.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 64 ospiti collegati
.: Discussione: Si chiamava Giuseppe Turrisi e aveva 58 anni

Opzioni visualizzazione messaggi

Seleziona la visualizzazione dei messaggi che preferisci e premi "Aggiorna visualizzazione" per attivare i cambiamenti.
:Info Utente:

Germana Pisa

:Info Messaggio:
Punteggio: 15
Num.Votanti: 3
Quanto condividi questo messaggio?





Inserito da Germana Pisa il 11 Apr 2009 - 13:21
Leggi la risposta a questo messaggio Discussione precedente · Discussione successiva

Qui voglio che rimangano il nome, e il ricordo, di Giuseppe Turrisi, clochard ucciso a botte alla Stazione perchè era un clochard e dava fastidio vederlo. E uno dei due agenti arrestati per la sua morte aveva detto: mi aveva rotto le palle.
Non perchè avesse fatto qualcosa di speciale, solo Giuseppe era così, malmesso e con qualche bicchiere in piu' in corpo, per dimenticare una vita che non era stata come la avrebbe sognata.
E a qualcuno rompeva le palle vederlo e preferiva che nessun altro lo vedesse più.
Questione del maledetto "decoro" che ci voglio insegnare cosa sia?! Maledetto decoro, in nome del quale si stanno facendo cose e inculcando idee barbare!
Sogni aveva, Si', perchè era stato un bambino e poi un adolescente e un giovane...e certamente qualcosa di buono per sè dalla vita si aspettava, come tutti. Non certo di finire in strada e poi di essere ammazzato.
Mi viene in mente continuamente che... sì, era stato un bambino, e forse, chissà, magari sarà capitato che avra' incontrato i due agenti assassini che erano bambini;  o uno solo... E magari avranno tirato occasionalmente un calcio al pallone ai giardinetti e poi si saranno guardati sorridendo. Che so...Oppure, giovani, si saranno incontrati per caso, in un tram o unritrovo e magari si saranno scambiati convenevoli, che so...scusi, buongiorno, arrivederci
Chi puo' dire che non sia andata cosi'. O, se non e' andata così, separatamente Giuseppe e i due agenti hanno avuto certamente comunque dei sogni per la vita
 non di essere ammazzato uno, o di ammazzare gli altri.
E dopo, che cosa è accaduto?
Tu Giuseppe perchè ti sei trovato in strada, alla mercè della pena degli altri o del disprezzo o della indifferenza...?
Noi abbiamo domande, tante su di te, e non potendo rispondere vogliamo perlomeno cercare di capire perhè la vita trasforma uomini in aguzzini e uomini con dei sogni in poveri uomini vaganti con i loro stracci e le loro sbronze e il loro cocente dolore, che è poi anche come morire a poco a poco e forse, anche cercarla, dentro di sè, la fine violenta o comunque dolorosa...
Io voglio che Giuseppe Turrisi questo nome rimanga nella mia mente e in quella degli altri
Io vorrei che dove lui soleva aggirarsi, nei corridoi della stazione, venisse messa una targa per ricordarlo...