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.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Mercoledì, 29 Ottobre, 2008 - 16:27

Dario Fo nella Statale occupata

Dario Fo nella Statale occupata

Ieri un sabato caldo con l'occupazione della Statale. E, come era accaduto venerdì, a sorpresa agli studenti si è unito Dario Fo, candidato sindaco alle primarie di Milano. Polemica politica con i Ds ("La sinistra moderata non mi vuole ma io vado avanti lo stesso") e poi una lezione contro le due riforme dell'istruzione.
Un intervento applauditissimo, un po' lezione e un po' comizio: "Dovete spiazzare con forme di lotta nuove quelli che cercano di addormentarvi". E ancora: "La distanza tra la pratica e lo studio è grandissima, la nostra scuola è vecchia anche come scuola del capitalismo, manca il confronto; siamo dei retrogradi, siamo gente che non respira, che non capisce che bisogna cambiare". Poi il duro attacco ai capisaldi della riforma Moratti. Secondo Fo, "lo Stato ha il dovere di interessarsi della scuola pubblica per intero, perché prima si pensa al pubblico e poi al privato: questo è il modo di costruire una scuola rivoluzionaria in un periodo in cui c'è bisogno di cambiamento". Conclusione: "Frammentare la cultura è il più grave errore che si possa commettere, per questo la riforma dell'università è da rifiutare".
di DANIELE SEMERARO
tratto da
Repubblica.it
Per vedere le foto di Dario Fo nell'Aula Magna della Statale durante la lectio magistralis clicca l'url

http://milano.repubblica.it/multimedia/home/3466089

Aveva ragione G.G. Belli, Ci vogliono tutti galoppini

C'è chi vuole discriminare anche sui diritti fondamentali come pane, acqua, casa ed istruzione dividendo la nostra società in chi per puro privilegio di nascita ha e chi non ha.
LI GALOPPINI
Jeri, a la Pulinara, un colleggiale
Doppo fatta una predica in todesco,
Setacciò tutt'er popolo in du' sale,
E a la ppiù mejo vorze dà er rifresco.
In quella fece entracce er Cardinale
Co l'amichi der Micco e ppadron Fiesco;
E nell'antra la gente duzzinale
Che viaggia cor caval de san Francesco.
Pe sta sala che qui de li spedati
Comincionno a ppassà li cammorieri
Pieni de sottocoppe de gelati.
Ma che! a la sala delli cavajeri
Un cazzo ciarrivò: ché st'affamati
Se sparinno inzinenta li bicchieri.
Roma, 5 febbraio 1832
Da http://www.geocities.com/Paris/Arc/5319/roma-b2i.htm#03

dal blog di dario Fo

http://www.dariofo.it

Commento di Alessandro Rizzo inserito Mer, 29/10/2008 16:29