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Luciano Bartoli

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Inserito da Luciano Bartoli il 18 Feb 2009 - 03:56
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I pusher del fortino si sono trasferiti:
«Prese d’assalto le case popolari»

PORTA TICINESE (MILANO) 17/02/2009 - Ai carabinieri che il 20 novembre scorso sgomberavano la cascina-roccaforte degli spacciatori in via Segantini, all’Alzaia Naviglio Pavese, i cittadini urlavano «Bravi, era ora, davanti alle nostre case succedeva di tutto». Ma adesso è peggio. Perché, a quanto pare, i problemi si sono trasferiti direttamente “dentro” le case. Quelle popolari di via Gola, a due passi.

Il sopralluogo di ieri
A denunciare la situazione raccapricciante è il presidente del Consiglio di zona 6 Massimo Girtanner, che ieri ha effettuato un sopralluogo nel quartiere, precisamente in via Gola 7, 23 e 27 «per riscontrare - si legge in un suo comunicato - se quello più volte segnalato dai cittadini in merito allo spaccio di droga e alle occupazioni abusive negli stabili Aler fosse vero».
E, in base al resoconto, si è materializzato il timore che si sussurrava fin dal giorno dello sgombero: gli appartamenti vuoti di via Gola sono stati presi d’assalto. Il fortino dei pusher non è più all’ex istituto Sieroterapico, ma sembra essersi trasferito nelle case popolari. «Viviamo un triste paradosso - commenta Girtanner - abbiamo sgomberato una proprietà privata dagli spacciatori per farli accomodare nei locali più confortevoli Aler, con il piccolo particolare che in quegli stabili ci vivono bambini e anziani. Ieri (domenica per chi legge, ndr) l’ennesima occupazione al civico 7: la polizia è intervenuta ma non ha potuto effettuare lo sgombero per motivi di ordine pubblico».

Consiglio in cortile
Durante il blitz di novembre erano finiti in manette venti stranieri, quasi tutti egiziani clandestini, e i carabinieri avevano sequestrato 100 grammi di droga nascosti nella cascina diroccata. Ma ora il clima che si respira nel quartiere non è affatto di tranquillità. «È allucinante», testimonia il presidente del parlamentino di zona 6 dipingendo un quadro fosco: tra le “chicche”, «appartamenti sub affittati agli occupanti dell’ex Sieroterapico e un asilo nido nel palazzo infestato da spacciatori».

Girtanner invoca l’intervento prefettizio, ma non ha intenzione di stare con le mani in mano: «Convocherò - afferma -un Consiglio in mezzo a questi cortili, per affermare il valore della legalità. I residenti devono capire che non sono abbandonati».
Scritto da: Marianna Vazzana - marianna.vazzana@cronacaqui.it
In risposta al messaggio di Matteo Frattino inserito il 30 Gen 2009 - 09:59
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