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.: Il Blog di Roberto Jonghi Lavarini
Mercoledì, 22 Aprile, 2009 - 08:35

25 aprile 2009 visto da destra

Il 25 aprile è una faziosa ricorrenza comunista da abolire. Non sarà mai la festa di tutti gli italiani, proprio perché nasce partigiana (cioè di parte), fondandosi sulla retorica resistenziale dei "vincitori", sull’odio e sul sangue della guerra civile. La destra è, da sempre, per una vera pacificazione ed unità nazionale ma, questa, deve fondarsi su una memoria storica condivisa, basata sulla verità dei fatti.

A 63 anni dalla fine della Guerra Civile, che divise gli Italiani, è doveroso rendere Onore a tutti coloro che hanno lealmente servito la Patria, sotto le Bandiere Tricolori del Regio Esercito e della Repubblica Sociale Italiana. Lo Stato, il Presidente del Governo Silvio Berlusconi ed il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, dovrebbero, finalmente, riconoscere gli oltre 600.000 Volontari, soprattutto giovani e giovanissimi, che aderirono alle Forze Armate ed ai Corpi Ausiliari della RSI.

In particolare vogliamo ricordare gli oltre 45.000 Caduti e lo splendido esempio di Eroismo, Fede, Coraggio e Sacrificio dei Combattenti della RSI Decorati al Valor Militare (24 Medaglie d’Oro, 320 d’Argento, 608 di Bronzo e 774 Croci di Guerra), delle 5.000 Ausiliarie del SAF (Servizio Ausiliario Femminile), prime donne soldato in Europa, e dei 962 Sacerdoti Cattolici Cappellani Militari.

La comunità (politica, storica ed umana) della “destra milanese” ricorderà, come ogni anno, i suoi Caduti, domenica 26 aprile alle ore 10.30, al Campo X del Cimitero Maggiore di Milano, dove si svolgerà una breve Cerimonia Militare ed una Santa Messa Tradizionale in Latino di suffragio.

Ricordiamo che l’ex  Sindaco di Milano, On. Gabriele Albertini, seppur in forma privata, ha sempre reso omaggio anche ai Caduti della RSI del Campo X. Ci aspettiamo analogo gesto di civiltà ed umanità, anche dall’attuale primo cittadino, Letizia Moratti, e, soprattutto, dal Candidato di PDL-Lega alla Presidenza della Provincia di Milano, On. Guido Podestà.

La destra italiana
riconosce e rispetta la democrazia (fin dal 1946), onora gli eroi come il carabiniere Salvo D'Acquisto e stima i partigiani "bianchi" (cattolici, monarchici e liberali) come il conte Edgardo Sogno Rata del Vallino ma, nonostante le personali quanto infami abiure di Fini, non sarà mai antifascista e non celebrerà mai il 25 aprile.
Invece di andare in piazza con i partigiani comunisti, fra bandiere rosso sangue e centri sociali, e, prima di andare a rendere il giusto omaggio ai cimiteri militari dei liberatori (invasori) anglo-americani; i rappresentanti politici del PDL rendano finalmente giustizia alle centinaia di migliaia di loro compatrioti che combatterono dalla parte "sbagliata" che, per noi, rimarrà sempre la parte giusta, quella dell'Onore, della Fedeltà e della Patria.
Roberto Jonghi Lavarini
Presidente del Comitato DESTRA PER MILANO
 

Certo che la festa della LIBERAZIONE è una festa di parte: la festa di coloro che sono stati e stanno dalla parte della libertà, non dalla parte dei fascisti e dei repubblichini che dopo la caduta del fascismo vollero proterviamente costituire la repubblica di Salò e commisero le peggiori atrocità con impiccagioni lungo le strade, fucilazioni di massa, deportazioni ....

Quindi la nostra Repubblica è nata grazie a una scelta di parte fatta da tutti coloro che sentirono l'atrocità del fascismo e capirono che non potevano non prendere posizione: o con il fascismo o contro di esso.
I fascisti giunsero a discriminare e perseguitare gli italiani in base alla religione di appartenenza, in base alle opinioni politiche, in base alle scelte sessuali ....
Il fascismo ci gettò nell'atrocità della guerra e ha sconvolto la nazione.

Gli Eroi furono coloro che -uomini, donne, giovani e vecchi- con Sacrificio e Coraggio non ebbero paura di morire, affrontarono stenti e fame, torture e deportazioni, tutto pur di sostenere, anche a costo della la loro vita, i valori di giustizia e di libertà, quei valori che il fascismo e la repubblica di Salò negavano.
Eroi furono coloro, i partigiani, che seppero discernere il MALE di cui gli ideali del fascismo e del nazismo sono espressione dal BENE rappresentato dalla speranza in un mondo più giusto e più equo.

La nostra Repubblica ci ha donato una Costituzione che è la sintesi sublime dei valori cui si sono ispirati tutti i Resistenti,  socialisti e comunisti, liberali e cattolici ... 

Partigiani e repubblichini non potranno mai essere equiparati; ce lo insegna la Storia: i primi combatterono per i principi di democrazia e libertà; gli altri per un potere basato sulle disuguaglianze, sulla discriminazione, sul razzismo, sull'ingiustizia sociale, sui soprusi, sulla paura

e per concludere:
"Il bersagliere ha cento penne e l'alpino ne ha una sola, il partigiano ne ha nessuna e sta su i monti a guerreggiar, là sui monti vien giù la neve, la tormenta dell'inverno, ma se venisse anche l'inferno il partigiano rimane là, quando poi ferito cade non piangetelo dentro al cuore perché se libero un uomo muore non gli importa di morire...   
Avrete il vino, avrete i canti, sentirete la festa ma non dimenticate il silenzio, la contemplazione dei luoghi, lo spirito e il cuore di chi ha creduto e ha scelto di lottare per un mondo libero e giusto. 
Quelli che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo
” - George Santayana

Quindi W la Resistenza ora e sempre per il rispetto e l'attuazione dei principi della nostra Costituzione!

Cordiali saluti a tutti gli italiani e a tutte le italiane che festeggeranno domani la liberazione della nostra patria dal totalitarismo del nazi-fascismo.
Antonella Fachin
Consigliera di zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano

Commento di Antonella Fachin inserito Ven, 24/04/2009 21:50

intervista a Giorgio Bocca:

http://tv.repubblica.it/dossier/25_aprile_2009/giorgio-bocca-che-amarezza/32114?video

ascoltate cosa dice Bocca in merito all'equiparazione dei repubblichi ai partigiani: ... ma come si fa ad equiparare coloro che volevano i nazisti e le camere a gas con coloro che lottavano contro?!?!?

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliere di Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano

Commento di Antonella Fachin inserito Dom, 26/04/2009 11:47

Grazie per aver dato il link. Infatti, dopo aver letto questa intervista non è il precipitato più piacevole! Così molte persone sono morte, e ora non ha senso nel chiudere un occhio. Dobbiamo assumerci la responsabilità per la loro storia. Niente di cui essere orgogliosi, ma siamo in grado di mostrare al mondo il nostro atteggiamento verso tutti questi eventi terribili. Penso che oggi mi aiuterà, molti in questa ricerca. Cordiali saluti, Marnko Sanchez

Commento di resume writer inserito Gio, 23/09/2010 08:50

Quelli che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo

Quindi W la Resistenza ora e sempre per il rispetto e l'attuazione dei principi della nostra Costituzione!

Cordiali saluti a tutti gli italiani e a tutte le italiane che festeggeranno domani la liberazione della nostra patria dal totalitarismo del nazi-fascismo.
Antonella Fachin

Commento di phlebotomy certification inserito Dom, 26/06/2011 06:30