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.: Discussione: Nuovo inceneritore nel Parco Agricolo Sud?

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Antonella Fachin

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Inserito da Antonella Fachin il 22 Maggio 2010 - 18:43
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Dal volantino del Comitato NO INCENERITORI che ha promosso una PETIZIONE POPOLARE..

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliera di Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano
Facebook: Antonella Fachin
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PETIZIONE POPOLARE
Il comune di Milano vuole costruire un nuovo inceneritore nel Parco Agricolo Sud.

5 BUONE RAGIONI PER DIRE NO

A2A per conto di AMSA e COMUNE DI MILANO, ha presentato alla Regione Lombardia la richiesta di costruzione di un nuovo impianto di incenerimento dei rifiuti sul territorio del Comune di Milano, ai confini con Opera e Rozzano.

I sottoscritti cittadini si oppongono a questa decisione e chiedono alla Regione Lombardia di negare l'assenso a questa realizzazione per i seguenti motivi:

-           La scelta di costruire l'inceneritore è funzionale alle logiche aziendali di Amsa e A2A, mentre in altri luoghi europei ed italiani (vedi Treviso) la raccolta della frazione secca dei rifiuti è riciclabile fino al 95%, così come la frazione umida, se raccolta, produce metano e compost per l'agricoltura, quindi economicamente vantaggiosa.

-           La costruzione di un inceneritore è un'ingannevole scorciatoia che Comune di Milano ed Amsa vogliono utilizzare per non rispettare le disposizioni di legge che prevedono che entro il 2012 la raccolta differenziata raggiunga la quota del 65% dei rifiuti da smaltire.

-           Sottrazione di 20 ettari di territorio al Parco Sud e pregiudizio per le circostanti aree di produzione agricola.

-           Necessità di una verifica dei quantitativi dei rifiuti da smaltire, previsti dal Piano Provinciale, alla luce della riduzione dei consumi e della costruzione di nuovi impianti di smaltimento rifiuti ai margini della nostra Provincia.

-           Le polveri prodotte da un inceneritore, 24 ore al giorno per 365 giorni all'anno, sono incompatibili con la situazione ambientale della nostra città e provincia, dove, da Università ed Ospedali giungono segnalazioni preoccupanti per la salute dei cittadini a causa della costante inalazione delle suddette polveri.


 
In risposta al messaggio di Antonella Fachin inserito il 21 Maggio 2010 - 14:13
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