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.: Discussione: Nuovo inceneritore nel Parco Agricolo Sud?

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 14 Giu 2010 - 11:03
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Da milano.corriere.it:

Lunedì consiglio straordinario a Palazzo Marino

Nuovo inceneritore rinvio del Comune «Progetto da rivedere»

Amsa: pronti a comprare l’area nel Parco Sud. L'azienda esclude l'espansione del termovalorizzatore Silla 2


MILANO - Toccherà al vicesindaco Riccardo De Corato aprire con una relazione il consiglio comunale straordinario monotematico chiesto da 21 consiglieri di opposizione sul nuovo forno inceneritore, questione spinosa che il sindaco Moratti ha messo nelle mani del suo vice all'indomani delle dimissioni dell'assessore all'Ambiente, Paolo Massari. De Corato non abbraccia la tesi di chi dice che il forno non serve più. «Produciamo da 2.400 a 2.800 tonnellate di rifiuti al giorno e Silla ne brucia 1.400. Parlano i numeri». Né quella di chi demonizza i forni: «Silla mi pare che funzioni bene, non ha mai creato problemi. Sentiremo, ascolteremo tutti», aggiunge. Ed evita accuratamente di sfiorare il tema del Parco Sud, ubicazione proposta per il nuovo impianto da Amsa e osteggiata dai Comuni dell'hinterland, in testa dal sindaco leghista di Opera. Il problema, semmai, è a monte: vale la pena affrontare una questione così delicata con la campagna elettorale alle porte? Su questo, i vertici del Pdl sembrano avere molti dubbi e le perplessità sono già state trasmesse anche ai dirigenti di Amsa e A2A.

Il centrosinistra incalza. E lo farà anche lunedì.
Chiede alla maggioranza in Consiglio di uscire dall'ambiguità. La sensazione, precisa Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd, è che «qualcuno nel centrodestra consideri il forno cosa superata, altri molto meno. Per questo chiediamo alla maggioranza una strategia più ambiziosa. Si chieda alla comunità scientifica di verificare le reali esigenze della città». E sulla necessità di una verifica sull'aumento di spazzatura (le 600 mila tonnellate annue che porterebbero in pochi anni Milano in emergenza rifiuti), indicate nel piano provinciale del 2008, concorda l'assessore al Territorio regionale, il leghista Daniele Belotti. Il quale aggiunge: «Ho detto più volte che è necessario individuare aree alternative al Parco Sud, per esempio zone dismesse o da bonificare. Nell'hinterland non mancano».

Si prende la rivincita Penati, oggi vicepresidente del Consiglio regionale: «Per far passare il piano rifiuti la Regione, nel 2008, mi obbligò a togliere una norma che escludeva l'ubicazione dell'impianto nel Parco Sud. Ora vedo che tutti fanno marcia indietro a la considero una vittoria. Rimango convinto che il termovalorizzatore serve. Perché Milano è in ritardo con la raccolta differenziata. Per colpa di Amsa, che non si è mai organizzata per renderla efficiente ed efficace. Forse, se la differenziata migliorasse, basterebbe un forno più piccolo». Intanto Amsa ha un'opzione per l'acquisto di 400 mila metri quadrati (a valore agricolo, perché qui l'unica certezza è che è impossibile una speculazione) nel Parco, area di proprietà della Fondazione della facoltà di Giurisprudenza della Statale.

Paola D'Amico
14 giugno 2010

In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 12 Giu 2010 - 14:22
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