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.: Inaugurazione del murale in onore del comandante Giovanni Pesce
Segnalato da:
Antonella Fachin - Martedì, 18 Novembre, 2008 - 16:26
Di cosa si tratta:
INAUGURAZIONE DEL  MURALE IN ONORE DEL COMANDANTE GIOVANNI PESCE
opera realizzata da ATOMO TINELLI e NEVE (INT 55)

Mercoledì 19 novembre 2008 - ore 20.30

partecipano
Antonio Pizzinato - Presidente A.N.P.I. Regionale Lombardia;

Atomo Tinelli - storico artigiano del graffito;
Renato Sarti - direttore artistico del Teatro della Cooperativa e l'attore Bebo Storti.

Il 27 luglio 2007 muore il comandante Medaglia d'Oro per la Resistenza Giovanni Pesce.
Mercoledì 19 novembre 2008 alle ore 20.30, in occasione della ripresa dello spettacolo Mai Morti, il Teatro della Cooperativa, ricorderà il Comandante Giovanni Pesce con una serata speciale che vedrà ospite l'ex Comandante Antonio Pizzinato Presidente A.N.P.I Regionale Lombardia.

La serata si aprirà con l'inaugurazione di un murale dedicato al Comandante Pesce, realizzato dallo storico artigiano del graffito, Atomo Tinelli, insieme a Neve degli INT 55 (che già collaborò alla realizzazione del ritratto di Pesce in piazza Vetra).

Nella Sala del Teatro della Cooperativa di Via Hermada 8 a Milano il murale sarà protetto da quelle esigenze di ordine e pulizia che, in maniera indiscriminata, hanno cancellato dai muri di Milano il ricordo di un Grande Padre della Repubblica Italiana, figura esemplare di antifascista e di democratico.

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DOPO IL SUCCESSO DEL SOGNO E DI NAVE FANTASMA,
TORNA A GRANDE RICHIESTA UNO SPETTCOLO 'CULT' DEL TEATRO DELLA COOPERATIVA
dal 18 al 30 novembre 2008
MAI MORTI
con Bebo Storti
testo e regia di Renato Sarti

<<Riannodare i fili, spiegare, ridire i nomi. Capolavoro di Renato Sarti.
Questa è una grande lezione di storia..>>
Silvia Ballestra, l'Unità
Fare clic con il pulsante destro del mouse qui per scaricare le immagini. Per motivi di riservatezza, il download automatico dell'immagine da Internet non è stato eseguito.

Mai Morti è uno spettacolo che fa discutere, arrabbiare, divide, emoziona e commuove.
Con una scrittura evocativa (una sorta di affabulazione nera), Renato Sarti ripercorre la nostra storia recente attraverso i racconti di un uomo mai pentito, per riflettere su quanto – in Italia - razzismo, nazionalismo e xenofobia siano ancora difficili da estirpare.

È affidato a Bebo Storti il difficile compito di dare voce a questo nostalgico delle “belle imprese” del ventennio fascista, oggi impegnato in prima persona a difesa dell’ordine pubblico contro viados, extracomunitari, zingari e drogati.
Mai Morti era il nome di uno dei più terribili battaglioni della Decima Mas.
A questa formazione, che operò a fianco dei nazisti nella repressione antipartigiana, e al magma inquietante del pianeta fascista il personaggio guarda con delirante nostalgia.

Durante una notte milanese dei nostri giorni il protagonista si abbandona a ricordi sacri, lontani, cari. Evoca il bell’agire della Ettore Muti, banda fascista che Mussolini elevò a legione autonoma che rimarrà tragicamente nella memoria della città per la ferocia delle torture praticate a centinaia di antifascisti.
Rivive la strage della comunità copta di Debrà Libanos, a novanta chilometri da Addis Abeba, dove nel 1937 il viceré Rodolfo Graziani e il generale Maletti Pietro Senior si resero protagonisti dell’eccidio di 2000 fra fedeli e diaconi. Accenna all’uso indiscriminato e massiccio dei gas da parte dell’esercito italiano in Africa contro le popolazioni civili. E ancora rievoca le più orribili imprese portate a termine dalla Decima Mas nel Canavese e in Friuli nel 1944.

Anche il passato più prossimo, e il nostro presente, animano i suoi sogni a occhi aperti: dalla Milano incandescente del 1969 quando “ai funerali di Piazza Fontana si doveva fare il gran botto finale. (…) Allora si che si riusciva a scaraventare anarchici tranquillamente dalla finestra, raccontare frottole a destra e a manca e farla comunque sempre franca” fino ai fatti agghiaccianti del G8 di Genova e alla morte di Carlo Giuliani.
Un monologo che cerca di rammentare, a chi se lo fosse dimenticato o non l’avesse mai appreso, che la parola antifascismo ha ancora un fondamentale e profondo motivo di esistere.


E' CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE


Per info, prenotazioni e acquisto:
Telefono: 02. 64749997
Mail: info@teatrodellacooperativa.it
Acquisto dei biglietti on-line su www.vivaticket.it

Ricordiamo che la biglietteria segue i seguenti orari di apertura al pubblico:
Lunedì - Venerdì 14.00 – 19.00
Sabato (nei giorni di spettacolo) 15.00 – 19.00
Domenica (solo nei giorni di spettacolo) ore 14.00 – 15.30

Orario Spettacoli:
Tutti i giorni (lunedì esclusi) ore 20.45
Domenica ore 16

Prezzi: € 15-12-10-8
Valido abbonamento 'Invito a Teatro' - tagliando Cooperativa
N.B: I biglietti prenotati devono essere ritirati almeno 45 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

Dove:
Sala del Teatro della Cooperativa di Via Hermada 8 a Milano
Quando:
Mercoledì 19 Novembre - 20:30
Chi organizza:
Teatro della Cooperativa