non si può operare sull'onda emotiva e solo con amorevole spontaneismo, tanto bello quanto poco concreto.
Decisi quindi di ricercare una organizzazione che potesse garantire risorse operative e mi fornisse strumenti formativi.
Allora, pur avendo scelto di  "camminare di borgo in borgo" non pensavo però di certo che avrei dato il via ad un cammino di militanza nel volontariato che avrebbe inciso così profondamento nella mia vita personale.
E' nella primavera del 1981 che ho iniziato a fare volontariato strutturato, in una Pubblica Assistenza a Dergano, ma è stato sucessivamente conoscendo alcuni amici che militavano in una sezione di una grande Associazione internazionale, che trovai quello spirito e quello spazio concreto che mi consentiva di dedicarmi ad una formazione personale di protezione civile che ricercavo dal ritorno dall’esperienza dell'Irpina.
Da quel periodo ho iniziato a dedicarmi al volontariato sempre di più, prima con il Trasporto degli infermi e la Protezione civile per poi negli anni maturare una attenzione sempre maggiore verso le Attività assistenziali in favore dei più vulnerabili, in particolar modo verso gli ultimi degli ultimi: i "clochard" milanesi.
Chiaramente di volontariato si nutre lo spirito e l'anima, ma non lo stomaco, per cui partecipai ad un concorso al Comune di Sesto San Giovanni, dove avevo trovato casa ad un affitto accettabile, dopo aver lasciato la casa dei miei genitori.
Non ero felice di dover lasciare Milano e ancor oggi non mi piace l'idea che vivere a Milano, sia così dificile per i giovani che voglio crescere ed essere autonomi, ma vivere a Sesto San Giovanni è  stato però anche molto educativo. Infatti, in quella Città, che io appena arrivato malvalutavo come un "quartiere periferico  di Milano dotato di autonomia amministrativa" , ho imparato a conoscere la Storia della grande Milano, quella che va oltre ai caselli del Dazio, fatta di tanti Comuni, con le loro origini, con  la loro Storia,che a volte, com'è il caso di Sesto San Giovanni è  anche una grande e importante Storia, che ha datao luce riflessa a Milano e al Paese. 
Vivendo l'hiterland ho scoperto un grande orgoglio e soprattutto un maggior senso civico di comune.
Durante questo cammino sempre più coinvolgente, a 27 anni ho fondato e diretto per alcuni anni la sezione cittadina della mia Associazione a Sesto San Giovanni e non ho mai smesso di partecipare a diversi corsi di formazione interna ed esterna per perfezionare quella "professionalità" che anche un volontario deve sempre ricercare.
Dopo alcuni anni, sono stato nominato Delegato Provinciale per le Attività Sociali della componete volontaristica di cui faccio parte . L’anno successivo sono stato poi eletto Vertice Provinciale della stessa componente.
Nel 1998, entrando a far parte del Consiglio Direttivo Provinciale dell'Associazione, ho ricevuto anche la delega di Consigliere alla Protezione Civile.
In tale veste ho riorganizzato il Sistema Provinciale di Protezione Civile della mia Associazione, ridefinendo gli schemi operativi che i programmi formativi.
Nel 1999 venivo eletto Presidente Provinciale di Milano della mia Associazione.
Sono gli anni in cui conosco direttamente il Prefetto Bruno Ferrante nel corso di diverse operazioni svolte con la Prefettura e anche, purtroppo, in alcune delle pagine più tragiche della storia recente di Milano.
Ricoprendo un ruolo in cui sono stato preceduto per più di un secolo da stimati e benemeriti concittadini meneghini, oltre a mantenere attiva la gestione delle attività ereditate già in essere, ho sviluppato una forte attenzione e pari impulso allo sviluppo dei progetti nel sociale, oltre che dello sviluppo territoriale dell'Associazione nella Provincia e in Milano.
Lo scorso anno sono stato rieletto ancora Presidente Provinciale di Milano, dopo una parentesi di tre anni nella quale ho ricoperto la carica diCommissario provinciale, e nel corso dell'Assemblea nazionale della mia Associazione, sono stato anche eletto tra i sei menbri elettivi che compongono il Consiglio Direttivo Nazionale.
Ma fare volontariato non può ridursi ad un ruolo amministrativo e direttivo.
Oltre ai soccorsi per il terremoto dell'Irpinia, nel corso della mia pluriennale militanza ho preso parte a numerose missioni di soccorso e assistenza, sia in Italia, che all'estero: l'alluvione e le frane della Valtellina, l'alluvione del Piemonte, il terremoto dell’Umbria e delle Marche, la frana di Sarno e Quindici, il disastro aereo di Linate e l'incidente aereo del grattacielo “Pirellone” sono solo alcune delle maggiori tragedie a cui sono stato chiamato a partecipare, mentre all’estero ho preso parte direttamente a missioni nella ex Yugoslavia, in Albania e in Iraq a Baghdad, occupandomi invece con i miei collaboratori della realizzazione di altre missioni, quali ultimamente l'invio di aiuti nei Paesi balcanici e in Darfur.
Oggi mi ritengo un tipico figlio della Milano solidale, che associa alla vita professionale e famigliare, la militanza nel mondo del volontariato come un dovere civico, assolto con amore verso la comunità in cui sono nato e cresciuto.  
Una comunità che mi ha insegnato ad avere una proiezione mentale aperta, tollerante, ma ferma, che sa coniugare la solidarietà con il pragmatismo, che non ha paura delle diversità, ma che ricerca gli aspetti positivi nelle novità. Una visione tipica della storia meneghina e della cultura ambrosiana e che mi consente oggi di operare con uguale spirito nelle periferie come nel centro milanese, così come in Albania o in Iraq.

Vi spiego perchè mi candido:

Potrei dire che un buon motivo è quello di sostenere Bruno Ferrante Sindaco, il quale è un profondo conoscitore di Milano, delle sue criticità, dei suoi problemi, delle sue vulnerabilità. Un uomo che ama Milano e conosce bene le sue immense potenzialità, sociali, economiche, culturali e anche solidali.

Potrei anche sostenere che un ottimo motivo e che non posso pensare e arrendermi all'idea che una città come Milano, possa aver come Sindaco una signora che ha detto pubblicamente "...non ho mai dovuto fare la spesa."

Potrei anche dirvi che un buon motivo per cui mi candido e che amo la mia città, fatta da persone che provengono da tutte le parti d'Italia e oggi del mondo, che parlano tutti con una inflessione meneghina, ma senza tradire ne voler celare le diverse origini dialettali e linguistiche.

Ma la verità e che vorrei vivere in una città che non costringe i suoi figli quando crescono e non sono ancora così forti da sostenersi pienamente da soli, ad emigrare perchè non possono permettersi il lusso di pagare affitti insostenibili

Vorrei vivere in una città che non demolisce quelle infrastrutture della rete sociale pubblica, che anni orsono consentiva di sapere che avere un figlio piccolo, non era un lusso insostenibile, come lo è oggi perchè per trovare posto in un asilo nido pubblico è come "sabacare il tavolo al Casinò"..

Vorrei vivere in una città dove ci sia attenzione per chi vive ai margini della società, che non ghettizza, ne finge di non vedere  i problemi sociali, ma gli affronta con attenzione e costanza per superarli, non per scaricarli o rimuoverli.

Vorrei vivere e far vivere i miei figli in una città che è parte di una Regione, che è parte a sua volta di un Paese, che è altesì parte di una Comunità Europea e non viceversa.

Vorrei vivere in una città che permetta ai miei figli di trovare ancora uno spazio di convivenza civile, dove dirsi "milanesi" è un elemento d'orgoglio, perchè vuol dire essere parte di una città ancora capace di progettare il suo futuro e consentire di essere abitale.

Vorrei poter tramandare ai miei figli, quella stessa fiducia che mio padre e mio nonno ancor prima, mi davano, nella cultura civica meneghina. 

Vorrei semplicemente vivere Milano
 
Vorrei semplicemte  vivere in Milano, con senso civico e credo che tutto ciò sia possibile con una amministrazione guidata e composta da gente che  ama Milano.

Allora, sicome non basta solo dire in continuazione vorrei ...vorrei, ho deciso che è ora di lavorare per la mia città, perchè non sia più neccessario dire e ripetere vorrei.

Per realizzare i vorrei, ho accettato l'appello di Bruno Ferrante di essere parte della lista civica.

Mi candido al Consiglio Comunale nella Lista Ferrante per smettere solo di volere, ma per fare.

E-Mail Candidato:
magritte60@inwind.it