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.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Lunedì, 1 Giugno, 2009 - 13:21

La Movida è in crisi: occorre renderla ricca di cultura

La Movida incassa meno rispetto all'anno scorso: in emdia per persona un locale incassava 10 euro, mentre da quest'anno l'incasso pro capite risulta essere di 7 euro. Come dato è abbastanza indicativo di una crisi ormai globale, ma non è possibile considerare il tutto dovuto alla crisi stessa. L'amministrazione comunale ha promosso finora politiche di privatizzazione dei territori, delle sedi associazionsitiche, degli spazi pubblici, rendendoli inaccessibili al pubblico, transennati, sbarrati nell'entrata. La cultura del privato e del sicuritarismo, miste alle logiche dell'emarginazione e dell'esclusione, dell'assenza di dialogo e delle dimensioni corporative e consociative hanno manifestato il loro fallimento. Occorre ripensare alla gestione della sera milanese, affidandola ai territori, ai giovani e ai commercianti, in stretta sinergia con le associazioni culturali della città. Non è pensabile parlare solo di "mercato" del divertimento: l'indice del mercato nella sua totalità è in forte degrado, in forte crisi, non riesce a superare le dinamiche di un abbattimento finanziario e fiscale che vede vittime le persone stesse che non riescono a raggiungere neppure la seconda settimana del mese. Bisogna pensare a una città che sappia accogliere, senza parlare di movida come questione affidabile al libero spirito di impresa. Il dialogo tra le varie categorie deve nascere, crescere, attivarsi, affinchè si sappia costruire un momento di condivisione comune che dia valore aggiunto a una città che disperatamente sta soffocando, alienandosi, privandosi della propria umanità e socialità. E' giunto il momento di dare un nuovo sviluppo alle idee e alle proposte che sappiano riprendere il pubblico ruolo degli spazi presenti nella città: dai locali, che con una gestione coordinata arriccherebbero di contenuti i meri esercizi commerciali di vendita e di offerta di bevande, alle piazze, alle strade che potrebbero diventare luoghi e agorà artistiche, teatrali, musicali, alla definizione di nuovi teatri sperimentali, di una politica dell'accesso alla cultura democratico, popolare, maggiormente condiviso. Occorre pensare alla cultura a Milano. Occorre cambiare rotta e le serate a Milano non saranno oggetto di cronaca quotidiana sterilmente considerate come "affare privato di mercato degli esercizi locali" oppure, ancora peggio, oggetto di provvedimenti sicuritari. L'emarginazione crea emarginazione, l'esclusione crea esclusione: la uotezza di contenuti e di offerte crea isolamento e desolazione, elementi che coltivano un senso di degrado e di assenza di civiltà. Poniamo fine alla stagione di Milano come grande luogo commerciale e finanziario, rendendola città vivibile? L'offerta cultura deve arricchire le serate milanesi: la cultura è parte integrante di un nuovo welfare, di un nuovo vivere bene, vivere socialmente, vivere insieme.

Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo - GRUPPO LA SINISTRA
Consiglio di Zona 4 Milano

Candidato al Consiglio provinciale
Lista Un'Altra provincia - Massimo Gatti Presidente