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.: Discussione: Presentato il Piano di Azzonamento Acustico del Comune di Milano

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Andrea Giorcelli

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Inserito da Andrea Giorcelli il 17 Apr 2011 - 23:48
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Dall'entrata in vigore della legge quadro n.° 447/1995 sull'inquinamento acustico che impone ai Comuni la predisposizione del piano di azzonamento acustico, il Comune ha impiegato ben 16 anni  — ricordo personalmente che una prima elaborazione, poi abbandonata, fu inviata all'ex C.d.Z. 18 nel 1996 — per completare quello che è un atto obbligatorio per legge che i Comuni devono predisporre al fine di definire i limiti di emissioni in dB (decibel) nelle varie parti del territorio comunale e varare il successivo Piano di risanamento nelle zone critiche per limitare l'inquinamento acustico.

Il Piano suddivide il territorio comunale in 6 diverse classi ciascuna con limiti diurni e notturni diversi definiti dalla legge.

Grazie ai pareri e alle osservazioni fatte approvare tramite il Consiglio di zona (allego l'ultima delibera, del 2009) e direttamente da alcuni cittadini, associazioni e comitati, il Piano di Azzonamento acustico, di recente approvato dalla Giunta comunale, ha recepito alcune importanti modifiche migliorative.

Dato che la classificazione proposta non tutelava sufficientemente le zone residenziali in cui i limiti di rumore consentiti erano eccessivi (il 58% dei residenti era in classe IV "Aree di intensa attività umana" invece che in classe III "Aree di tipo misto" o II "Aree prevalentemente residenziali"), le osservazioni tendevano a ridurre la classificazione acustica, facendola passare per es. da IV ad al massimo III. I decibel massimi consentiti di giorno passano da 65 a 60 e quelli notturni da 55 a 50 con un dimezzamento del livello del rumore (i decibel sono un'unità di misura logaritmica).

In sostanza si è chiesto di proteggere maggiormente dal rumore i recettori sensibili (come: quartieri prevalentemente residenziali che non avendo servizi o quasi non dovrebbero richiamare altre attività umane oltre a quella abitativa; scuole; ospedali; case di cura; parchi pubblici) assegnando loro una classe in base alle reali caratteristiche e non al livello di rumore attuale (quindi evitando di rischiare di consentire attività rumorose in aree che attualmente non lo sono e favorire la riduzione del rumore e il risanamento acustico nelle altre).

Un particolare cenno allo stadio Meazza, per le attività rumorose (non quelle temporanee come i concerti che non sono soggette a questo Piano e sono autorizzate in deroga) e il traffico che comporta, riversati sui quartieri adiacenti.

Si allegano le risposte alle osservazioni di cittadini e C.d.Z., mentre nella mappa allegata di può vedere la classificazione adottata e nella mappa di aggiornamento si vedono solo le aree che hanno subito modifiche a seguito delle osservazioni, che nella zona 7 sono sostanzialmente il passaggio dalla classe III alla classe II di:

parte di Muggiano,
isolato tra le vie Noale, Mosca, Val d'Intelvi, Cusago,
quartiere Valsesia (il parco interno),
parco Viterbo - Forze Armate,
parte del parco delle Cave,
ospedale San Carlo,
isolato tra le vie Arosio, Passo di Fargorida, Corno di Cavento e Capecelatro,
parte di Figino,
mentre parte del parco di Trenno passa dalla II alla I.
 

Più zone protette, quindi, e meno aree di criticità: quella di Milano è una realtà sempre più residenziale. Le zone di classe 5 e 6, ovvero quelle prevalentemente ed esclusivamente industriali e con limiti di emissione più elevati, si sono ridotte da 273 a 171. Mentre le classi 1 e 2, quelle maggiormente protette e prevalentemente residenziali, ovvero con limiti ridotti, sono aumentate da 276 a 360. Il nuovo piano mostra anche una riduzione delle aree di criticità (aree a bassa emissione confinanti con aree ad alta emissione), passate da 353 a 277.


Un grazie anche a chi, con le proprie osservazioni, ha dato un contributo prezioso e insostituibile.


Tra breve il Piano di azzonamento acustico verrà sottoposto al Consiglio comunale per l'approvazione e vi sarà un ulteriore periodo per altre eventuali osservazioni dei cittadini.

Il lavoro dunque non si ferma qui: ci sono ancora tanti altri spazi di miglioramento per permettere di far aderire sempre piú la nuova classificazione alla realtà e alle esigenze attuali di Milano.


Andrea Giorcelli
Consigliere della zona 7 (capogruppo Verdi - Ecologisti per Milano
)

In risposta al messaggio di Andrea Giorcelli inserito il 27 Ott 2009 - 01:36
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