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.: Il Blog di Lista Civica Indipendente VivereMilano
Martedì, 21 Marzo, 2006 - 15:00

950 Firme ! Ormai è fatta !

Carissimi amici,

con una rapidità che ci riempie di entusiasmo la raccolta delle firme ha raggiunto quota 950 in meno di un mese !!!

Questo vuol dire che è fatta !

Tra massimo due settimane depositeremo le 1200 firme ( 1000 di legge e le 200 di sicurezza) necessarie per diventare ufficialmente CANDIDATI ALLE ELEZIONI COMUNALI DI MILANO 2006.

Un traguardo di per sé straordinario considerando la natura puramente volontaria dell'organizzazione e la totale mancanza di fondi e di partiti politici alle spalle.

ABBIAMO FATTO TUTTO DA SOLI !!!

Siamo grandissimi.

Questo traguardo però non è che l’inizio della nuova grande sfida : il confronto con gli altri candidati.

Il primo avverrà questa Domenica 26 marzo, sulla tematica dei bambini (qui maggiori informazioni).

Vi aspettiamo numerosi e ancora una volta vi mando un forte abbraccio.

 
Cesare Fracca

candidato sindaco per VIVEREMILANO

Cesare Fracca ha scritto:
"Questo traguardo però non è che l’inizio della nuova grande sfida : il confronto con gli altri candidati.

Il primo avverrà questa Domenica 26 marzo, sulla tematica dei bambini (qui maggiori informazioni).
Vi aspettiamo numerosi e ancora una volta vi mando un forte abbraccio.
Cesare Fracca"

Segnalo la discussione che sta avenendo su www.vivere.milano.it dopo l'incontro di ieri:

http://www.vivere.milano.it/agenda/articolo.asp?articolo=52

Devo dire che siete grandi. Non so come fate ma comincio veramente a credere in voi.
Penso che in Italia ci sia bisogno di gente come voi.
# 1
Continuate per favore.
Di Maddalena ( 21/03/2006 @ 22:37:19)
# 2
Cesare siamo tutti con te!
Di Marcello ( 24/03/2006 @ 12:40:39)
# 3
Vai VivereMilano!
Di gb ( 24/03/2006 @ 15:22:56)
# 4
Appena tornata dal piccolo circo.
Cesare, una spanna sopra a tutti.
Peccato non avere le "risorse" per fare una campagna "classica" perchè secondo me ha le fisique du role (e la squadra) per essere un ottimo sindaco.
Indimenticabile la scena del bambino che gli ha chiesto un autografo, credo volesse conservare per se (e poi mostrare alla mamma) un pezzetto di un uomo che non ha predicato, non ha fatto promesse inutili, non è stato banale e scontato ma è stato semplicemente sincero, guardando i bambini negli occhi come a loro piace essere guardati.
Di Barbara Cr. ( 26/03/2006 @ 20:10:57)
# 5
Scusami Barbara, ma c' ero anch'io al Piccolo Circo.
Fatta la premessa che per ora non sono schierato da nessuna parte ( nè Ferrante, nè Moratti, nè Fracca, nè Bianchessi ), devo tuttavia dire che ho assistito ad un concentrato di luoghi comuni sul "cosa fare" e non sul "come fare". Devo tuttavia dare atto a Ferrante che è stato protagonista degli unici momenti di "verità" ieri:
1 - Quando ha parlato della Scuola Islamica
2 - Quando ha detto che " è facilissimo fare promesse in campagna elattorale. Poi però bisogna fare i conti con le risorse finanziarie del Comune per mettere in atto le promesse".
Per contro Fracca ha avuto solo una immagine efficace: gli Aereosol ( ma dell' inquinamento ne parlano tutti e non si sentono proposte intelligenti e realmente realizzabili ). Un pò poco per aspirare a diventare Sindaco doi Milano.
In quanto agli autografi, ho visto bambini che li chiedevano anche agli altri partecipanti e non solo a Fracca.
Nulla voglio togliere ai meriti di VM, ma, da cittadino e professionista che è nato, vive e lavora a Milano, non mi sentirei affatto rappresentato da Fracca Sindaco.
E, a sentire i commenti dei presenti, credo di non essere l' unico.
Penso che VM sia in grado di esprimere alcune buone idee da proporre al Comune di Milano, non certo di esprimere un Governo credibile per Milano.
Complimenti, comunque, per il lavoro che state facendo: sono complimenti sinceri, non ironici.
Anrew.
Di Anonimo ( 27/03/2006 @ 10:11:42)
# 6
C'ero anche io, e trovo che Cesare sia riuscito a trasmettere in pieno la sua energia, la sua passione e anche il suo essere un semplice cittadino.
Stava davvero parlando con i bambini, a differenza di Ferrante che, a detta di molti sembrava stesse recitando un copione con la testa a 100 km di distanza.
Sulle proposte concrete ... Ferrante nessuna: anche lui solo dei deisideri. E anche lui, anche se si è messo a fare la morale sulle promesse in campagna elettorale, non ha ceduto alla tentazione di dire più volte "faremo, investiremo, priorità, etc", senza uno straccio di concretezza.
Molto più preciso Cesare, che ha parlato del Parco Orbitale, del Progetto Multiculturale per il Parco Sempione, degli investimenti fuori dal Comune, etc.
E poi è stato davvero interessante vedere Ferrante dedicare il primo minuto della sua risposta su un argomento così importante come traffico e inquinamento ... ad attaccare Cesare, dicendogli che è facile fare promesse in campagna elettorale ...
... come se Ferrante durante l'incontro si fosse reso conto che Cesare è un vero avversario, tosto, un potenziale pericolo per lui ... altrimenti perchè arrabbiarsi e rubare del tempo ad un argomento così importante ?
E' stato il primo confronto: la mia fiducia e speranza in VivereMilano resta inalterata, anzi ... forse accresciuta, perchè ho visto due uomini uno accanto all'altro a parlare di Milano ... e il dibattito mi è sembrato decisamente bilanciato ... e in tre risposte Cesare è stato nettamente superiore !
Di Roby ( 27/03/2006 @ 11:00:43)
# 7
Ieri, sotto il tendone, c'ero.
Terreno insidiosissimo, non per la domanda sulla scuola islamica, che i giornali hanno voluto enfatizzare per un improbabile "conflitto d'interessi" di quando Ferrante era prefetto e ha detto di no, ma per l'oggettiva difficolta' di comunicare cose concrete agli occhi dei bambini, e fattibili alle orecchie degli adulti, che pure erano presenti.
Qualche slogan, qualche battuta, pochi sogni.
Forse l'unico, tra l'altro pure reale, e' stato proprio quello del parco orbitale, scambiato ad arte dal buon Ferrante, forse perche' ne ha sentito pericolosamente la consistenza, come una chimera.
Ma come fare a comunicare?
Sento nostalgia dei vecchi comizi di piazza, dove chi voleva andava ed ascoltava, senza interruzioni e senza domdande, confidando solo nell'interesse di chi fisicamente era lì. Per carità non scambiatemi per un reazionario, ma i "format" imposti ai dibattiti politici dai media sembrano fatti apposta per "non" comunicare idee ma prodotti, come nelle pubblicita'.
E chi ha qualcosa di piu' e di diverso da dire?
Si arrangia...o si fa il sito.
Aspettiamo dunque di leggere qualcosa di piu' quì dal buon Cesare e la sua squadra.
Di Nonno ( 27/03/2006 @ 11:47:18)
# 8
Anrew, guarda che il riferimento di Ferrante che tu hai citato l'ha tirato fuori dopo IL CONCRETISSIMO ARGOMENTO DEL PARCO ORBITALE, che c'è, esiste e può essere realizzato facilmente.
Ferrante si è assai innervosito quando Cesare ha parlato del verde, e pure del problema aria (suggerendo tra l'altro un modo per risolverlo, ma il tempo era tiranno e non è sceso in dettagli).
Ed ecco che si è messo sulla difensiva col classico argomento del ... facile fare promesse.
Giusto per ricondurre le cose a come sono andate.
Di Barbara Cr. ( 27/03/2006 @ 11:58:15)

Commento di Oliverio Gentile inserito Lun, 27/03/2006 11:45
# 7
Ritengo che l'innovazione portata da VM sia nella metodologia di approccio al governo della città e nella costruzione di un nuovo pensiero. Un percorso iniziato e che sta continuando e che non deve mai terminare.
Facilmente si potrebbe obiettare che la metodologia ed il pensiero non ci danno "da mangiare" e sono cose intangibili. Ed invece è proprio ciò che è mancato nella politica della città. Un pensiero, una visione, un metodo.
Un progetto , per quanto importante ed utile, se non adeguatamente supportato da un pensiero, da una visione, è come una pianta messa in terra ma priva di radici: una piccola folata di vento la spazzerà via. Cose non concrete queste ? No, si possono portare esempi reali e lo prendiamo a livello nazionale. Prendete la TAV: pochi negano l'importanza del progetto. Eppure il pensiero, la visione che sta dietro un simile progetto non è stato condiviso con la popolazione del luogo. Sono allora prevalsi i timori e i lavori sono ora fermi. Toccherà fare ora ciò che non si è fatto prima.
Ed il metodo a cosa serve? Nell'amministrazione di una città, ma ugualmente per un paese, si deve certamente fare un sforzo per comprendere e prevedere quali saranno i possibili futuri problemi da risolvere. Ma per quanto ci si sforzi, non sarà mai possibile non solo prevedere tutto , ma neanche essere efficaci rispetto a quei temi che comunque erano stati correttamente previsti. Solo un metodo corretto di approccio ai problemi ed un pensiero possono consentire di risolvere anche ciò che era imprevedibile. Senza metodo e pensiero si è totalmente disarmati di fronte ai nuovi problemi. Nel metodo e nel pensiero vi è sicuramente il "far politica". Perchè nell'amministrare una città non si può essere solo dei tecnici ( degli amministratori di condominio) ma si deve far politica.
In questo modo VM ha realizzato il proprio programma, prossimamente pubblicato sul sito. Ma ovviamente il lavoro sul programma continuerà anche dopo la pubblicazione.
Ritengo che con l’approccio di VM si ampli la capacità dell’amministrazione di risolvere i problemi della città e ritengo anche che tale approccio venga ancora prima delle competenze. Sono convinto che le competenze ci sono in Milano, eccome, ma sono semmai male utilizzate perché nessun pensiero e metodo le guida verso soluzioni condivise e pensate per la città e non sulla città.
Chi butta lì un mucchietto di progetti, tutti belli a leggersi, fa solo una operazione di marketing elettorale, promettendo di piantare 100 piante ma non accorgendosi che esse non hanno radici. In fondo come VM avremmo potuto facilmente prendere i 100 progetti della Moratti, elaborarli per bene semanticamente, presentarli in una certa forma con un po’ di altri contenuti , cambiarli un po’ per non essere esattamente fotocopia, e avremmo fatto la figura di essere al pari della Moratti. Lo stesso con Ferrante oppure avremmo potuto fare un mix fra i due programmi. Ovvio che non è ciò che ci interessa.
Infine penso anche che VM sarà diversa anche nella propria ( modesta ) campagna elettorale. Desideriamo e puntiamo certamente a vincere ma la nostra vera vittoria sarà il contagio con le nostre idee. Il contagio con un nuovo pensiero che ci auguriamo raggiunga amministratori e cittadini e ci porti a guardare il futuro con grande serenità. Perché come cittadini saremo sereni nel momento in cui ci renderemo conto che il futuro dipende da noi, non da altri, e se dipende da noi allora possiamo prenderlo in mano e realizzarlo come piace a noi. Allora, Milano ascoltaci, noi siamo quella parte di te che ha deciso di prendere in mano il proprio (tuo) futuro e di realizzarlo come piace a noi cittadini. Questa è Vivere Milano. Per questo Vivere Milano ci sarà ancora anche dopo le elezioni, qualsiasi sia il nostro risultato che non ha certo le risorse degli altri due schieramenti. Vivere Milano ci sarà anche dopo perché è qualcosa che ognuno di noi ha ( o dovrebbe) dentro: ovvero il desiderio di migliorare. Certo, se non c’è questo desiderio, non muore solo Vivere Milano.
Per terminare vorrei dire a quanti giustamente dal loro punto di vista, ci chiedono cose concrete, che VM si muove e muoverà sempre su due piani e sul sito è proprio questo ciò che avviene. Uno è quello del pensiero ed uno è quello dei programmi. I programmi verranno sempre dopo il pensiero.
Queste mie chiacchere sono un pezzo di pensiero mio sicuramente ma non solo. Consentitemi di farlo , ciò non significa che non ci siano i programmi di VM. Abbiamo un po’ perso l’abitudine a pensare, ormai ognuno di noi è spesso solo "azione" nella propria vita. Come VM non vogliamo fare lo stesso errore.
Le persone che "vivono" in VM hanno avuto il coraggio di provarci. Siamo ancora qui e siamo riusciti ad arrivare alle comunali. E’ per noi la prima tappa.
Di roger b. ( 29/03/2006 @ 02:25:08)

Commento di Oliverio Gentile inserito Mer, 29/03/2006 08:22
Al Candidato Sindaco Cesare Fracca,

a lei, come agli altri candidati Sindaco, è indirizzato l'appello forum sul tema "Eccellenza Milano".

Un appello che proviene dal mondo delle professioni per chiedere, a ogni candidato Sindaco, di assumere un impegno per riformare l'Amministrazione Comunale nel senso di:
a) più partecipazione dei cittadini ai processi di elaborazione di politiche e strategie
b) più misurabilità degli obiettivi enunciati e delle prestazioni
c) più trasparenza nei confronti dei cittadini in merito al livello di soddisfazione per la qualità dei servizi

Invito lei, come altri, a esprimere una propria posizione nel Forum accessibile al link:
http://www.comunalimilano2006.it/?q=node/599

Cordiali saluti.

Cesare Saccani

Commento di Utente non registrato inserito Dom, 02/04/2006 16:33