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Antonella Fachin

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Inserito da Antonella Fachin il 15 Mar 2010 - 17:50
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Gentile Assessore,
dato che i giornalisti informano, riporto qui di seguito, per Sua informazione e riflessione, da assessore, oltre che cittadino, utente, fruitore di un servizio, uomo, forse marito, forse padre, forse lavoratore e chi più ne ha più ne metta, l'articolo pubblicato dal notiziario ChiamaMilano venerdì 12 marzo scorso dal titolo "MILANO SUPER-ECOLOGISTA, MA SOLO IN PROVINCIA".

Quindi in primo luogo Le auguro di lavorare, come assessore, bene e molto per la tutela e il miglioramento dell'ambiente nel comune di Milano nell’interesse della collettività e non di categorie particolari, perchè molto c'è da fare, tramite l'adozione di soluzioni strutturali efficaci, e non tramite meri proclami e sciorinamento di numeri.
Spero che non sia questo ciò che intende fare nei consigli di zona in tema di inquinamento atmosferico: i bambini si ammalano di asma, gli anziani muoiono per scompensi respiratori e cardiaci (v. anche i tanti posto su www.partecipaMi.it) e perciò non venga a dirci quanto il Comune ha fatto e quanto è efficace l'ecopass all'interno della cerchia dei bastioni!!!
I dati epidemiologici sono chiari e inconfutabili, tanto quanto l'immobilismo di questa amministrazione ... e perciò buon lavoro!

In secondo luogo, gentile assessore, legga con maggiore attenzione le mie parole: le mie critiche sono nei confronti di AMSA, non della Dr.a Intra, la quale ha anche coinvolto i colleghi di AMSA (come riferisce nel suo ultimo post), ma non ha avuto indicazioni, dati e informazioni di cui farsi portavoce.

In terzo luogo, neppure lei sembra intenzionato a dare informazioni, né su questo sito, né su quello ufficiale del Comune, né ai Consigli di Zona visto che si diletta a perdere tempo per polemizzare nei miei confronti invece di fornire i dati richiesti.
Peraltro, non sono l'unica ad averle chiesto in questo forum le informazioni che AMSA dice di aver comunicato al Suo assessorato.
Non vuole rispondere a me, ne prendo atto, ma La esorto a considerare almeno i cittadini di questo forum degni della Sua attenzione e delle Sue risposte ... dato che AMSA non può fornirle! TOP SECRET!!!

Le chiedo di essere proattivo  e moderno in una città, come Milano, che vuole essere europea e proiettata verso il futuro!
Siamo nel terzo millennio, e perciò mi auguro che lei non voglia che le richieste siano presentate in carta da bollo e protocollate, né pretenda istanze di accesso ai dati, quando può invece rispondere alle domande già formulate su questo forum.
Cerchi di essere un po' moderno, un po' "easy", un po' più sciolto e meno ingessato nel suo ruolo!

Spero non voglia trincerarsi, come il sindaco Moratti, dentro palazzo Marino, ma essere aperto al confronto democratico in ogni sede possibile e con ogni strumento che la moderna tecnologia ci mette a disposizione. Questo è lo spirito dell'e-participation che io ho condiviso da candidata al consiglio di zona sin dal 2006 e questa è la mia visione della politica.
Il vecchio modo di fare politica è invece caratterizzato da chiusura nei confronti della cittadinanza e di tutti coloro che non fanno parte del proprio “entourage” politico, scarsa comunicazione e trasparenza, mancanza della volontà di ascoltare le istanze che provengono dal territorio prima di assumere le necessarie decisioni.
Non voglio certo dirLe come comunicare ai cittadini, ma La sollecito semmai nel cosa.
Comunque, approfitto per dirLe che ieri non ho apprezzato il suo modo di partecipare al convegno promosso da CAP sul tema delle case dell'acqua, nell'ambito della fiera Fa' la cosa giusta: è arrivato, ha fatto il suo monologo e poi se ne è andato, senza ascoltare gli interventi degli altri relatori, né consentire al pubblico presente di interloquire con Lei.
Lei ha dichiarato che le case dell'acqua "non sono prioritarie" per Milano ... ci mancherebbe altro! L'inquinamento atmosferico e il congestionamento del traffico veicolare da una parte e il consumo del territorio dall’altra sono alcune delle vere priorità di Milano in tema di ambiente. Tuttavia Le evidenzio che pressoché tutti i consigli di zona hanno deliberato sin dal 2007 a favore delle case dell'acqua, ma il Comune, a distanza di 3 anni, non ha degnato i consigli di zona di risposte motivate in materia.
.. e non mi dica che lei è assessore da pochi mesi e non risponde del comportamento del Suo predecessore: non Le chiedo questo ma rilevo che negli stessi pochi mesi di assunzione del nuovo incarico Lei, da assessore all’ambiente, si è fatta una idea ben precisa (anche se inesatta) sulle case dell'acqua che ha espresso nel convegno di ieri e ciò a prescindere dalle mozioni dei consigli di zona e dalle motivazioni ivi espresse ai quali, che rappresentano delle sedi istituzionali consone, non ha ancora comunicato  alcunché.
Le mozioni, approvate dai Consigli di Zona, sono atti adottati da organi istituzionali di decentramento (ancora molto parziale, anzi quasi nullo), ma non hanno ancora ricevuto le risposte istituzionali; spero voglia dare una risposta, in qualità di assessore all'ambiente, ai consigli di zona sulle ragioni per cui Lei le ha considerate inutili. Sarò lieta di spiegarLe anche nella sede istituzionale per quali ragioni io e tanti altri consiglieri di zona le consideriamo utili…. ammesso che Lei abbia tempo per ascoltarmi visti i tanti impegni istituzionali che ha!
Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliera di Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano
Facebook: Antonella Fachin
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MILANO SUPER-ECOLOGISTA, MA SOLO IN PROVINCIA
I dati della Camera di Commercio di Milano sulla raccolta dei rifiuti a Milano e provincia

I milanesi producono due chili di rifiuti al giorno -oltre sette quintali l’anno- ma sono, dopo i torinesi, i più rigorosi nella raccolta differenziata.
Sono i due risvolti della medaglia fotografati dalla Camera di Commercio di Milano nell’ambito di uno studio incrociato tra i dati ambientali di aziende e comuni della provincia milanese, dati Apat 2007 e dati Eurostat 2007.
La provincia è più virtuosa della città: se alcuni comuni sfiorano il 90% di differenziata (come Bernate Ticino e Cisliano) e la media provinciale è del 52,32%, Milano si piazza penultima (seguita solo da Abbiategrasso) con il 38,45%: su 758.876,41 tonnellate di rifiuti prodotti ogni anno, 467.076,06 fanno parte dell’indifferenziata, quasi la metà della differenziata.
Per quanto riguarda le aziende, tra il 2008 e il 2009 si sono prodotti meno rifiuti pericolosi (-28%) e meno rifiuti non pericolosi (-18,5%).
Le attività che incidono di più sulla produzione di rifiuti sono quelle che riguardano il recupero e la preparazione per il riciclaggio, mentre a registrare un maggior numero di insediamenti sono le attività di commercio, manutenzione e riparazione di autoveicoli e motocicli.
Il primato per rifiuti pericolosi prodotti, oltre 120 tonnellate l’anno (43,39% del totale), se lo aggiudica il reparto “fabbricazione dei prodotti chimici e di fibre sintetiche e artificiali”. Milano detiene infine il primato nazionale per rifiuti ingombranti, mentre è la capolista nella produzione di rifiuti pro-capite.
La Camera di Commercio si è fatta portavoce di una nuova iniziativa per il monitoraggio sulla produzione, la raccolta, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti. Grazie ad un nuovo sistema informatico tecnologicamente avanzato installato sui mezzi di  trasporto dei rifiuti, sarà possibile avere sempre a disposizione la tracciabilità degli stessi.  Rispetto al 2000  la percentuale di rifiuti differenziati sottoposti a trattamenti di recupero è salita dal 57,45% all’80,56%, mentre per quanto riguarda lo smaltimento si è scesi dal 42,55% al 19,44%. Tendenza virtuosa che registra per contro un trend negativo: le 32 discariche di 9 anni fa ridotte a 6 fino al 2009, sono salite a 8 nel 2009, per un totale di oltre 88 mila tonnellate di rifiuti accatastati.  
Se la Lombardia e Milano rappresentano nella media un esempio virtuoso nella gestione dei rifiuti, a livello europeo, d’altra parte, l’Italia si conferma tra i paesi meno virtuosi. Se con l’Austria è ai primi posti per compostaggio e recupero dei rifiuti umidi nell’agricoltura, il nostro paese rimane sotto la soglia dell’11% nel riciclaggio: la metà della media europea.

Giulia Cusumano

In risposta al messaggio di Paolo Massari inserito il 13 Mar 2010 - 15:24
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