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.: Il Blog di Antonella Fachin
Lunedì, 26 Gennaio, 2009 - 15:33

HUMOR: crisi economica

Mer 21 Gen 2009
crisi_bassa.png
Ciao a tutti flessibili e precari.
Obama è entrato ufficialmente alla Casa Bianca e il suo discorso di insediamento parla chiaro: è l’ora della responsabilità. Responsabilità condivise per il fallimento degli ultimi dieci anni di politica economica, sociale e bellica.
Di altro tono le dichiarazioni dei nostri saggi che ci hanno spiegato come perdere due punti di Pil non sia poi la fine del mondo. Significa solo tornare indietro di un paio d’anni. Non significa per loro, perdita di posti di lavoro, denaro e progetti di tanti che saranno costretti a ripartire, se tutto va bene, da zero. A me viene anche il sospetto che due anni fa le finanze di Berlusconi stessero meglio di oggi, ma non oso indagare per non finire nel solito cerchio dell’anti-berlusconismo.
Senza contare che a fronte di queste dichiarazioni non c’è mica un’opposizione capace di rispondere.
Al massimo c’è il solito poverto Veltroni che dice: “Il premier non sa cosa dice”. E invece secondo me lo sa benissimo, è questo il problema.
Comunque, speriamo che negli States qualcosa cambi sul serio, non fosse altro perché l’ondata riformista potrebbe arrivare anche sulle coste di questa Europa spezzettata e unita solo dal carovita e dai licenziamenti. Speriamo soprattutto che gli ci si metta finalmente in testa di cambiare stile di vita e di pensiero. Che si cominci col rimboccarsi le maniche prima di tirare la cinghia. Che partano progetti che non siano dedicati alle tasche dei soliti industriali del cazzo, ma che creino infrastrutture di uso comune e condiviso. Speriamo che si riparta dall’istruzione, dalla ricerca, dal made in italy e dal turismo, nostre vere e uniche risorse.
Cultura e istruzione amici miei, perché io a vedere che ai provini del Grande Fratello mi sono quasi pisciato sotto dalle risate nello scoprire l’imbarazzo dei candidati alla domanda: “Il tuo tallone d’Achille?” Ma poi, ripensandoci un po’, mi sono sentito offeso da tanta traboccante ignoranza.
Lo avrebbe saputo pure un immigrato senza istruzione cos’è un tallone d’Achille e senza dover essere passato per la Grecia. - Arnald