.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi รจ online

Ci sono attualmente 0 utenti e 21 ospiti collegati
.: Discussione: Palazzo Marino: ancora rimpasti?

Opzioni visualizzazione messaggi

Seleziona la visualizzazione dei messaggi che preferisci e premi "Aggiorna visualizzazione" per attivare i cambiamenti.
:Info Utente:

Antonella Fachin

:Info Messaggio:
Punteggio: 0
Num.Votanti: 0
Quanto condividi questo messaggio?





Inserito da Antonella Fachin il 16 Gen 2009 - 16:31
Leggi la risposta a questo messaggio accedi per inviare commenti
Un aggiornamento tratto da ChiamMilano di oggi.

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliere di Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano
 ---------------------------------------------------
IL RIMPASTO INDIGESTO
Il Sindaco messo alle strette dal Pdl dovrà presto procedere con il “turn over” di Giunta

I sassolini nella scarpa se li è tolti; ora le resta la gatta da pelare.
Frontalmente, in tv, sui giornali: il Sindaco ultimamente ha scatenato senza mediazioni l’”ira funesta” nei confronti di un Governo non più così amico.
L’ha detto fuori dai denti: “Air France ha l'interesse di comprarsi il mercato italiano. E francamente comprare il mercato italiano per 300 milioni di euro é inaccettabile”.
Ha pestato duro. Col pretesto ufficiale della salvaguardia degli aereoporti milanesi dalla “morsa” della compagnia francese –una cannibalizzazione che graverebbe pesantemente sul bilancio Sea e quindi sul Comune, suo azionista di maggioranza– il Primo Cittadino ha colto l’occasione per riportare sotto la lente di ingrandimento il vero pomo della discordia: la cabina di regia dell’Expo. Dalla vittoria su Smirne avvenuta ormai dieci mesi fa, è stato un valzer vertiginoso di battibecchi, rinvii, contrordini, rivincite, tentativi di mediazione. La pista da ballo si è trasformata in un vero e proprio ring, non privo di velenose e reciproche frecciate tra il Sindaco e il Ministro dell’Economia, protagonisti agguerriti nella corsa alle leve di comando.
Se a livello nazionale i rapporti all’interno del Pdl scricchiolano, a livello locale la situazione non è assai migliore.
Il Pdl milanese, sponda Forza Italia, più che della vicenda Malpensa, dell’Expo, dell’emergenza smog o della crisi economica, è completamente assorbito da ben altra preoccupazione.
La gatta da pelare ha un nome, e si chiama ancora rimpasto. Promesso, rinviato, atteso dai Consiglieri comunali azzurri e adesso preteso senza più rinvii dal plenipotenziario azzurro per Milano, il ciellino Lupi, e dal Capogruppo di FI a Palazzo Marino, Giulio Gallera.
Se ne parla da oltre un anno, da quando, dopo Carla De Albertis e Vittorio Sgarbi, a dover lasciare la poltrona è stata Tiziana Maiolo, Assessore alle attività produttive.
Dopo aver rimandato all’infinito il cambio della guardia, il Sindaco è stato recentemente messo spalle al muro dal partito di maggioranza. E’ il capogruppo di Forza Italia Giulio Gallera a chiedere a muso duro un’accelerazione sul rimpasto promesso prima di Natale, pena il rallentamento dei lavori a Palazzo Marino.
Naturale che, arrivato al suo terzo mandato e dopo essersi vista sfuggire l’occasione delle elezioni politiche di aprile, il Capogruppo punti a ritagliarsi un ruolo di spicco quantomeno a livello locale.
Ma l’out out non è piaciuto al Sindaco, tantomeno ai compagni di partito. “Ha sbagliato a passare al ricatto, rischia di ottenere un effetto controproducente- rivela un’autorevole fonte interna- se prima Gallera aveva la poltrona quasi assicurata, dopo questa mossa non sono affatto escludibili colpi di scena”.
L’ipotesi più accreditata in casa azzurri è quella di vedere l’alfiere Giacomo Beretta prendere le redini del bilancio ora tenute gelosamente nelle mani del Sindaco. A quel punto le poltrone tornerebbero ad essere 16, limite massimo consentito.
Le deleghe della Maiolo resterebbero quindi a Giovanni Terzi ma, nel caso in cui mantenesse anche l’Assessorato allo Sport, non sarebbe da escludere uno “spacchettamento” delle deleghe (moda, attività produttive, commercio) a favore di nuove entrate.
A rimpiazzare la quasi certa uscita di scena di Ombretta Colli, diretta alla presidenza del Teatro Arcimboldi, potrebbe essere se non Gallera, uno a scelta tra Paolo Massari, sponsorizzato da Paolo Romani, e Fabrizio De Pasquale, sostenuto dal Sottosegretario alle infrastutture Mario Mantovani. In ascesa anche le quotazioni di Alan Rizzi, soprattutto per l’Assessorato allo sport e giovani se Terzi dovesse optare per la poltrona che fu della Maiolo.
“Se si tratta di una semplice operazione di sostituzione, ad esempio Gallera e Beretta al posto di Colli e Maiolo a noi va bene –spiega Carlo Fidanza, capogruppo di AN– se invece il Sindaco decidesse di cedere anche il Bilancio a Forza Italia chiederemmo altre deleghe. Le forze devono rimanere in equilibrio”. Ed è questo uno dei nodi più problematici, visto che proprio l’Assessorato al bilancio per Giacomo Beretta viene dato per sicuro da voci assai autorevoli di Forza Italia.
Il rimpasto, che dovrebbe arrivare quasi sicuramente entro metà febbraio, anche se potrebbe esserci un’accelerazione già la prossima settimana, è arrivato fin sulle scrivanie dei vertici romani di FI e per l’inizio della settimana proprio a Roma sembra è prevista una riunione dei vertici milanesi e lombardi di Forza Italia –Lupi, Casero e Podestà– per definire la lista delle new entry azzurre da presentare al Sindaco.

Giulia Cusumano
In risposta al messaggio di Antonella Fachin inserito il 7 Gen 2009 - 13:16
[ risposta precedente] [ torna al messaggio] [risposta successiva ]
[Torna alla lista dei messaggi]