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.: Discussione: Scuole di Via Russo: cosa deve accadere perchè qualcuno intervenga?

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Bruno Alessandro Bertini

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Inserito da Bruno Alessandro Bertini il 17 Set 2009 - 17:13
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Salve,
ho letto la discussione e le precedenti risposte che condivido se viste all'interno dell'attuale sistema di gestione della scuola pubblica.
Visto i contenuti molto pratici e per nulla campati in aria della discussione voglio approfittarne per parlare di questo argomento vedendolo da un altro punto di vista.
Il presupposto è che il comune non può e non potrà gestire un caso simile in modo ordinario, semplicemente perchè non è di sua competenza.
E' difficile da spiegare il perchè la signora Coletta non dovrebbe richiedere al comune la manutenzione ordinaria (che col passare del tempo è diventata straordinaria), ma farò un tentativo.
Presupponiamo di trovarci in un paese del terzo mondo (e alcuni potranno anche pensare che ci siamo già) dove il comune, la provincia, la regione, e lo stato è come se non esistessero.
A fare la differenza potrebbero essere solo ed esclusivamente i cittadini con le loro forze, e qui so di entrare in un discorso delicato, che taluni potrebbero considerare offensivo, ma se ne parlo è solo perchè penso che sia importante farlo per migliorare le cose.
In pratica un cittadino responsabile, con un minimo di cultura e senso civico, si attiverebbe per trovare una soluzione politica.
posto che i bambini sono la risorsa più preziosa e che l'educazione è una priorità, di fronte ad una situazione di degrado delle strutture che ostacola un corretto svolgimento delle attività educative all'interno della scuola, la comunità che si serve di tale struttura non avendo nessun organismo superiore a cui demandare il problema, sarebbe costretta a riunirsi, discutere, trovare una soluzione e infine applicarla.
Questo è l'unico modo per chi vive in un paese del terzo mondo per tentare di uscire da una condizione di disagio sociale e malgoverno.
Qui in Italia purtroppo abbiamo enormi problemi che derivano da come i politici hanno impostato il governo del territorio.
Il cittadino che vive e usa le risorse di un luogo non è più in grado di fare nulla.
Ogni responsabilità politica gli è stata sottratta, gli è stato insegnato che tutto viene dallo stato (o dal comune) perché i servizi e le infrastrutture pubbliche non sono sue.
E' come se un bel giorno venisse in casa nostra l'amministratore del palazzo e ci dicesse: "la manutenzione? da oggi me ne occupo io. I mobili? da oggi li compro io. Cucinare? da oggi cucino io. Ecc..."; il tutto il cambio di un canone mensile; e contestualmente vietasse al padrone di casa di svolgere tutte queste attività.
Alla resa dei conti è facile capire che in realtà non potrà mai andare a cucinare in casa di tutti i condomini, anche avendo tanti soldi che gli avanzano li userà per abbellire il palazzo.
Spero che arrivati a questo punto sia chiaro il perchè la signora Coletta non può risolvere il problema semplicemente chiedendo al comune di mantenere le sue vane promesse.
Non dico che un giorno lontano queste richeste non porteranno frutti, magari la scuola sarà ristrutturata, ma il problema di base non sarà risolto e ci saranno altre scuole a lamentare gli stessi problemi.
Purtroppo una soluzione è possibile solo dopo aver preso coscienza che il comune non interverrà.
Con molta rassegnazione e senso civico non rimarrà quindi che:
1) Riunire tutti gli interessati al problema.
2) Coinvolgere chi gestisce localmente la scuola (se collabora bene, altrimenti lo si fa sostituire)
3) Operare un piano d'azione per raggiungere la soluzione del problema.
4) Con la soluzione in mano cercare un finanziamento dal comune (se possibile, anche parziale), o autofinanziarsi.
5) Col progetto e i soldi per la realizzazione disponibili fare il possibile per convincere le istituzioni a concedere le autorizzazioni per permettere la realizzazione dei lavori.
So che ora molti staranno rabbiosamente pensando "Ma non dovrei essere io a fare questo: io pago le tasse e altri sono pagati per fare questo!". Ok, è vero, però non lo fanno, e l'alternativa è far pagare ai bambine delle scuole il prezzo di questa inadempienza. Magari è meglio fare qualche sacrificio pensando che va a vantaggio loro.

[OT] La Politica alla Gente è un gruppo di persone che sta cercando di realizzare dei metodi per restituire i compiti politici basilari al cittadino. Per saperne di più: www.lapoliticaallagente.org    

In risposta al messaggio di Laura Coletta inserito il 28 Nov 2008 - 11:06
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