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.: Discussione: Expo 2015, al via gli Stati Generali: l'iniziativa e l'apporto dei cittadini

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 16 Lug 2009 - 14:31
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Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

STATI GENERALI EXPO 2015. MORATTI: MILANO LABORATORIO DI IDEE DA PROGETTARE INSIEME PER LE SFIDE DEL FUTURO

Milano, 16 luglio 2009 – “Voi donne e uomini di Milano che siete qui siete già parte di Expo. Se Milano ha vinto l'Expo - ha detto il Sindaco Moratti - e' grazie alla partecipazione dei cittadini. Gli Stati Generali sono una tappa importante nel progetto di Expo, un'occasione straordinaria per presentare la citta' di Milano al mondo e per avere il mondo qui a Milano".

Così il Sindaco di Milano Letizia Moratti ha esordito all’apertura degli Stati Generali questa mattina al Teatro Dal Verme insieme al Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni .

Letizia Moratti ha quindi letto i messaggi ricevuti dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per l'apertura degli Stati generali di Expo 2015. Nell'augurare un buon lavoro ai partecipanti all'evento il Presidente Giorgio Napolitano ha auspicato che gli Stati generali possano "essere accompagnati dal rapporto costruttivo e permanente con il complesso tessuto civile, sociale, culturale e produttivo della citta' di Milano, del suo hinterland, della sua Regione insieme ai rappresentanti del sistema Italia già' all'opera per il successo di questo significativo appuntamento", mentre il presidente Berlusconi ha ribadito l'impegno del governo a finanziare le infrastrutture legate all'evento internazionale del 2015. ''Come Governo - e' scritto nel messaggio del Presidente del Consiglio - siamo impegnati a garantire i fondi necessari alla migliore realizzazione dell'iniziativa. Il Cipe nella seduta di ieri ha confermato che gli investimenti nelle infrastrutture per l'Expo sono parte essenziale del programma di Governo''.

Il Sindaco, nel suo intervento, ha ringraziato tutti gli enti e le persone coinvolte nella realizzazione di Expo, e ha ribadito il carattere universale del progetto di Milano, invitando all'Esposizione del 2015 anche quegli Stati che il 31 marzo dell'anno scorso, all'assemblea generale del Bie, votarono per la avversaria Smirne, e in particolare proprio la Turchia: “Mi auguro che anche la Turchia - ha detto - possa essere coinvolta in questo grande progetto mondiale”.

“Perché abbiamo voluto vincere Expo? – ha proseguito il Sindaco – perché è una grande occasione di crescita sociale, culturale, economica, scientifica per la Città, la Regione e il Paese. L’eredità permanente di Expo non sarà un landmark fisico, ma un Centro di ricerca per lo sviluppo sostenibile che continuerà ad operare anche dopo Expo”.

“La Milano che vogliamo proporre al mondo – ha sottolineato il Sindaco – è infatti un grande laboratorio di idee, un contenitore di modelli e strategie per le sfide degli anni futuri da progettare insieme, mettendo in dialogo le nostre eccellenze tecnologiche con tutti i protagonisti della vita economica, culturale ed economica del Paese".

Letizia Moratti ha anche ricordato la grande responsabilità che Milano ha nel proporsi come "laboratorio di esperienze per un nuovo modello di agricoltura urbana, in un mondo in cui piu' della metà, della popolazione vive nelle citta'. Riuscire a sviluppare una agricoltura urbana e familiare significa dare risposte a problemi della fame".

Mentre sullo schermo posto dietro al palco scorrevano le immagini dei numerosi viaggi del Sindaco per promuovere in tutto il mondo Milano ed Expo e le fotografie della parata dello scorso anno di corso Buenos Aires dopo la vittoria nell'assegnazione di Expo, Letizia Moratti ha concluso ricordando una frase scritta da delle donne di Dakar, città con cui Milano ha avviato progetti di cooperazione per la diffusione dei microjardins: ”Cerchiamo di essere noi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”.

“Chiediamoci allora - ha detto il Sindaco - che cosa possiamo fare noi per Expo. Questo concetto incarna lo spirito con cui dobbiamo progettare insieme la Milano di Expo, e l’Expo di Milano. Un binomio aperto, perché include il mondo intero. È una voglia di Expo che si traduce in partecipazione, in idee. Per questo oggi siamo qui a dare forma a questa volontà di esserci, di proporre, di contribuire. Verso una Expo veramente nostra, veramente di tutti”.

Dal sito Web del Comune di Milano:

Stati Generali Expo 2015. Al Teatro Dal Verme fino al 17 luglio

Moratti: "Progettiamo insieme il nostro futuro"

Grande partecipazione di cittadini e di rappresentanti di tutte le istituzioni per discutere del progetto che lascerà un'impronta fondamentale nella storia della città. L'appello del Sindaco a "mettersi in gioco per il bene di Milano e per offrire al mondo nuove prospettive di sviluppo sostenibile". Il messaggio del Presidente Napolitano e del Premier Berlusconi

Milano, 16 luglio 2009 - "Il mio sogno è vedere Milano città degli orti. Expo porterà a un grande risultato se riusciremo ad aggregare quanto di bello c'è nella nostra città e regione. Cerchiamo di essere noi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo". E' l'appello del Sindaco Letizia Moratti, al Teatro Dal Verme, a conclusione del suo intervento durante l'apertura dei lavori degli Stati Generali di Expo 2015.
Presenti tra gli altri il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, l'ad di Expo 2015 Spa Lucio Stanca, il prefetto Gian Valerio Lombardi. Sullo schermo dietro al palco c'erano le immagini della parata di corso Buenos Aires dopo la vittoria nell'assegnazione di Expo.

Il Sindaco ha ringraziato gli enti e tutti coloro che sono stati coinvolti nella realizzazione di Expo, i rettori delle università, il presidente della Triennale Davide Rampello, Diana Bracco, Sergio Escobar, Michele Perini.
"Quando la vittoria sembrava più difficile ho chiamato a raccolta un gruppo di amici - ha ricordato il Sindaco - chiedendo di darmi una mano e tutti hanno risposto all'appello".

Per Letizia Moratti, inoltre, la vittoria di Expo 2015 su Smirne è stata possibile grazie alla partecipazione e al coinvolgimento dimostrato dalla cittadinanza. Una osservazione che il Sindaco ha sottolineato proprio in occasione dell'apertura dei lavori degli Stati Generali di Expo 2015, il primo momento ufficiale dedicato al coinvolgimento della società civile al progetto.
"Gli Stati Generali sono una tappa importante di Expo per presentare la città al mondo e per avere il mondo qui a Milano. Chiedo a tutti  di partecipare, di essere presenti con le proprie risorse migliori e con il proprio entusiasmo" ha detto il Sindaco, invitando i cittadini a mettersi in gioco per il futuro della città. 

Due i messaggi letti dal Sindaco Moratti in apertura dei lavori, uno inviatole dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e l'altro da parte del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Gli Stati Generali, ha scritto il Presidente "sono la conferma dell'apertura al confronto tra le istituzioni e le diverse realtà sociali, culturali e produttive di Milano, del suo hinterland, della sua regione insieme ai rappresentanti del sistema Italia già all'opera per il successo di questo importante evento internazionale".
Da parte sua, il premier ha evidenziato come l'Esposizione Universale rappresenti "un grande evento in cui tutte le categorie produttive e sociali, in primo luogo i giovani e le donne, ripongono fondate aspettative di crescita culturale e di sviluppo economico".

Dopo aver spiegato che anche Smirne sarà coinvolta, il Sindaco Moratti ha sottolineato la grande responsabilità di Milano proponendosi come "laboratorio di esperienze per un nuovo modello di agricoltura urbana, in un mondo in cui più della meta, della popolazione vive nelle città. Il Sindaco ha concluso il suo intervento ricordando una scritta su un cartello a Dakar, con cui Milano ha avviato progetti di cooperazione: "Chiediamoci allora - ha detto il Sindaco Moratti - che cosa possiamo fare noi per Expo".


Da milano.corriere.it:

Numerose le proposte raccolte tra i partecipanti all'evento, al teatro Dal Verme

Expo, al via gli Stati generali
Secchi nel cda al posto di Corali


Stanca: un miliardo di euro per il master plan. Messaggi di Napolitano e Berlusconi. Oltre 60 mila contatti web

MILANO
- «Un'esperienza unica, fondamentale, per costruire insieme l'Expo, perché se non ci sarà partecipazione l'Expo è destinato a fallire»: così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha dato il via, al Teatro Dal Verme di Milano, agli Stati generali di Expo 2015, che si svolgeranno in quattro sessioni fino a venerdì pomeriggio. Lo spazio virtuale - il sito web www.statigeneraliexpo.it - è stato in sole due settimane in­vaso da 60.000 visitatori e centi­naia di contributi, richieste di intervento, adesioni al mee­ting. E sono state ben 850 le tessere dell'Atm consegnate ai partecipanti, tessere che permetteranno di muoversi liberamente fino a venerdì sera su tutta la rete urbana.

LE NUOVE LINEE METRO - A Formigoni ha fatto eco il sindaco Letizia Moratti, che ha parlato di «percorso fondamentale»: «Il mondo ci presenta sfide globali come il cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile. Gli Expo possono essere un laboratorio per rispondere a queste sfide». Sia Moratti che Formigoni sono poi tornati sul capitolo delle infrastrutture: «La conferenza dei servizi del Cipe (per discutere dei fondi per le infrastrutture relative all'Expo), ha dato pareri positivi, ora i tempi tecnici per l'approvazione ci portano a settembre, ma siamo molto soddisfatti», ha detto la Moratti. Formigoni ha poi aggiunto che «le metropolitane saranno pronte al massimo entro il 2014 e la decisione del Cipe a settembre non causerà nessun giorno di ritardo».

QUALCHE DISSENSO - La maggioranza della platea ha applaudito calorosamente gli interventi di Formigoni e Moratti, ma c'è stato anche qualche fischio di disappunto. Secondo il capogruppo del Pd alla Provincia di Milano, Matteo Mauri, la Moratti è stata colpita «da un'amnesia selettiva» durante il suo discorso, scordandosi di ringraziare il governo Prodi e l'amministrazione provinciale dell'ex presidente Filippo Penati e non riconoscendo «il lavoro fondamentale che hanno svolto» per l'Esposizione internazionale.

BERLUSCONI E NAPOLITANO - Il premier Silvio Berlusconi, in un messaggio per l'apertura degli Stati Generali dell'Expo, ha assicurato l'impegno «a garantire i fondi necessari alla migliore realizzazione dell'iniziativa». «Il Cipe - scrive il premier - nella seduta di giovedì ha confermato che gli investimenti nelle infrastrutture per l'Expo sono parte essenziale del programma di governo». Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio: «Gli Stati generali di Expo convocati a Milano nel segno dell'apertura al confronto tra le istituzioni e le diverse realtà interessate all'evento costituiscono un significativo contributo alla crescita della consapevolezza pubblica e della partecipazione civica rispetto allo sviluppo del progetto arricchendone e rendendone più condivisa la preparazione. L'impegnativo cammino intrapreso potrà così essere accompagnato dal rapporto costruttivo e permanente con il complesso tessuto civile, sociale, culturale e produttivo della città di Milano, del suo hinterland e della sua regione assieme ai rappresentanti del sistema Italia già all'opera in questo significativo appuntamento».

UN MILIARDO PER IL MASTER PLAN - L'amministratore delegato delle società di gestione Lucio Stanca ha quindi annunciato che il master plan per il sito dell’Expo 2015 e le opere accessorie prevede un investimento di un miliardo di euro, confermando che si è deciso per una procura espositiva flessibile. «La flessibilità - ha sottolineato Stanca - è un valore e non un rinvio. E’ una scelta strategica, visto che anche la concezione del sito permette di avere tutte le opzioni e coglierne a mano mano in questi sei anni». Il master plan verrà presentato al pubblico in settembre dalla consulta di architetti guidata da Stefano Boeri.

LE PROPOSTE - Fra le moltissime proposte illustrate agli Stati generali, tra quelle che hanno riscosso più successo nella platea ci sono la possibilità di creare dei premi annuali per segnalare e premiare progetti imprenditoriali realizzati da giovani o tesi di laurea che trattino i temi dell'Expo, particolarmente apprezza te dal presidente della Regione Roberto Formigoni; la valorizzazione delle bellezze lombarde; l'ecocompatibilità; il progetto Erasmus «perché i giovani stranieri possano venire a conoscere Milano e l'Expo», idea che ha colpito l'ad Lucio Stanca.

BRACCO E BRAMBILLA - Nel corso del suo intervento pomeridiano, durante la sessione dedicata alle donne, Diana Bracco, Presidente di Expo 2015 Spa, ha spiegato che le donne avranno un ruolo fondamentale nell'evento perché «sono molto legate al tema dell' Esposizione universale, perché il concetto di nutrizione è loro connaturato». Diana Bracco si è detta poi «molto contenta, perché noi che abbiamo contribuito e tifato per questo Expo vediamo l'obiettivo e lo raggiungeremo se lavoreremo tutti assieme, perché non è solo di Milano ma di tutta l'Italia». L'ex presidente di Assolombarda ha sottolineato che l'Expo dev'essere un'occasione per cambiare mentalità nei riguardi delle donne e far sì che anche le rappresentanti del sesso femminile possano occupare ruoli di primo piano nelle aziende e nelle istituzioni. Un auspicio, questo, che è stato raccolto da tutte le donne intervenute agli Stati generali, dal presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, a numerose imprenditrici, educatrici e artiste. Il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha annunciato che nel nuovo portale turistico dell'Italia www.italia.it comparirà a breve anche il sito dell'Expo 2015: «Visto che l'Italia è la destinazione più cercata al mondo - ha spiegato il ministro - pensiamo che così anche il sito di Expo avrà milioni di clic».

L'APPELLO PER IL TEATRO - L'attrice e regista Andrée Ruth Shammah, che aveva chiesto di parlare nella sezione riservata alle donne, ha approfittato per rilanciare l'appello già reso pubblico tramite il Corriere affinché Milano e l'esposizione universale colgano appieno il valore della cultura e si impegnino a impedire i tagli ai finanziamenti, in particolare quelli legati al Fondo unico per lo spettacolo. «In questi giorni stanno succedendo fatti gravi - ha detto Ruth Shammah - vogliono fare dei nuovi tagli alla cultura. L'Expo ci deve difendere. Chi crede nella bellezza, nell'arte, nella cultura deve sapere che questi sono dei volani per l'economia del Paese. Noi non siamo dei questuanti e non siamo dei privilegiati e vogliamo che venga considerato l'indotto economico della cultura. Per questo ci auguriamo che Milano possa fare una battaglia per dare visibilità al nostro settore».

IL PROGRAMMA DI VENERDI'
- Gli interventi più istituziona­li sono riservati a venerdì, quando si entrerà nel merito del tema scelto per Expo, «Nutrire il pianeta, ener­gia per la vita», con gli inter­venti di Carlo Petrini, presiden­te di SlowFood e Paolo Masso­brio, presidente e fondatore dei Club di Papillon. Seguirà la presentazione dell'iniziativa 'Carta 2015, l'impegno di Mila­no e della Lombardia oltre l'Expo', con gli interventi del profes­sor Umberto Verone­si e del rettore dell' Università Cattolica, Lorenzo Ornaghi. Dalle 12 prende­ranno la parola i rappresentanti del­le Istituzioni: il ministro dei Beni e Attività cultura­li Sandro Bondi, Formigoni, la Moratti, l'ammi­nistratore delegato di Expo 2015 spa Lucio Stanca, il segretario generale del Bie Vi­cente Loscertales, il presidente della Provincia Guido Podestà e il presidente della Camera di Commercio Carlo Sangalli.

SECCHI AL POSTO DI CORALI - A margine degli Stati generali, l'ad Lucio Stanca ha comunicato che il consiglio di amministrazione di Expo 2015 Spa si riunirà martedì 21 luglio. Per poter ufficializzare la convocazione si aspettava la nomina del consigliere per la Provincia di Milano, che è arrivata appunto giovedì pomeriggio: Palazzo Isimbardi ha indicato Carlo Secchi al posto del dimissionato Enrico Corali. Grande soddisfazione da parte di Stanca per la nomina dell’ex rettore dell’università Bocconi. «E’ una persona di grandissimo valore, che darà un contributo importante a costruire un grande progetto per l’Italia. Mi fa particolarmente piacere che sia stato nominato». Il Cda del 21 avrà come primo punto all’ordine del giorno proprio la cooptazione di Secchi al posto di Corali.
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 19 Giu 2009 - 11:02
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