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Nicola Licci

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Inserito da Nicola Licci il 2 Dic 2008 - 15:35
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Expo  Milano 2015 un’occasione da non mancare
Oramai son più di 20 anni che dalla città di Milano non emergono atleti eccellenti  e, su questo, bisogna fare una riflessione.
Abbiamo una rete che valorizzi i talenti?, abbiamo impianti che consentano a chi ha talento di crescere agonisticamente ?
Le olimpiadi hanno dimostrato che, tra gli atleti italiani, laddove ci sono state attenzioni  “pubbliche” abbiamo avuto grandi risultati, perché, i risultati vengono se ci si crede e si investe .
A Milano, oggi, mancano  impianti di eccellenza, e chiediamo di utilizzare l’occasione dell’Esposizione Universale Milano Expo 2015, per far si che anche l’impiantistica sportiva sia protagonista del grande spolvero della città.
Le proposte che facciamo sono indirizzate a fornire elementi di riflessione sulle carenze e priorità negli interventi pubblici al fine di attrezzare Milano ad essere la grande vetrina mondiale cui si è candidata vittoriosamente.
A fianco dei nuovi interventi da definire su aree libere o su aree dismesse, esiste nella città di Milano un significativo patrimonio storico di impianti che necessitano di essere rifunzionalizzati e riqualificati.
a) Per alcuni di essi lo scarso valore architettonico delle strutture esistenti suggerisce un rifacimento completo con moderni criteri basati su un consapevole inserimento urbanistico nonché sulla messa a norma e sui più aggiornati criteri di progettazione anche in condizione di scarsità delle risorse e di territorio.
b) Per altri impianti la presenza di strutture preesistenti di alto valore storico architettonico impone una più attenta valutazione che sappia coordinare il necessario ammodernamento e la riqualificazione (anche in senso di redditività) con il recupero architettonico e la valorizzazione del bene tutelato (ricorre il caso per esempio per la piscina Romano, cosiddetta Ponzio, e per la piscina Cozzi).  Sopratutto le strutture degli Anni Venti e Trenta realizzate nelle zone sub-centrali di Milano sono orami parte integrante del patrimonio storico e monumentale della città.
Nel caso delle piscine questo significa "non solo vasca", intendendo con ciò il potenziamento degli impianti con tutti quei servizi anche privati che consentono di aumentare le ore giornaliere di utilizzo implementando anche il mix di funzioni ammissibile (ristorante, bar, spa, negozi sportivi, spazio mostre, bookshop/biblioteche dedicate come per esempio potrebbe avvenire nel caso di Valvassori Peroni etc.).
Grande attenzione , in questo scenario, il recupero della “città dei navigli” come storicamente ed architettonicamente Milano è sempre stata.
La riedizione delle vie d’acqua e uno degli elementi caratterizzanti del progetto EXPO2015 cui vogliamo dare maggiore forza recuperando la cultura dell’acqua che sempre ha accompagnato lo sviluppo di Milano.
Come indirizzo politico generale sia nel primo che ne secondo caso, chiediamo che la realizzazione ex-novo e - soprattutto - che la ristrutturazione degli impianti venga effettuata con procedure che garantiscano la massima qualità architettonica e sportiva. Le leggi europee dei concorsi di architettura e anche di gara per gli appalti consentono di raggiungere una eccellente qualità, ma vengono puntualmente disattese nel nostro Paese
Diversi gli interventi:
1)     creazione, ripristino impianti di eccellenza
2)     recupero degli impianti di eccellenza presenti
3)     valorizzazione dei grandi monumenti dello sport presenti
4)     ammodernamento di quanto esistente
Creazione ripristino e recupero degli impianti di eccellenza
 E’ desolante vedere che in città non sia stato costruito un nuovo  Palazzetto dello Sport dopo la distruzione  nel gennaio 1985 causa nevicata storica.  Questo è il primo intervento da realizzare
Ristrutturazione/riqualificazione del  velodromo Maspes-Vigorelli  è un intervento da realizzare in contemporanea   alla costruzione di un  Palazzetto dello Sport.
Ristrutturazione/riapertura del Palazzetto del Ghiaccio, la cui recente chiusura ha comportato la cancellazione delle attività della squadra di Hockey  milanese, i WISPERS.
Realizzazione della “Cittadella Dello Sport” nelle aree di nuova edificazione degli edifici realizzati per  l’EXPO’ 2015 con la realizzazione degli impianti di cui Milano è gravemente carente, come ad esempio sarebbe importantissimo e architettonicamente di sicuro effetto, realizzare PISCINE OLIMPICHE FLOTTANTI  nello spazio acquatico che si andrà a realizzare (esempi di tali strutture possiamo vederli  nelle maggiori capitali europee, Parigi, Vienna, Londra).
Sarebbero elementi qualificanti della “città d’acqua” tema caratterizzante dell’EXPO 2015 .
Piscine coperte  da strutture scorrevoli e riscaldate con impianti ad energia solare e/o teleriscaldamento.
Stessa soluzione chiediamo sia realizzata per tutte le piscine della città (copertura mobile, riscaldamento con pannelli solari) in modo da poterle usare 12 mesi su 12 e non solo 3 mesi estivi come avviene ora. Si pensi solo che questo settore è quello che più remunera oggi gli investimenti nel settore dello Sport a Milano.
E’ importante realizzare a Milano almeno una  PISCINA OLIMPIONICA ed una PISCINA PER GLI SPORT ACQUATICI (tuffi, pallanuoto, nuoto sincronizzato ) realizzabili sia nell’area EXPO che in altre aree della città , come ad esempio se venisse ristrutturato l’impianto di via Scarioni dotato di una piscina “olimpica” usata solo d’estate perché scoperta.
Valorizzazione ammodernamento dell’esistente
Riteniamo sia molto importante valorizzare ed ammodernare gli impianti sportivi  “storici” di Milano , impianti ereditati dall’inizio del secolo scorso ed ormai “fuori standard” come ad esempio la Piscina “Cozzi” con una vasca di 33,33 metri o come il citato velodromo  Maspes-Vigorelli.
Sono edifici architettonicamente splendidi, monumenti di un grande passato creativo dell’architettura milanese,  che abbisognano di restauri conservativi in accordo con la sopraintendenza delle belle arti, citiamo, appunto la piscina Cozzi , la piscina Caimi, la piscina Ponzio .
Ad esempio, per la piscina Ponzio, in accordo con la sopraintendenza alle belle arti, si potrebbe ricavare una piscina olimpica nell’area ora occupata da parte degli spogliatoi (vanno comunque ammodernati perché assolutamente inospitali oggi) lasciando intatto l’attuale “lago” di grandissime dimensioni e utilizzabile solo d’estate, attualmente sprovvisto di un moderno e adeguato impianto di depurazione delle acque.
Simili interventi dobbiamo realizzarli  anche per gli altri centri sportivi comunali come, ad esempio,  il  C.S. Forza e Coraggio, il C.S. Colombo ; il C.S. Cardellino, l’Arena, il C.S. Saini.
Punto dolente è la non disponibilità di impianti vocati agli sport di massa e popolari, anche in carenza di norme che liberalizzino gli sport popolari, quelli, per intendersi, in cui i cittadini realizzano un loro diritto di cittadinanza e cioè l’attività sportiva non professionistica ma parimenti  a vocazione agonistica.
Da tempo avanziamo la proposta di ri-assegnare la gestione delle palestre scolastiche comunali al decentramento, adeguando le strutture con accessi dall’esterno in modo da renderle autonome funzionalmente. Questo garantirebbe una utilizzazione ottimale di questi impianti troppo spesso sottoutilizzati o per niente utilizzati dalla cittadinanza.
Attualmente, gli impianti comunali esistenti, hanno una gestione abbastanza problematica attraverso la società di servizi comunali MILANOSPORT s.p.a. cui non sono attribuiti i fondi necessari con il risultato che,da 20 anni, non ci sono opere di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Ulteriore conseguenza è che, per poter avere i fondi necessari alla sopravvivenza, MILANOSPORT è costretta a ridurre gli spazi per le associazioni sportive “di base” nucleo fondamentale della comunità sportiva e, non bastando, a dismettere grandi impianti che vengono poi appaltati a privati.
Pensiamo ad impianti in cui sia possibile cimentarsi  negli sport di atletica leggera, calcio amatoriale, tennis, volley, basket, solo per citarne alcuni senza pretesa di completezza,  la cui carenza è assolutamente eclatante ed imperdonabile per una città che si appresta ad ospitare un grande evento come l’EXPO 2015.
L’EXPO 2015 è una occasione troppo grande per non poterla utilizzare realizzando gli interventi strutturali necessari, nel settore dell’impiantistica sportiva, oggi, drammaticamente carente e non adeguato ad una grande città europea e, per l’appunto “universale” come Milano.
Nicola Licci – Portavoce del

Circolo PD Sportivi Democratici

Allegato Descrizione Punteggio
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