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.: Il Blog di Antonella Fachin
Mercoledì, 20 Maggio, 2009 - 16:08

PRESIDIO in p.za SAN BABILA ore18.30 per dimissioni 1° ministro

Oggi PRC convoca presidio per chiedere dimissioni Berlusconi: il presidio sta vedendo l'adesione della lista civica Uniti con Dario Fo per Milano, della lista civica "un'ALTRA PROVINCIA -Massimo Gatti Presidente" e della società civile milanese indignata.
Credo sia giusto aderire e far girare l'informazione...
Cari saluti
Antonella Fachin

COMUNICATO STAMPA
Sentenza Mills, Patta: “Berlusconi non si difenda dal processo ma nel processo”
Rifondazione convoca un presidio per oggi alle 18.30 in piazza San Babila per chiedere le dimissioni del Primo Ministro Silvio Berlusconi
Milano, 20 maggio 2009. In merito alla sentenza di condanna dell'avvocato inglese David Mills a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari e che vede coinvolto anche il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il Segretario Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista, Antonello Patta, dichiara:
“La sentenza emessa ieri di fatto accerta il ruolo di corruttore del Presidente del Consiglio e lo chiama in causa direttamente. In un Paese civile, dove tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, un Primo Ministro degno del suo ruolo avrebbe già provveduto a dare le dimissioni e a mettersi a completa disposizione della Magistratura.
Berlusconi rinunci all’applicazione a se stesso del Lodo Alfano, non si difenda dal processo ma nel processo.
In un momento di crisi in cui ci sarebbe bisogno di un Paese unito ad affrontare i drammatici problemi che colpiscono i cittadini, prendiamo atto invece che al Presidente dei “cucù” si aggiunge il Presidente dell’immunità sudamericana.
Il Presidente non si permetta di utilizzare il suo ruolo istituzionale per un assurdo attacco alla magistratura e che non utilizzi, come già fatto in passato, la sua investitura popolare per imporsi come unico potere dello Stato, con derive populiste e autoritarie inaccettabili.
Per questo Rifondazione Comunista invita tutte le cittadine e i cittadini democratici ad un presidio oggi alle 18.30 in piazza San Babila a Milano per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”.
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SU COSA MILLS HA MENTITO, dal blog si Di Pietro
Ieri è stato reso pubblico l’intero testo della sentenza del processo all’avvocato inglese David Mills. Il fatto oramai è noto, l’avvocato inglese testimoniò il falso per favorire l’attuale Presidente del Consiglio in reati di corruzione, finanziamento illecito ai partiti ed evasione fiscale. Quello che non è noto ai cittadini è su cosa Mills mentì, perché senza sapere su cosa mentì, i cittadini si soffermano a guardare il dito e non la luna, mentre io voglio invitarli a guardare la luna e destare le loro coscienze.
Sopra riporto un filmato di propaganda di Studio Aperto in cui è palese l’uso strumentale della menzogna come modus operandi del sistema che ha consegnato e mantiene il potere di questa persona: Berlusconi non fu assolto, al contrario di quanto invece viene riferito dal servizio sopra riportato. Berlusconi si è semplicemente sottratto al processo e alla sua condanna.
Sotto riporto invece una parte del documento della sentenza, una parte di verità accertata, un documento che testimonia un Paese che “ancora c’è” e che ha il dovere di resistere. Nei giorni a seguire pubblicherò altre parti della sentenza per ricostruire con voi una verità che non sentirete dai Tg e leggerete dai giornali.
(pagina 77 / 78 documento sentenza)

LA FALSITA’ DELLE TESTIMONIANZE

In relazione alla deposizione resa il 20 novembre 1997 nel procedimento n. 1612/96 (c.d. Guardia di Finanza), si contesta a Mills:
1) di avere omesso di dichiarare, pur specificatamente interrogato, che la proprietà delle società offshore del Fininvest B Group faceva capo direttamente e personalmente a Silvio Berlusconi;
2) di avere omesso di riferire la circostanza del colloquio telefonico con Silvio Berlusconi nella notte di giovedì 23 novembre 1995, avente quale argomento la società All Iberian e il finanziamento illegale di 10 miliardi di lire erogato da Berlusconi tramite All Iberian a Bettino Craxi;
3) di avere dichiarato circostanze false in ordine al compenso di circa un milione e mezzo di sterline ricevuto una tantum nel 1996 a seguito di accordi con Silvio Berlusconi – compenso qualificato come “dividend” e tenuto bloccato fino al 2000 in un deposito bancario denominato MM/AIL (Mackenzie Mills/All Iberian Limited) – affermando che si trattava di una plusvalenza di spettanza della società offshore Horizon Ltd., che i clienti avevano ritenuto al momento di non ritirare.
In relazione alle deposizioni rese il 12 e 19 gennaio 1998 nel procedimento n. 3510/96 + 3511/96 (c.d. All Iberian) si contesta a Mills:
1) di aver evitato di rispondere alle domande sulla proprietà delle società offshore (cfr. p. 121 verbale d’udienza 12 gennaio 1998: “non spetta a me dire chi è il proprietario, chi no” e pag. 129: “per rispondere alla sua prima domanda sulla proprietà, cioè vorrei chiarire un po’ la questione. La proprietà è rimasta un po’ vaga, come dicevo prima, perché nessuno ha detto: io sono il proprietario di queste società ... il cliente era il Gruppo Fininvest”);
2) per quanto riguarda Century One Ltd e Universal One Ltd, società offshore costituite da Mills per conto di Silvio Berlusconi, che avevano ricevuto dal Gruppo Fininvest - a fronte di fittizie vendite di diritti televisivi - ingenti rimesse di denaro su conti bancari presso BSI Lugano, somme successivamente prelevate in contanti (per circa 50 milioni di euro) da Paolo Del Bue e altre persone della fiduciaria Arner:
a) di aver omesso di riferire che beneficial owners di dette società, in forza di accordi di trust stipulati dallo stesso Mills, erano Marina e Piersilvio Berlusconi;
b) di aver omesso di riferire quanto a sua conoscenza in ordine al legame diretto esistente tra Paolo Del Bue, della fiduciaria Arner, e la famiglia Berlusconi.
Poiché le contestazioni in parte si sovrappongono o comunque si intrecciano le une con le altre, si ritiene di evidenziare unitariamente gli argomenti oggetto dell’imputazione.