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.: Discussione: Richiesta di informazioni sull'ex Dazio di piazzale Cantore

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 24 Gen 2010 - 14:35
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Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

EX CASELLI DAZIARI. VERGA: “UN BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DEL LATO OVEST DI PIAZZALE CANTORE”

Milano, 24 gennaio 2010 – “Abbiamo deciso di bandire una gara per assegnare in concessione l’ex Casello Daziario sul lato ovest di piazzale Cantore”. Lo rende noto l’assessore alla Casa Gianni Verga. “Il mercato ha espresso vivo interesse per l’utilizzo di questo spazio – ha aggiunto -. In questo modo mettiamo a reddito un bene e, contemporaneamente, otteniamo il suo recupero senza oneri per l’Amministrazione comunale”.

Dell’operazione è stata informata la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano. Il casello, infatti, pur non essendo soggetto a vincolo, ricade nella disciplina di interesse artistico avendo più di 50 anni. Per il suo utilizzo è necessaria l’autorizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il bando di gara sarà pertanto formulato in accordo con le indicazioni della Soprintendenza.

In piazzale Cantore sono situati due ex Caselli Daziari: quello posto sul lato est, verso la Darsena, è condotto in concessione ad un ristorante. Quello collocato ad ovest, al civico 2, è attualmente libero ed è costituito da un unico piano rialzato accessibile da due ingressi contigui. La superficie complessiva degli ambienti è di 121,50 mq.

L’immobile sarà assegnato per uso commerciale di tipologia e qualità medio-alte, idonee, quindi, a valorizzare il pregio del bene e l’area storica in cui è inserito.
Il criterio di aggiudicazione sarà quello del massimo rialzo rispetto alla base d’asta. Una commissione tecnica valuterà l’ammissibilità e la compatibilità dell’attività commerciale i cui profili verranno indicati nel bando di gara. Non saranno ammesse attività di sexy shop, take away, phone center e agenzie di scommesse.
La base d’asta sarà di 16.707 euro annui. La durata della concessione sarà di 12 anni con l’obbligo di eseguire gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per tutta la durata del rapporto. Il contratto prevede inoltre l’impegno di eseguire il restauro conservativo delle strutture e finiture, oltre a lavori di sistemazione interna, secondo un progetto che, oltre al necessario assenso della Soprintendenza, dovrà essere preliminarmente sottoposto alla valutazione tecnica della Direzione Centrale Tecnica del Comune.
In risposta al messaggio di Patrizia Virelli inserito il 23 Ott 2008 - 16:09
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