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.: Discussione: Eccellenza Milano

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Mario Fontanazza

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Inserito da Mario Fontanazza il 27 Mar 2006 - 11:27
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Condivido pienamente l’iniziativa per diversi motivi. Qualsiasi organizzazione, a prescindere dal settore in cui opera, privato o pubblico, dalle sue dimensioni o maturità, ha bisogno di dotarsi di un adeguato sistema di gestione. L’esperienza maturata a livello nazionale e internazionale, suggerisce che le organizzazioni impegnate verso il miglioramento continuo utilizzano il Modello EFQM per l’Eccellenza come “metodo” per guidare il cambiamento. Sulla scia dei risultati ottenuti dalle aziende (è significativo lo studio di Vinod Singhal e Kevin Hendricks condotto su 600 organizzazioni che domostra la correlazione positiva tra l’utilizzo del Modello e i risultati ottenuti), il Modello è stato successivamente adattato, nella metà degli anni ’90, per il Public Sector. Il Modello EFQM e alcuni suoi adattamenti, quali ad esempio, il CAF (Common Assessment Framework), sono utilizzati in Europa da oltre 40.000 organizzazioni; di queste, un numero, soprendentemente crescente, appartenente al Settore Pubblico.  Il Modello di Eccellenza, non un semplice modello di qualità e non sostituisce lo standard di sistema di gestione qualità definito dalle norme ISO 9000, nè la Carta dei Servizi. E’ prevalentmente uno strumento di autovalutazione per identificare i propri punti di forza e di miglioramento, con una caratteristica altamente innovativa: non valuta solo l’esistenza di processi, servizi o prodotti (output), ma l’efficacia di tali processi, in termini di risultati (outcome) e di impatto (impact). I vantaggi derivanti dall’utilizzo del  Modello sono ormai indiscussi e costituiscono parte essenziale della Politica Europea per la Qualità: cito in particolare il documento in cui si fa esplicito riferimento all’utilizzo del Modello come Framework per condividere le esperienze (trovare le buone prassi) e fare benchmarking tra le public organisation in Euoropa.

In Europa, le prime esperienze significative sono riconducibili all’utilizzo del Modello nel settore scuola; la St Mary’College di Londonderry è stata la prima scuola in Europa a vincere il Premio Europeo Qualità nel 2001. In Inghilterra una derivazione del Modello è utilizzata da oltre 500 scuole, in Spagna il Modello è usato per riconoscere le scuole migliori, in Svezia, nel 2001 è stato assegnato per la  prima volta il premio qualità nella scuola (il modello è un derivato del modello EFQM e Baldrige), in Germania sono attive da tempo sperimentazioni.
In Italia, il Modello è stato personalizzato alla Scuola e sono da citare tre iniziative di successo, considerate come esempio a livello internazionale: il Premio Qualità nella Scuola nel Veneto (dal 2003), il Progetto aQUa in Toscana (per l’ottenimento del Primo Livello di Eccellenza), il Premio Qualità Italia assegnato quest’anno per la prima volta anche al settore Scuola. Iniziative eccellenti a livello bottom up: manca però ancora, a differenza di altri paesi, una sponsorizzazione forte a livello di tutte le istituzioni a livello sia regionale che nazionale che permetterebbe di accelerare i tempi per il cambiamento e di promuovere sinergie.
Dopo la scuola che ha fatto da “apripista” in Italia, un altro passo avanti è stato realizzazto con i “Percorsi di Qualità”, iniziativa avviata nel 2004 dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dal Formez con l’obiettivo di diffondere una nuova cultura manageriale orientata all’eccellenza e a favorire l’utilizzo, nelle diverse ammninistrazioni pubbliche italiane, gli strumenti di autovalutazione / valutazione ispirati ai modelli prevalenti dell’Eccellenza. L’iniziativa è stata lanciata in Italia dopo una sperimentazione positiva, iniziata nel 2000, che ha coinvolto 322 organizzazioni di 15 differenti paesi.
Oltre 180 organizzazioni italiane (rappresentative di ogni settore, prevalentemente comuni, regioni, ministeri, scuole sanità, università) stanno adesso partecipando alla terza fase dei percorsi: il “Premio Qualità per la PA”.
I premi a livello europeo e nazionale, pur costituendo un aspetto importante di catalizzazione delle iniziative, di ricoscimento e di visibilità per le organizzazioni che maggiormente si sono impegante nel miglioramento continuo e nell’innovazione e che hanno generato risultati misurabili, non sono però il vero obiettivo dell’utilizzo del Modello di Eccellenza. Gli obiettivi primari sono in effetti tre: a) dotarsi di strumenti di autovalutazione per misurare la propria posizione nel cammnino verso l’eccellenza, b) fare cultura, creare cioè la base per un linguaggio e una mentalità comuni e condivisi ad ogni livello dell’organizzazione, c) creare un quadro di riferimento comune per il benchmarking.
L’esperienza sta riscuotendo un grande interesse da parte delle amministrazioni, sia dal vertice che dai facilitatori interni che sono stati formati, i quali vedono nella conoscenza degli strumenti per l’eccellenza, orizzonti nuovi di ampliamento delle professionalità, con l’obiettivo comune di creare valore e di coinvolgere maggiormente gli utenti e gli stakeholders nel processo complesso dell gestione delle amministrazioni pubbliche.
Molte iniziative, quindi e molto lavoro è in corso per dare maggiore organicità al tutto; siamo però ancora lontani dal fare sistema a livello paese. L’iniziativa di adottare il Modello, a partire da subito, nel Comune di Milano, non come fatto episodico, ma pianificando una road-map di medio-lungo periodo (condivido in pieno l’idea di definire milestones precise di riferimento da qui a 5 anni per il conseguimento graduale dei 5 livelli del percorso europeo verso l’eccellenza) genererebbe due effetti di rilievo: rilancerebbe la città di Milano al centro dell’Europa e fornirebbe uno stimolo eccezionale per accelerare la “cultura del fare e del misurare”. Un benchmark a cui le altre amministrazioni, non solo italiane, ma anche europee, potrebbero riferirsi d’ora in avanti. Ma soprattutto uno strumento per comunicare meglio agli stakeholders l’operato dell’amministrazione, non solo in termini delle molte cose fatte, ma di risultati ottenuti e come tali risultati si confrontano con quelli delle amministrazioni leader in Italia e all’estero.
In risposta al messaggio di Cesare Saccani inserito il 21 Mar 2006 - 10:55
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