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Mercoledì, 1 Aprile, 2009 - 23:38

HUMOR: social network

Asocial network.


Posted by Arnald under Diversamente occupati
 
 facebook1_bassa.png
Ciao a tutti flessibili e precari.
Quanti di voi si prendono quel famoso quarto d’ora ogni due ore, per togliere gli occhi dallo schermo del computer?
Personalmente lo faccio poco, visto che non ho neanche il sano vizio del fumo che, per pure questioni di astinenza, obbliga tante persone a mollare gli ormeggi dalla scrivania per raggiungere l’uscita o la sala fumatori.
Però, far pausa dal lavoro fa bene e serve a ricaricare un po’ le pile, a distrarsi e rinfrescarsi le idee. Da un po’, cioè da quando internet è entrato nella sua fase più partecipativa, la pausa corrisponde sempre più spesso non in una camminata verso il bagno o in un caffè alla detestabile macchinetta, ma in un giro su Facebook o in chat su MSN e affini.
Poco male, direte voi, ognuno fa quello che vuole del proprio tempo. Ma che succede se poi, abusando dei nostri strumenti (come sempre accade in Italia) la pausa Facebook si trasforma in attività principale e il lavoro viene relegato nei momenti di pausa? Non vi sembra possibile?
Allora spiegatemi perché molte aziende stanno limitando l’accesso ai social network negli orari di lavoro. Non è solo un problema di abuso del tempo, ma di concentrazione. Lavorare con una persona che passa la giornata a decidere se partecipare al gruppo “Contro qualcosa” o a fare il test “Quanto sei qualcos’altro” ti obbliga a parlare con due neuroni liberi di un cervello completamente rapito da altro.
Insomma, io pure mi diverto molto a chattare e postare, ma non sarà che questi social network, oltre a farci lavorare male, ci rendono anche un po’ asociali? - Arnald