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.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Venerdì, 16 Gennaio, 2009 - 18:00

Un comitato può rilanciare la cultura a Milano?

Una commissione Attali per la cultura di 30 saggi, tra artisti, filosofi, sociologi, uomini dell'imprenditoria, registi, scrittrici e scrittori e figure varie del mondo della cultura milanese. Finazzer Flory ha varato il primo atto del suo assessorato, dopo avere sostituito Sgarbi alla guida, nonostante il suo predecessore si considerasse ancora assessore al momento della nomina di Finazzer. Per il nuovo assessore occorre "liberare la cultura" milanese. E' vero: anche io ho considerato a Milano più volte la cultura essere assente, a cui occorresse inviare un messagio fantomatico per essere ricontattati al suo ritorno. Ma mi domano: è questa la ricetta giusta? Ossia mi sovviene un quesito: ma è possibile che per fare rinascere le storti di qualsiasi tematica a Milano si debba dare avvio a gruppi di studio finalizzati a partorire libri bianchi di riforme non ben definite? Ma chi avrebbe l'autorità di professarsi come detentore delle scelte?
Non mi pronuncio in merito alle nomine, dato che molte di queste sono chiaramente rispettabili per importanza e per conformazione intellettuale. Direi che ci siano nomi di tutto rispetto. Ma non è un problema personalistico ma, bensì, un problema di metodo. Si pensa davvero, assessore, che basti una commisione di saggi per rilanciare la cultura a Milano. Gli Stati Generali sono interessanti: ma chi partecipa? Quanti partecipano? E chi partecipa a questi lavori, che si terranno nell'incantevole scenario di Chiaravalle, possono definirsi rappresentativi di un ampio mondo vivace e plurale che nutre la città di appuntamenti e di iniziative di un certo calibro, spesso non riconosciute dall'amministrazione?
Milano ha bisogno di rilanciare la cultura ripartendo da chi la cultura la vive e la promuove, con senso di dedizione e di sperimentazione, basandosi sull'esigenza di congiungere espressività dei pensieri e delle creatività, nonchè opportunità per le nuove generazioni, sono molte, diverse, che si affacciano in questa città e che richiedono attenzione. Non parlo di sostegno, utile e necessario per qualsiasi attività: parlo di attenzione, riconoscimento, conoscenza e conoscibilità.
Questo a Milano non avviene. Qualche mese fa definii assurdo il fatto che a Milano i teatri importanti, sono diversi e vari, che sorgono in città vengano afidati sempre alle solite compagnie, sempre alle solite gestioni, valide, chiaramente autorevoli, ma comunque appartenenti a un "ancien régime", rispettabile, ma avulso dalle esigenze della contemporaneità. Nel resto di Europa vediamo compagnie giovanili teatrali avere la gestione di importanti teatri cittadini. Mi viene in mente Berlino, Parigi, Londra, ma anche New York. A Milano questo non è possibile a caua di una gerontocrazia permanente che non libera, signore assessore Finazzer Flory, le vere e libere energie culturali.
La cultura fa parte, ormai, di un contesto interno allo stato sociale: diventa una sorta di esigenza politica di sviluppo collettivo tanto quanto lo è il servizio sanitario, scolastico, medico assistenziale, previdenziale.
Per soddisfare questa vasta esigenza e domanda occorre una pluralità delle offerte e una capillarità delle medesime al fine di garantire uno spettro complesso e completo funzionale a garantire una domanda sempre più duttile e variegata.
Esterni ha lanciato il Comitato dei "30 piscinella", 30 piccoletti, che, insieme a 20 giovanissimi, i "bei fioeu" e di bambini, "i piscinitt", costruirà una proposta di diversi punti utile ad affiancare e corroborare il Comitato dei saggi, in uno spirito di dialogo costruttivo, di confronto con l'assessorato, ma certamente di stimolo per lavori che rischierebbero di diventare autoreferenziali e poco rispondenti alle esigenze sociologiche e culturali della Milano contemporanea, post moderna, ma per questo non decadente nella dedizione e nella capacità di innovazione sperimentale.

Vediamo se oltre al libro bianco si costruirà un progetto partecipato e coinvolgente le nuove energie.

Alessandro Rizzo
Consigliere Lista Uniti con Dario Fo - Gruppo La Sinistra
Consiglio di Zona 4 Milano