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.: Discussione: Un obiettivo primario: difendere il Parco Agricolo Sud

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Antonella Fachin

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Inserito da Antonella Fachin il 24 Set 2009 - 11:17
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Notizia: la ratifica dell'adesione all'accordo di programma tra Comune, Provincia e Regione e Parco Agricolo Sud per la COSTRUZIONE DEL CERBA è stata rinviata di una settimana.

Spero che non venga firmato alcun accordo di programma volto a consentire la costruzione del CERBA!

Qualche domanda a Comune, Provincia e Regione e anche al Parco Agricolo Sud che sta operando in palese conflitto di interesse con gli scopi istituzionali del parco:

perchè il Parco Sud si chiama AGRICOLO?
Perchè l'area  a sud di Milano si chiama PARCO?


In realtà cié che negli anni le istituzioni stanno consentendo è la trasformazione di AREE AGRICOLE di eccellente qualità in AREE URBANIZZATE.

La propensione delle aree non viene rispettata da quando la gran parte dei terreni privati agricoli sono stati acquistati da immobiliaristi non per proseguire/migliorare la loro destinazione agricola con un approccio imprenditoriale.
Le istituzione acconsentono che terreni agricoli diventino aree edificabili, distruggendo una risorsa naturale preziosa e non sostituibile: IL TERRITORIO AGRICOLO!

L'utilizzo degli edifici non giustifica la distruzione di terreno agricolo: il cemento è sempre CEMENTO,  sia per edifici residenziali, sia per centri di ricerca, sia per ospedali.
Da quando il fine giustifica i mezzi?!?!
Da quando gli interessi privati superano il senso comune di preservazione dell'agricoltura che ci da nutrimento?!?
UN VECCHIO DETTO DEGLI INDIANI D'AMERICA DICE: UOMO BIANCO, QUANDO AVRAI UCCISO L'ULTIMO BISONTE, QUANDO AVRAI DISTRUTTO L'ULTIMO FILO D'ERBA, QUANDO AVRAI TAGLIATO L'ULTIMO ALBERO.. ALLORA CAPIRAI CHE NON PUOI MANGIARE IL TUO DENARO!!!

In vista dell'EXPO "NUTRIRE IL PIANETA", come si giustifica la trasformazione del PARCO AGRICOLO SUD in una mera area a sud di Milano?!?
Perchè il parco agricolo non viene invece tutela e ingrandito in modo da avere un polmone di verde e di AGRICOLTURA BIOLOGICA  prossima alla città, onde favorire anche l'acquisto di prodotti biologici delle cascine del parco, nel rispetto della diffusione din prodotti "a km zero"?!? (meno traffico da trasporto, meno inquinamento, piü lavoro alle realtà locali).

In vista dell'EXPO "NUTRIRE IL PIANETA", come pué il Comune di Milano consentire ai grandi immobiliaristi che hanno acquistato terreni agricoli solo per speculazione di SFRATTARE GLI AGRICOLTORI E DISTRUGGERE LE CASCINE DELLA PIANURA (V. DESTINO DELLA CASCINA CAMPAZZO E DI MOLTE ALTRE)? 

Comprendo che il comune di Milano non ha entrate suggicienti per la sua ordinaria amministrazione, MA NON DEVE SVENDERE I SUOI GIOIELLI, CIOü non deve AUTORIZZARE VARIANTI AL PIANO REGOLATORIO!!!
Inoltre i terreni agricoli sono VERDE MANUTENUTO DAGLI AGRICOLTORI, MENTRE I PARCHI URBANI SONO COSTI PER LA COLLETTIVITA' ED ANCHE LE AREE URBANIZZATE SONO COSTI PER LA COLLETTIVITà PERCHE' NEL TEMPO RICHIEDONO SEMPRE PIU' SERVIZI!
qUINDI

Gli urbanisti conoscono molto bene questo fenomeno di urbanizzazione selvaggia:
PRIMA  VENGONO COSTRUITI SINGOLI EDIFICI: CENTRI COMMERCIALI; ISTITUTO EUROPEO ONCOLOGICO, CERBA ECC.;
POI SI DEBBONO COSTRUIRE STRADE E SERVIZI (PARCHEGGI ENORMI ECC.);
POI SI COSTRUISCONO EDIFICI A SERVIZIO DEI PRIMI (MAGAZZINI; CAPANNONI; TERZIARIO, UFFICI);
POI SI PERMETTE LA COSTRUZIONE DI CASE ED EDIFICI RESIDENZIALI PER COLORO CHE LAVORANO IN ZONA
... ALLA FINE IL TERRITORIO AGRICOLO NON ESISTE PIU'!!
RIMANGONO PICCOLI APPEZZAMENTI ISOLATI, CIRCONDATI ANZI ASSEDIATI DA STRADE AD ALTA PERCORRENZA CHE SONO FONTE DI INQUINAMENTO PER I PRODOTTI AGRICOLI.
Perchè le istituzioni non incoraggiano i privati al RECUPERO delle aree dismesse e abbandonate da DECENNI, invece di autorizzare l'edificazione in aree agricole vergini?!?!

Una società è sana se si sviluppa in maniera diversificata e quindi equilibrata, non quando è "monodirezionale"... e Milano da città che dava lavoro con le sue industrie, il suo terziario, la sua agricoltura si sta traformando in una "zona franca" per le speculazioni immobiliariste, nella sciocca visione secondo cui la modernità e lo sviluppo sono rappresentate solo dalla CRESCITA esponenziale e non dall'armonia, dall'equilibrio, dalla qualità del vivere.
La nostra società dovrebbe consentirci di liberarci dai bisogni, mentre cerca solo di crearcene di nuovi!!

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliere di Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 5 Feb 2009 - 17:39
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