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.: Sindaco Moratti e Presidente Palmeri conferiscono cittadinanza onoraria a Corpo Polizia Pentenziaria
Segnalato da:
Oliverio Gentile - Martedì, 21 Aprile, 2009 - 16:33
Di cosa si tratta:
Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

DOMANI SINDACO MORATTI E PRESIDENTE PALMERI CONFERISCONO CITTADINANZA ONORARIA A CORPO POLIZIA PENITENZIARIA

Milano, 21 aprile 2009 – Domani, mercoledì 22 aprile, alle ore 11.00, nella Sala Alessi di Palazzo Marino, il Sindaco Letizia Moratti e il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri conferiranno la cittadinanza onoraria di Milano al Corpo di Polizia Penitenziaria.
Sarà presente il Presidente Capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Franco Ionta.

L’assegnazione dell’onorificenza è stata decisa all’unanimità dall’Aula di Palazzo Marino il 9 febbraio scorso con una delibera di iniziativa consiliare, dopo l’indicazione emersa in sede di Commissione per la Concessione delle Civiche Benemerenze.

P.S.

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

CITTADINANZA ONORARIA CORPO POLIZIA PENITENZIARIA. MORATTI: “DA SEMPRE BALUARDO DELLA LEGALITA’”


Milano, 22 aprile 2009 – Il Corpo di Polizia Penitenziaria è cittadino onorario di Milano, quale “parte della sua identità, realtà di alto valore civico, presidio di sicurezza, democrazia e civiltà”.
L’onorificenza, decisa all’unanimità dall’Aula di Palazzo Marino il 9 febbraio scorso con una delibera di iniziativa consiliare, è stata conferita dal Sindaco Letizia Moratti e dal Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri in una cerimonia solenne in Sala Alessi, con un centinaio di ufficiali e agenti di Polizia Penitenziaria. Erano presenti il Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Franco Ionta, il Provveditore regionale Luigi Pagano, i tre Comandanti degli istituti di pena milanesi Amerigo Fusco (Opera), Manuela Federico (San Vittore) e Alessandra Uscidda (Bollate), il Presidente della Sottocommissione consiliare Carceri Alberto Garocchio.

“La cittadinanza onoraria che Milano conferisce per prima al Corpo di Polizia Penitenziaria – ha spiegato il Sindaco Letizia Moratti – testimonia un legame profondo e un contributo costante al progresso civile e morale della nostra città in momenti diversi della sua storia. Milano è riconoscente alla sua Polizia Penitenziaria, che è sempre stata baluardo della legalità. Oggi le sue donne e i suoi uomini continuano a diffondere e a interpretare con grande umanità i valori della legalità, del recupero e del reinserimento sociale del detenuto”.

“Ricordiamo quattro eroi, esempi ammirevoli per dedizione – ha proseguito il Sindaco – che hanno sacrificato la propria vita per spirito di servizio: l’agente di custodia Schivo Bonelli, deportato ad Auschwitz per aver aiutato i detenuti a San Vittore destinati al campo di sterminio nazista; l’agente di custodia Salvatore Rap, Medaglia d’Oro al valor militare, ucciso il 21 aprile 1946 durante una rivolta a San Vittore seguita a un tentativo di evasione; il maresciallo maggiore Francesco di Cataldo e il brigadiere Francesco Rucci, uccisi dalle Brigate rosse e insigniti della Medaglia d’Oro al merito civile negli anni di piombo, quando gli agenti del Corpo divennero baluardo di legalità e bersaglio della follia eversiva”.

“Il sovraffollamento delle carceri – ha detto il Presidente Palmeri – è contrario non solo alla dignità dei detenuti ma anche a quella degli agenti di Polizia Penitenziaria. Provvedimenti come l’indulto, emergenziali e non strutturali, sono incompatibili con la dignità professionale del Corpo oltre che, naturalmente, con la stessa funzione della pena, che deve essere orientata alla rieducazione nello spirito dell’articolo 27 della Costituzione”.
“Il rispetto del lavoro degli agenti e la consapevolezza del loro ruolo per la vigilanza e il recupero dei detenuti – ha proposto il Presidente Palmeri – ci impegnano a migliorarne le condizioni di vita dentro e fuori dal carcere, a partire dal tema della casa. In particolare, alle donne e agli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria andrebbe riconosciuta la possibilità di presentare la domanda per l’alloggio Erp anche in deroga al vincolo dei cinque anni di residenza. Non si tratta di prevedere diritti diversi o aggiuntivi rispetto agli altri cittadini, ma di impedire che chi è ‘detenuto’ nella professione lo sia anche nella vita privata, tutelando al meglio le loro capacità”.

“La città di Milano - ha affermato Franco Ionta - ha compreso il ruolo difficile e oscuro che gli agenti di polizia penitenziaria svolgono quotidianamente con un'umanità dolente e ostile. Ricevere la cittadinanza di una città così progredita economicamente e culturalmente è per noi un grande onore”.

la motivazione
Dove:
Sala Alessi di Palazzo Marino.
Quando:
Mercoledì 22 Aprile - 10:00